Seguici su:

Interviste

Letto 763 Volte
Condividi

Psicologia: uno sportello gratuito per guarire dallo stress

Lo stress è uno stato di tensione, fisica o mentale, che si riscontra in presenza di un fattore esterno all’organismo; una reazione di adattamento ad un cambiamento che sottopone il nostro corpo ad una fatica, fisica o mentale che sia. In linea più generale si può definire lo stress come tutto ciò che altera l’equilibrio della persona.
Ciascuno di noi ha dovuto affrontare o affronta quotidianamente momenti di forte stress ed ognuno reagisce a modo suo in base a quelle che sono le riserve che si hanno a disposizione: da circa 1 anno è attiva, a Pistoia, una associazione che si occupa di tutte le problematiche inerenti lo stress e che offre gratuitamente il proprio supporto, tramite uno sportello dedicato, per chiunque si trovi invischiato in questa condizione.
Anes (associazione nazionale stress), questo è il nome della associazione, negli ultimi mesi è cresciuta e si è diffusa sul territorio a livello nazionale; la segretaria della associazione Martina Taioli, psicologa, ci spiega meglio di cosa si occupa l’Anes e quali problematiche affronta.

Pubblicità

L’associazione nazionale stress:

Dottoressa Taioli, presentiamo il progetto Anes
“Anses è una associazione senza fini di lucro che ha da poco compiuto 1 anno; eravamo partiti con il servizio gratuito dello sportello stress qui a Pistoia, poi visto il riscontro avuto a livello di popolazione e di istituzioni abbiamo deciso di diffonderlo in maniera più capillare a livello nazionale. Da gennaio 2013 ad oggi abbiamo aperto oltre 20 sportelli in tutta Italia e dal prossimo ottobre sono previste altre aperture partendo dalla formazione di nuovi professionisti da inserire.”
Quando parla di riscontro a livello di istituzioni a cosa fa riferimento?
“Abbiamo chiesto patrocini di istituzioni che appoggino il nostro servizio a tutela della salute. Abbiamo patrocini di comuni e province soprattutto qui in Toscana dove siamo nati; abbiamo inoltre presentato il servizio a questura, carabinieri, vigili urbani ecc.. e tutti hanno accolto con favore questo servizio e l’hanno promosso al loro interno. Abbiamo infine protocolli di intesa qui a Prato con Cgil, Cisil e Uil e con Confartigianato. In sostanza una serie di associazioni ed istituzioni che hanno riconosciuto il valore di questo servizio.”
Da cosa è dato questo valore e quale è l’importanza del servizio che proponete?
“Sintetizzo in due aspetti: il primo è la tipologia di problematiche che trattiamo, perché servizi territoriali gratuiti ce ne sono, ma sono perlopiù tematici; ad esempio stalking, mobbing ed altro. E chi non rientra in queste categorie? Non esiste un servizio di orientamento gratuito a cui la persona può rivolgersi, esiste solo il medico di base che è molto generico. Il nostro servizio comprende l’aspetto clinico, poiché presenta medici, psicologi, ecc.. ma comprende anche altre tipologie di intervento, tesa ad affrontare ogni fonte di difficoltà che produca stress. Qualunque persona abbia questi problemi può rivolgersi a noi.”

Lo sportello anti stress:

Tecnicamente come funziona questo sportello anti stress?
“Una persona può arrivare da noi o in liberamente o su prenotazione; chi si reca al nostro sportello può parlare con diversi professionisti, dagli psicologi a medici, infermieri ecc… c’è un primo incontro nel quale la persona racconta la sua problematica. Dopo 7 giorni torna per un secondo appuntamento durante il quale verranno fornite tutte le indicazioni rispetto a quelle che sono le risorse presenti sul territorio sia a livello pubblico che a livello privato, per la risoluzione del suo problema.”
In sostanza il vostro è un servizio informativo?
“Si, direi un servizio di informazione e orientamento ma dando le medesime informazioni sia sul pubblico che sul privato; poi è la persona che decide a chi rivolgersi. Lo sportello è aperto una volta alla settimana ed è rivolto non solo a singoli, ma anche a coppie, famiglie, gruppi ecc…”
Sono molte le persone che si sono rivolte a voi per segnalare disturbi da stress?
“Si abbastanza; per certi versi non immaginavamo nemmeno un successo simile. Evidentemente c’era una grande quantità di domanda sommersa che non trovava soddisfacimento nei servizi del territorio.”
È possibile stilare un elenco delle patologie maggiormente riscontrate?
“Dipende molto dalle zone; da noi arrivano molti casi legati a stress da lavoro, mobbing ecc… al riguardo è interessante notare che sta emergono un fenomeno di mobbing anche verso il datore di lavoro, non solo verso il dipendente; questo si esplica soprattutto tramite diritti dovuti che il lavoratore dipendente porta all’estremo trasformandole in forme di ricatto.”

Conoscere lo stress:

Altre problematiche di salute riscontrate?
“Problemi familiari, separazioni, affidamento figli, stalking, ed anche persone affette da malattie che cercano supporto psicologico. Un po’ di tutto, d’altra parte il nostro servizio si pone come risoluzione di una problematica piuttosto ampia, quale è quella dello stress.”
È possibile tracciare una linea per capire quando una condizione di stress può diventare patologica?
“La definizione di stress è molto ampia e la sintomatologia di malattie legate ad esso è molta varia e soggettiva; ci sono persone cui per lo stress si altera il processo del sonno; altre accusano problemi dell’apparato gastro-intestinale con disturbi alimentari; altri ancora disturbi cardiaci, tachicardie, cefalee. In sostanza una sintomatologia molto ampia. La cosa fondamentale è capire che lo stress non è necessariamente solo negativo.”
In che modo lo stress può essere positivo?
“È importante da capire è che lo stress se trascinato e trascurato diventa elemento negativo, ma può essere trasformato anche in energia positiva se colto in tempo. Lo stress è infatti una forma di attivazione; pensiamo allo sportivo prima di una gara ed a quanto stress accumula. Se incanalato nella giusta direzione può diventare energia positiva.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: