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Movimento 5 Stelle: “Vogliamo vincere anche nei Municipi di Roma”

Il Movimento 5 Stelle prosegue, tra pareri contrastanti e qualche impaccio di troppo tipico di chi è all’esordio, la propria opera di  diffusione su territorio; dopo i risultati sorprendenti e per certi versi  insperati delle ultime elezioni politiche, con oltre il 25% di consensi, il Movimento di Beppe Grillo si lancia alla conquista di realtà territoriali minori o, per meglio dire, più vicine al cittadino in base al principio di sussidiarietà.
Non che ciò non fosse già avvenuto, in fondo la storia ‘politica’ del  M5S nasce proprio con la partecipazioni ad elezioni amministrative nel 2008.
Ma in questo momento storico, con alle porte una nuova tornata elettorale in vari comuni, sembra avvertirsi una maggiore consapevolezza oltre che la concreta possibilità di raggiungere altri traguardi. Anche in comuni di notevole importanza, Roma su tutti. È  proprio dalla Capitale che partiamo per raccontare la nuova sfida del Movimento 5 Stelle.

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Elezioni comunali e municipali Roma: M5S all’attacco

A Roma le elezioni comunali per scegliere il nuovo sindaco si terranno domenica 26 e lunedì 27 maggio ed a dividersi il maggior numero di consensi dovrebbero essere il candidato del Pd Ignazio Marino; il sindaco uscente Gianni Alemanno (Pdl); l’imprenditore Alfio Marchini della Lista Alfio Marchini Sindaco; e l’esponente del Movimento 5 Stelle Marcello De Vito.
Ma le elezioni a Roma non riguarderanno solo il Comune; nella stessa data si vota anche per eleggere i presidenti dei 15 Municipi (suddivisione amministrativa del territorio) di Roma ed i relativi consigli municipali. Anche per le elezioni nei Municipi si assisterà all’esordio del Movimento 5 Stelle.
Abbiamo incontrato la candidata alla presidenza di uno dei Municipi, il XV(ex XX), il più esteso ed uno dei più eterogenei; in esso si alternano aree centrali come Ponte Milvio, ad altre estremamente defilate quali Cesano, Isola Farnese, Labaro. Eterogeneità che si riscontra anche nella composizione dei suoi abitanti, se è vero che si passa da zone esclusive e borghesi ad altre molto popolari. In sostanza, una piccola città.
Dal seguente dibattito si possono comprendere meglio i meccanismi del Movimento riferiti ad un’ottica ridimensionata quale quella municipale. A rispondere sono Teresa Zotta, candidata mini sindaco di Roma al municipio XV, e Gianfabio Florio candidato consigliere municipale.

Chi è Teresa Zotta e come vengono scelti i candidati del M5S a Roma:

Iniziamo con una sua presentazione: chi è Teresa Zotta del Movimento 5 Stelle?
“Sono Teresa Zotta ho 62 anni e sono un’insegnante in pensione; sono entrata nel Movimento da circa un anno, stanca di tutto lo schifo che vedevo in giro, e sono stata totalmente inglobata in questo progetto che giudico rivoluzionario e risolutivo perché è l’unico modo per riprenderci le istituzioni. E non è una frase fatta. Si deve tornare ai vecchi valori della politica; la democrazia partecipativa non è un’invenzione del Movimento, ma risale all’antica Grecia. ”
Come è avvenuta la sua scelta a candidata presidente per il Municipio?
“Sono stata scelta con votazione, ha diritto al voto chi ha un’esperienza attiva all’interno del Movimento.  I candidati hanno dovuto presentare il certificato carichi pendenti, esattamente come funziona a livello nazionale. Si è poi proceduto ad una doppia votazione, una online seguita da una classica perché tra di noi c’è chi non utilizza internet.”
Suona un po’ strano per un movimento come il vostro
“Si tratta di persone che non utilizzano internet  o perché avanti con l’ età o che per questioni economiche non hanno internet in casa; ecco perché, tra l’altro, noi siamo per una wi-fi libera per tutti.”
Lei è stata dunque scelta come candidata presidente: quali sono le criticità maggiori del XV Municipio?
“Molte e disparate; stiamo percorrendo tutto il territorio del XV, che è vastissimo, per avere il polso della situazione. Si passa da periferie in preda a situazioni di degrado, ad altre aree con problematiche diverse, come ad esempio Ponte Milvio alle prese con la questione della movida.  Abbiamo poi scoperto un incredibile patrimonio archeologico nell’incuria più totale, parchi abbandonati a loro stessi. Insomma, un municipio molto disomogeneo a livello di conformazione territoriale.”

