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Reportage

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Spinaceto resiste, il quartiere dimenticato vuole risorgere

Quel fuoco maledetto è stato spento. La puzza di bruciato, invece, non se ne andrà facilmente. I quartieri come Spinaceto fanno più fatica di altri a trovare soluzioni e risposte, a restare sotto i riflettori per un tempo più lungo di una semplice fiammata estiva.
È lo scotto condiviso con altre periferie romane che abbiamo visitato (leggi: Periferie di Roma: una polveriera annunciata) e che si portano addosso la stessa etichetta pesante: se abiti oltre confine è più difficile combattere l’isolamento, ed è più facile che il tuo problema scivoli nella propensione di quel pregiudizio che valuta come marginali i disagi vissuti, appunto, al margine. Stavolta, però, il vento sta cambiando.

Le denunce del Comitato di Quartiere di Spinaceto

Da giorni il Comitato di Quartiere di Spinaceto sta denunciando nella sua pagina Fb, segnalando e documentando con video e foto lo stato di abbandono in cui versavano da tempo le zone andate a fuoco. È un rincorrersi di messaggi sui social, un tam tam di commenti, passaparola, proposte e iniziative che vengono dalla gente.
I più operosi sono scesi subito in strada a ripulire e a tentare perfino di mettere in sicurezza le zone bruciate: un atto d’amore per curare le ferite di questa piccola città oltre la città, dove a quanto si legge nella pagina, non s’è visto nessuno delle istituzioni, del sindaco nemmeno l’ombra. Eppure la paura è stata tanta e i danni disastrosi.

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Incendio Spinaceto: di chi è la colpa?

Responsabilità” è la parola che passa di bocca in bocca: di chi è la colpa? Si poteva evitare quanto successo? Oppure, quanto meno, si sarebbero potuti contenere i danni? Al momento risposte definitive non pervenute. I cittadini, però, non sembrano propensi a quella resa che ci si aspetta quando la sfiducia prende il sopravvento, e che farebbe comodo a più di una poltrona.
Eh sì perché la gente qui è abituata a farsi valere. Ecco perché in molti non si stancano di rimarcare che l’erba in quei punti era alta e secca da giorni e giorni, con diverse segnalazioni nelle quali si sarebbe chiesto aiuto al municipio per la paura di possibili incendi. Ecco perché ha dato ancora più fastidio quel tagliaerba in funzione solo il giorno dopo il rogo, un gesto giudicato come una classica “romanella”, una super cazzola davvero difficile da mandare giù.

Erba alta e secca da settimane

Un prato secco alto pochi centimetri si spegne più facilmente rispetto a piante e arbusti ad alto fusto che arrivano ai piani bassi dei palazzi, come quelli che prendendo fuoco hanno squagliato finestre e condizionatori” riferiscono dal Comitato di Quartiere.
E proprio riguardo allo sfalcio mancato i cittadini, tramite email e social, stanno inoltrando richiesta di chiarimenti all’amministrazione, che tuttavia non sembrerebbe propensa al dialogo: secondo quanto riportato sempre da alcuni utenti della pagina Fb del comitato di quartiere, più di un utente che ha avanzato rimostranze sarebbe stato “bannato” o bloccato.

I problemi di Spinaceto

Le difficoltà di Spinaceto, va detto, non sono legate a questa amministrazione in particolare, ma a tutte quelle che si sono susseguite negli anni, ugualmente cieche ad esempio al degrado del parco giochi di Via Avolio, la cui riqualificazione dura sempre troppo poco poiché facile preda di bivacchi a cielo aperto, o al degrado di Parco Frignani dove sterpaglia e rifiuti confinano puntualmente con la zona giochi dei bimbi.
C’è il problema dei rifiuti ingombranti, che capita vengano lasciati in strada e non conferiti in discarica poiché gli appositi presidi Ama della zona sarebbero in difficoltà. Come quello a Laurentina che attende lo svuotamento dei container.

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Abitanti in strada per pulire

C’è la questione delle strade senza controlli e in cui molte auto corrono ben oltre i limiti di velocità, come in Via di Ridato dove vanno a passeggio anche mamme con i figli. Si tratta di una strada cruciale, che funge da raccordo tra la Pontina e la Colombo in una zona densamente popolata: gli abitanti vorrebbero dossi artificiali, autovelox e vigilanza, perché hanno paura per via dei marciapiedi molto stretti e difficilmente praticabili a causa di alberi e buche profonde.
Tutte situazioni di forte disagio per le quali gli interventi vengono implorati da anni. Gli abitanti di Spinaceto stanno dimostrando un grande amore per quel quartiere così spigoloso e avvolgente, imponente ed essenziale, tanto che scendono in strada armati di scope e rastrelli per pulirlo e salvarne gli spazi vitali.
Ma questo è quel tipo di amore che non può bastare a se stesso. È come quando scoppia un incendio: il vero punto cruciale non è se sia doloso o meno, ma se trova terreno fertile per divampare.

Pubblicato in Reportage

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

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