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Roma: a scuola mancano i banchi, si fa lezione a turno

La scuola, come ben sappiamo avendolo spesso documentato dalle pagine di questo giornale, va sempre più a rotoli; l’anno scolastico è iniziato sotto i peggiori auspici tra professori in rivolta, aule sovraffollate ed istituti fatiscenti.
Nel novero delle storie più particolari da raccontare, che mettono in risalto questa condizione di precarietà che per certi versi assume contorni kafkiani, vi presentiamo una vicenda singolare accaduta poche settimane fa in una scuola romana; ci troviamo nella periferia Nord della Capitale, nel Municipio XVIII, e la scuola in questione è la media Capozzi, vicino via Mattia Battistini.
Diversi genitori di bambini iscritti presso questo istituto ci hanno segnalato la situazione singolare che ha colpito la media Capozzi ad inizio anno scolastico: poiché in un’aula di questa scuola mancavano i banchi per fa sedere gli alunni, era stata disposta una turnazione di tutti i ragazzi dell’ istituto così da distribuire in maniera democratica il disagio dell’aula sprovvista di banchi.
Alle famiglie dei ragazzi era stato mandato un avviso nel quale si spiegava tale situazione e il conseguente rimedio immediatamente preso.

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Il Municipio non fornisce i banchi: alunni in piedi

Dunque, dato il momento di disagio per la mancanza di banchi all’interno di un’ aula della scuola, meglio organizzarsi in turni per far si che, un po’ per ciascuno, tale disagio sia diviso tra tutti quanti. Dopo la segnalazione ricevuta ci siamo attivati per cercare di capire come sia potuto accadere un evento così singolare; a quanto risulta, l’ente locale (in questo caso il Municipio) dovrebbe fornire gli arredi alle scuole. Cosa che non è stata fatta per tempo, come ci hanno spiegato dalla stessa scuola Capozzi.
“La situazione si è risolta da un paio di settimane, – ci ha detto il vice preside dell’istituto che abbiamo contattato di persona – era successo che la circoscrizione non ci aveva ancora fornito i banchi nonostante avessimo fatto richieste su richieste. Al Municipio avevamo dato tutte le indicazioni per tempo; adesso non so quali problemi possano aver avuto, probabilmente c’è stata discrepanza tra i tempi tecnici e la ditta, ma non siamo noi a poterlo sapere. Noi avevamo fatto tutto in regola con i tempi, le richieste erano partite dal Febbraio dello scorso anno.”
Nonostante le richieste fatte per tempo, l’anno scolastico è partito a metà Settembre con un’aula senza banchi scolastici: “le prime 2 o 3 settimane di scuola questi banchi non erano arrivati ancora, adesso ci sono. L’attività didattica non è mai stata interrotta, certo ci sono stati disagi; a turno una classe rimaneva senza banchi, si è cercato di distribuire il disagio facendo in modo che toccasse un giorno per uno alle classi della scuola. È durato 2 o 3 settimane, poi tutto è tornato a posto. Pensavamo e speravamo che questo disagio potesse essere breve, invece è durato più del previsto.”

La versione del Municipio:

In sostanza, la responsabilità di questi ritardi sarebbe da attribuirsi al Municipio: “Ci sono stati disagi anche quando era arrivata la conferma dal Municipio che tutto era stato fatto e si trattava solo di attendere qualche giorno; a quel punto ci siamo fidati. Non dipendeva da noi, il materiale ce lo consegnano, con il Municipio non avevamo avuto mai problemi particolari.”
Sentite le ragioni dell’istituto, ci siamo rivolti direttamente al Municipio XVIII per capire cosa potesse essere successo: abbiamo contattato l’Assessorato alle Politiche della scuola e, dopo una serie di tentativi reiterati da parte nostra, siamo riusciti ad avere un riscontro.
“La cosa è andata in questo modo: – ci hanno spiegato dall’Assessorato – il Municipio ha richiesto fondi al Comune, ma questi soldi non sono stati finanziati nel bilancio comunale. Quindi non trovando noi durante l’estate a bilancio nessun fondo abbiamo dovuto cercare di metterli insieme alla meno peggio, raccogliendoli qui e là e togliendoli da altre voci economiche per spostarli sulla voce degli arredi scolastici. Purtroppo, questo ha avuto dei tempi burocratici lunghi quindi il problema c’è stato.”

Responsabilità del Comune e della ditta:

In sostanza, il Municipio rimanda le responsabilità al Comune: “Nel bilancio generale del Comune non era finanziata la voce arredi scolastici; il problema è stato che ai municipi i quali non lo avevano chiesto lo scorso anno, non è stato attribuito automaticamente quest’anno. Di conseguenza abbiamo dovuto, come spiegato prima, correre ai ripari; il problema principale è stato rappresentato dai tempi, non ci si è riusciti per il 13 Settembre vale a dire per l’inizio dell’anno scolastico. Il bilancio è stato approvato a Luglio, ad Agosto era tutto fermo, ed i tempi tecnici e burocratici per spostare i soldi da una voce all’altra sono stati lunghi.”
Un’altra potenziale causa che potrebbe aver contribuito a rallentare l’arrivo dei banchi è stata rappresentata dalla ditta che doveva consegnarli: “Il problema non è stato solo quello con il Comune: una volta risolti questi è successo che la ditta non ha consegnato entro i termini che avevamo stabilito. Il ritardo totale di consegna è stato di 15 / 20 giorni; perché noi avevamo detto che per il 30 Settembre avremmo consegnato tutto mentre, alla fine, non è stato così.”

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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