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Arredamento, soluzioni innovative e tendenze per il 2019

Il concetto di arredamento è profondamente mutato negli ultimi anni perché a cambiare è stata la società che impone ritmi e modelli differenti. La filosofia dell’abitare è differente oggi, si cerca sempre e comunque l’ottimizzazione di spazi e costi pur senza negarsi qualità e longevità dei mobili.
È sufficiente dare uno sguardo rapido alle nostre grandi città per accorgersi di come ci si orienti sempre più per abitazioni di taglio piccolo, quindi case maggiormente a misura d’uomo. Gli sprechi sono ormai banditi, non è più tempo per ostentare.
Di pari passo con queste nuove necessità, come è cambiato il mondo dell’arredamento? In che modo ci si è andati ad adeguare a tali tendenze? Ne parliamo con chi si occupa, da anni e malgrado la diffusione dei mobili in stock, di arredamento artigianale. Arienti Arreda (https://www.arientiarreda.it/) che opera in Brianza.

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Le nuove strade dell’arredamento

Come è cambiato il concetto di arredamento in questi ultimi anni?
“Si può dire che sia profondamente mutato sulla base dei cambiamenti sociali. Ad essere differenti sono le case di oggi per le quali si cerca sempre di ridurre al minimo ogni invasività. Una ricerca esasperata di efficienza che non lascia troppo spazio a sprechi, a partire dagli spazi per arrivare ai soldi. A fronte di questo tuttavia, resta valido il discorso dell’arredo di qualità che sta tornando in auge.”
Se ne è parlato molto di questo ritorno di fiamma dell’arredamento su misura. Da cosa è dipeso?
“Da un insieme di fattori. Diciamo che come sempre nella vita si finisce per sperimentare cose nuove per andare poi a cercare la strada precedentemente battuta. Se gli anni precedenti erano stati caratterizzati dalla ricerca di qualità e convenienza, fattori che continuano comunque ad essere richiesti visto anche il successo di chi opera in quel segmento, negli ultimi mesi si è comunque registrata un risveglio per l’arredamento di qualità.”

Arredamento e Made in Italy

Nel nostro paese comunque l’arredamento è sempre stato un marchio di fabbrica?
“Esattamente. Motivo per il quale i mobili di qualità, artigianali, su misura, non sono mai passati di moda. Basti pensare ai tanti esemplari di arredamento che l’Italia esporta: solo in Cina si parla di un mercato di quasi 500 milioni di euro. L’arredamento made in Italy è un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo; e gli italiani, pur in tempi di crisi economica, hanno comunque una grande attrazione verso tutto ciò che racchiude il concetto di bello.”
Qualche tendenza per il 2019, parlando di arredamento?
“Si sta registrando un ritorno di fiamma per arredo in arte povera, ma pur sempre di qualità; quindi mobili essenziali nell’apparenza ma comunque longevi ed efficienti. E poi il riutilizzo, in perfetta continuità con l’esigenza di riciclo che l’economia circolare propone: spazio quindi a fai da te e soluzioni ecosostenibili. Infine, i mobili multifunzionali: sempre partendo dall’esigenza di ottimizzazione cui si faceva riferimento, soluzioni di questo genere sono richiestissime a testimonianza del cambio di filosofia che c’è stato nella testa dei consumatori.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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