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Tutela del marchio: cosa rischia chi non registra

Un tema molto delicato che ha assunto una rilevanza ulteriore negli ultimi anni a seguito di una serie di normative di stampo internazionale che hanno regolamentato ulteriormente la questione. Siamo nel campo dei marchi, con riferimento alla loro tutela. Un fattore imprescindibile in un contesto nel quale un brand diventa inevitabilmente segno di riconoscimento in un mercato così concorrenziale.
Ecco che, allora, proteggere il proprio marchio è un qualcosa di fondamentale prima che il business lanciato cresca (è questa la speranza di ogni imprenditore) rendendo il brand altamente appetibile dal di fuori. Tradotto, c’è il rischio che qualcun altro si appropri del nostro marchio se questo non è correttamente registrato o, se non si vuole necessariamente pensare male, che un brand simile al nostro lanci il proprio prodotto sul mercato generando confusione.
Tutto ciò può essere evitato con la registrazione di un marchio presso le sedi competenti, fattore che va a conferire al titolare il diritto esclusivo di utilizzo.

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Tutela del marchio e diritto di copia

E qui entrano in gioco subito alcune differenze che è bene aver presenti onde evitare di generare equivoci: la tutela del marchio che identifica una azienda o un prodotto viene solitamente indicata con la lettera ‘R’ ® e va ad indicare il diritto di copia di una certa opera. Viceversa, la lettera ‘C’ sta invece a significare Copyright e va a indicare la presenza di diritti riservati di autore.
Una volta che si registra un marchio presso le competenti autorità si ottiene quello che in termini legali è noto con il nome di ‘marchio di fatto’ che ha una tutela limitata: l’unica eccezione a questi paletti si ha nel caso in cui il brand registrato sia particolarmente noto. Andando a registrare un marchio si ha diritto ad una tutela su tutto il territorio a prescindere dalla notorietà o meno del brand.

Diritti di chi registra un marchio

Chi registra un marchio avrà quindi diritto ad intraprendere azioni difensive veloci e piuttosto economiche contro chiunque provi a registrare o ad utilizzare il brand (si parla di procedimento di opposizione). Questo iter presenta costi inferiori rispetto ad un procedimento davanti ad un giudice, ecco perché conviene registrare il marchio per poter usufruire di una strada facilitata.
Tramite la registrazione di un marchio si va ad ottenere il monopolio su quanto registrato per un periodo di 10 anni che può essere rinnovato a tempo indeterminato in tutti i paesi di interesse.
Tutto quello che si deve fare per registrare un marchio è dimostrarne l’esistenza e la validità, oneri che sono a carico del titolare del marchio stesso: importante poi specificare che il marchio è conosciuto al pubblico ed indicare in quale territorio: la tutela di un marchio non si estende in automatico all’intero territorio nazionale dove si registra, ma ai luoghi per i quali si riesce a dimostrarne la notorietà.

Cosa rischia chi non registra un marchio?

Registrare un marchio è quindi di fondamentale importanza per preservare il proprio brand: chi non porta a termine tale operazione rischia di vedersi soffiare il proprio segno in un mercato quale quello moderno, con una concorrenza agguerrita in ogni campo.
Quali sono i principali rischi legati alla contraffazione di un marchio registrato? Il pericolo è proprio quello di veder vanificati tutti i propri sforzi, anche quelli in pubblicità qualora effettuati, con qualcun altro che andrà a giovarsi del lavoro svolto per la promozione del brand. Una volta che questo avviene potrebbe essere già troppo tardi.
Si può pensare magari di partire dal mercato italiano per andare poi ad espandersi anche all’estero, così da limitare in fase iniziale l’investimento. Il consiglio è quello di procedere sempre, in un modo o nell’altro, alla registrazione del marchio: ciò protegge da eventuali contraffazioni e, fattore non certo di minore importanza, contribuisce a conferire ulteriore valore all’azienda in questione. Un marchio registrato può anche essere ceduto in licenza, quindi sfruttato dal punto di vista economico con evidenti vantaggi per il proprietario.

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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