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Reportage

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Piove, governo ladro…! E Roma si blocca

Piove, governo ladro! Un detto più che mai calzante viste le immagini di Roma Capitale che si rincorrono sui media in questi giorni. Il Tevere che esonda e sommerge i quartieri costruiti sotto il livello del fiume, strade allagate per via di tombini e caditoie ostruite, per finire con l’immagine del galleggiante dei Vigili del Fuoco semi affondato sul fiume.
E’ la solita storia: piove e la città intera si blocca. Solo che stavolta a complicare la faccenda c’è stato un nubifragio fuori dal comune e il Numero Verde della Protezione Civile fuori uso per ore. Migliaia i cittadini in gravissime difficoltà che invano hanno atteso una risposta. Per di più il sito ufficiale della Protezione Civile di Roma Capitale, alla voce “Emergenze – Informazione alla popolazione” è fermo a Giugno 2010.
Allagamenti e disagi dalla Cassia a Ostia, bloccate le stazioni Lepanto, Ottaviano e Flaminio della metro e traffico in tilt praticamente ovunque. Una voragine si è aperta sull’Aurelia, direzione Portuense, ma buche e crateri sono spuntati come funghi già poche ore dopo il nubifragio.

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Roma: quando piove la città si blocca

Il fatto è che per quanto riguardo strade, verde, decoro urbano e illuminazione le spese sono state tagliate di oltre il 60% in 10 anni. A rivelarlo, i dati di una ricerca del Cna di Roma in collaborazione con il Cresme, secondo cui la spesa per la manutenzione stradale è passata da 87 a 21 milioni di euro. In particolare a Roma e Provincia, negli ultimi 10 anni il numero delle gare per la manutenzione stradale si è dimezzato in termini di numero (-55%) e ancor più ridotto in termini di risorse stanziate (-63%).
Lo stato delle strade di Roma continua a essere pessimo, nonostante i cantieri a cielo aperto. Non di rado, poi, capita di imbattersi in una strada piena di crepe a lavori di rifacimento appena conclusi. Lo scorso 2 Settembre la Giunta Marino ha dato avvio a un piano straordinario stanziando 3 milioni e mezzo di euro per pulire tutti i tombini e le caditoie della città. I tombini svuotati furono 25mila, come ricordato anche dallo stesso sindaco in occasione dell’ultimo nubifragio. Tuttavia i tombini di Roma sono circa 500mila.
Nel 2005 era stato annunciato il primo grande, straordinario piano di rifacimento stradale della Capitale, ma ancora una volta dopo una pioggia torrenziale Roma è alle prese con nuovi crateri e buche, già esistenti, sempre più profonde. Nonostante lo stanziamento, negli anni, di milioni e milioni di euro pubblici.

Pubblicato in Reportage

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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