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Roma, gli alberi spezzati diventano opere d’arte

Alberi spezzati che tornano a vivere. È il miracolo della creatività che a Roma (e non solo) porta il nome di un giovane artista pieno di talento, ideatore della scultura nei tronchi degli alberi morti. Protagonisti di queste opere, alte mediamente 70 centimetri, animali, volti, divinità e personaggi legati alla storia di Roma.
Come Tiberinus, a Viale Marconi, dedicato al dio che secondo gli antichi risiedeva nel Tevere ed era l’anima stessa del fiume, o come Remo in Via Tuscolana, il fratello del primo Re di Roma. E proprio alla leggenda della fondazione è dedicato il tronco con La Lupa e i due gemelli in Via dei Prati Fiscali. A Via Cola di Rienzo, nel quartiere Prati, c’è invece un tronco scolpito per Beatrice Cenci, eroina popolare decapitata da Mastro Titta a Castel Sant’Angelo nel 1599.

Il giovane artista che scolpisce i tronchi a Roma

A farle compagnia, sulla stessa via, altri tronchi intagliati che conquistano i passanti, affascinati e incuriositi da queste presenze così discrete e coinvolgenti, capaci di restituire dignità a qualcosa che, nonostante le apparenze, non è ancora da buttare.
Quando le persone mi vedono accucciato a terra a lavorare -ci spiega l’artista, Andrea Gandini, in una piacevole chiacchierata- alcune si fermano e apprezzano molto quello che faccio, altre invece restano più distaccate, quasi intimorite, perché non capiscono subito il mio intento”.
Sì perché i tronchi morti trasformati in custodi di splendide sculture evocano anche un messaggio: “ridare dignità a uno scarto -spiega Andrea- regalare un’ identità umana a quello che un tempo era un albero e quindi una forma di vita”. Un tributo a quel che resta, a dispetto dell’inclemenza del tempo e dell’incuria, un dono alla città che spesso dimentica le sue radici: troppi gli alberi sfregiati e utilizzati come cestino dei rifiuti, o peggio ancora, latrine a cielo aperto.

 

Scultura albero roma 2 Scultura-albero2 Scultura Andrea Gandini Roma

 

Scultura albero Roma

Gli alberi di Roma

E pensare che la storia e l’identità di Roma è così intimamente legata proprio agli alberi: i platani di Lungotevere, la Quercia del Tasso, il quartiere Alberone chiamato così per quel grande albero frondoso che sorgeva lungo l’Appia, i pini di Roma cantati con orgoglio in più di una canzone.
Tutto questo oggi è in rovina, caduto sotto la sciatteria di amministrazioni che non considerano gli alberi un patrimonio da salvare. “E’ un vero peccato -dice ancora Andrea, 23 anni, che precisa- sono i privati a commissionare le opere, al Comune non chiedo formalmente autorizzazioni sia perché ci vorrebbe troppo tempo, sia perché temo non avrei la stessa libertà espressiva”.
Ecco perché a volte ci scappa un verbale, un po’ difficile da digerire proprio in virtù delle condizioni pessime in cui versa il verde di Roma, sprofondato nel degrado.

Mappa degli alberi scolpiti a Roma: ecco dove sono

Esiste una mappa delle sculture nei tronchi realizzate da Andrea Gandini, mappa che viene aggiornata periodicamente sul sito dell’artista e che attraversa tutta la città come una caccia al tesoro: dal centro alla periferia, passando per i quartieri Ostiense, Alberone, EUR, Colle Oppio, Prati, Tuscolano AXA. Oltre 50 tronchi spezzati e tornati in vita, che aspettano solo di essere trovati.

 

Sito web di Andrea Gandini: http://andreagandini.art
Instagram: https://instagram.com/gandini.andrea?igshid=1c77wr9p09e7j
Facebook: https://m.facebook.com/AndreaGandiniArt/

Pubblicato in Reportage

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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