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L’ integrazione dei rumeni in Italia

L’integrazione è uno dei pilastri sul quale dovrebbe basarsi una società civile, soprattutto in un mondo all’insegna della multiculturalità cui, lentamente, stiamo andando incontro. Per aiutare questo processo che favorisca attivamente l’inserimento degli immigrati in un nuovo contesto sociale, sono spesso importanti le associazioni che si occupano di stranieri stessi e che affiancano i propri connazionali nel difficile momento di passaggio rappresentato dall’ inserimento nel nuovo contesto sociale.
Attraverso la conoscenza dell’ ‘altro’ è infatti possibile favorire questo processo di integrazione, renderlo più veloce e meno indolore.

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L’ associazione Dacia Felix a Roma:

Ormai queste associazioni sono molte e diffuse su gran parte del territorio, con la loro opera diventano punti di riferimento importanti per i nuovi arrivati, un primo riscontro con la nuova realtà; quella che presentiamo oggi è l’associazione Dacia Felix, operativa sul territorio italiano e con sede a Roma offre assistenza ai cittadini romeni residenti in Italia (La comunità romena in Italia) per una migliore integrazione.
Il nome dell’ associazione evoca l’antichità dei due popoli, la Dacia Felice era infatti il nome con cui l’ imperatore Traiano chiamò la Dacia (corrispondente dell’attuale Romania) facendone, dopo la conquista, una provincia dell’impero, tra il 101 ed il 106 d.C.
L’ associazione Dacia Felix è attiva dal 2007, come ci conferma il presidente Laura Vasii: “siamo nati nel Settembre 2007 con l’intenzione di aiutare i romeni che abitano in Italia per quanto riguarda la parte lavorativa e burocratica, assistenza fiscale, supporto per iscrizioni ad anagrafe, asl, ecc… in seguito l’associazione ha pensato di lavorare anche sulla parte della cultura, ci proponiamo soprattutto di mantenere le tradizioni e di fare in modo che la lingua rumena non vada perduta; sta infatti nascendo la seconda generazione di romeni in Italia, ossia i bambini nati qui da genitori romeni. Per loro potrebbe essere una difficoltà mantenere la lingua rumena. Per questo operiamo per mantenere vive lingua e tradizioni.”

Le tradizioni della Romania:

Operazione non facile quella di mantenere viva la tradizione rumena nel nostro paese, per questo l’associazione Dacia Felix organizza spesso eventi per presentare quelle che sono le loro usanze; “abbiamo organizzato nei mesi scorsi la settimana della cultura rumena, più altri eventi per presentare le nostre tradizioni; adesso stiamo organizzando, con l’aiuto dell’ente nazionale del turismo e dell’Accademia di Romania, diversi appuntamenti per presentare il nostro paese. Abbiamo iniziato presso la Provincia di Roma con la Transilvania, che è la regione più conosciuta e per certi versi pittoresca; presenteremo a breve la Moldova, anch’ essa regione piena di storia; si proseguirà con il Delta e la parte del mar Nero; e chiuderemo con la parte del sud. Quattro appuntamenti per far conoscere agli italiano la nostra terra.”
La speranza, inutile nasconderlo, è che questa maggiore conoscenza dell’ ‘altro’ porti anche ad una più consapevole integrazione e tolleranza: “Con grande piacere – prosegue il presidente Laura Vasii – a questi nostri eventi periodici abbiamo notato molto interesse da parte degli italiani. C’è un’apertura tra questi due popoli, una sorta di presa di coscienza del brutto periodo che abbiamo passato 2 o 3 anni fa come comunità romena; ci si è resi conto che è stato un errore grave buttare la comunità rumena nel fango e presentarla come se fosse una comunità solo di ladri, stupratori, prostitute. Questo cambiamento dell’ immagine agli occhi dei cittadini italiani è avvenuto anche grazie alle associazioni rumene che sono state molto presenti, ognuna ha fatto la sua parte per cercare di riabilitare la nostra comunità.”

Integrazione dei rumeni in Italia:

Una presa di coscienza molto importante in virtù dei problemi legati all’integrazione di questa comunità specifica nel nostro paese; per questo, come si diceva, è fondamentale la conoscenza del prossimo, di colui che è diverso da noi, proprio per trovare all’interno di questa conoscenza i parametri utili all’integrazione.
“Noi come membri dell’associazione – conclude Laura Vasii – cerchiamo di mantenere la nostra cultura e di presentarla e trasmetterla perché secondo noi proprio la diversità, il fatto di conoscere altre culture, può portare all’arricchimento della persona. Il convivere con due culture diverse, non fa altro che arricchire una persona in termini di apertura verso gli altri, di comprensione. L’esempio sono gli Usa, continente di immigrati che ha avuto un grande boom in passato, dopo aver messo insieme più culture e tradizioni facendo in modo che ognuno avesse la sua parte e si integrasse; la nostra speranza è che, prima o poi, anche in Europa questo possa accadere.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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