Programma del Movimento 5 Stelle nei municipi di Roma:

Municipio storicamente di destra con all’ suo interno quartieri borghesi ed esclusivi. Che riscontro state avendo e come vi vede la gente qui?
(Teresa Zotta): “Abbiamo attestazioni di simpatie trasversali. I simpatizzanti del Pd ci vedono spesso come un’occasione persa, rimpiangono di non essersi alleati con noi in un governo Bersani; alcuni del Pdl ci vedono come i transfughi dei centri sociali, la solita favoletta ormai nota. Ma il fatto è che un po’ tutti hanno paura perchè comunque vada per noi sarà un successo, saranno smascherati.”
Dobbiamo attenderci un’ operazione pulizia e trasparenza sulla falsa riga di quella nazionale?
“Attualmente se si va nella pagina del Municipio non vi è una delibera che sia una. Alla voce commissione trasparenza c’ è un lungo elenco di ditte che hanno avuto appalti per determinati lavori; perchè tutti questi appalti hanno carattere di urgenza, anche la ditta che deve cambiare una lampadina?”
(Gianfabio Florio): “Non si tratta di ideologia politica, ma di attenzione ai problemi; vogliamo rendere totalmente trasparente il municipio. Le delibere non devono arrivare al cittadino solo dopo la loro approvazione, ma prima di essere discusse. Vorremmo inoltre sviluppare il discorso streaming: proponiamo la diretta streaming delle riunioni del consiglio, della giunta, delle commissioni perchè deve essere tutto alla luce del sole. Se non si trovano i fondi per le telecamere abbiamo proposto di autotassarci e acquistarle noi.”
Come è stato stilato il vostro programma?
(Teresa Zotta): “Raccogliendo le segnalazioni dei cittadini; abbiamo realizzato un database di proposte, poi raggruppate sulla nostra pagina Facebook. All’interno di questa e nell’ambito delle nostre riunioni abbiamo valutato e stilato il programma. Si tratta di un altro esperimento di partecipazione diretta.”

Rapporti con i media e con i vertici del M5S:

E la vostra campagna elettorale come si sta svolgendo e con quali fondi?
(Gianfabio Florio): “ci stiamo autofinanziando, poi beneficiamo di qualche modica donazione od offerta di qualche cittadino che passa al banchetto e compra un gadget. Da un punto di vista operativo siamo contro le affissioni; abbiamo stampato volantini, a basso costo e con carta a minimo impatto ambientale. La nostra forza è la presenza sul territorio con i banchetti informativi dove sono sempre presenti tutti i candidati.”
Avete contati con i vertici del vostro Movimento?
(Teresa Zotta): “Vertici è una parola che non ci piace; c’è sempre questo alone di mistero intorno a determinati nomi del Movimento. Anche a noi chiedono spesso se conosciamo Grillo di persona ecc..qui siamo ad un livello minore, municipale: ma può darsi che comunque leggano ed ascoltino quello che facciamo noi qui nel nostro piccolo. Sicuramente noi interagiamo con tutti i nostri parlamentari.”
(Gianfabio Florio): “nei nostri incontri sono quasi sempre presenti i parlamentari del Movimento ed intervengono attivamente. La gente sa che se viene può incontrarli, averci un dialogo. Cosa che raramente accade con gli altri partiti, se non a chi è invitato a qualche evento particolare ed esclusivo.”
Per il rapporto con i media, vale la stessa regola presente per il Movimento a livello nazionale?
(Teresa Zotta): “Ci sono regole che tutti ci sentiamo di rispettare perché formulate per una sorta di autotutela; ad esempio quando ci viene detto di non andare in tv lo si fa perché certe trasmissioni vengono strumentalizzate. Solo per questo. Per le interviste a livello municipale diamo al gruppo la comunicazione perché ogni scelta deve essere condivisa; anche questa intervista è stata concordata da tutto il gruppo.”

Quale trattamento economico se eletti?

Quale sarà il vostro trattamento economico se entrerete in Municipio?
(Gianfabio Florio): “La legge prevede per i consiglieri municipali il solo gettone di presenza ed è giusto che sia così: aggiungo che il consiglio dovrebbe riunirsi secondo i criteri previsti dal Regolamento per discutere ordini del giorno il più ampi possibile, evitando di riunirsi con cadenza quasi quotidiana per discutere argomenti che non rientrano nelle competenze istituzionali del municipio.”
La prima cosa che farà Teresa Zotta se dovesse essere eletta presidente del Municipio?
(Teresa Zotta): “Convocare i rappresentati di tutti i comitati di quartiere e delle associazioni; devono avere un potere consultivo all’interno del Municipio perché sono loro che conoscono le situazioni e le priorità andrebbero stabilite con loro.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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