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Gli esorcismi in Italia: tra realtà e scetticismo

In molti ne avranno una visione altamente romanzata dovuta probabilmente al successo cinematografico che ha reso famosa la figura dell’esorcista: il film in questione, uscito nel 1973 e tratto dall’omonimo romanzo, narrava esattamente la storia di un esorcismo arricchendo il tutto con dettagli surreali tipici di un horror di successo.
Al di là dell’aspetto cinematografico e romanzato, gli esorcismi sono una pratica, o per meglio dire un sacramentale, istituita dalla Sede Apostolica con la finalità di ottenere benefici spirituali. Per esorcismo si intende infatti un insieme di riti e di pratiche volti a liberare una persona (o anche un luogo fisico) da una presunta presenza demoniaca che lo pervade.
Questa tipologia di riti è praticata da diverse religioni, non ultima quella cattolica che riconosce gli esorcisti come figure ‘abilitate’ a mettere in pratica la liberazione dal demonio.

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Gli esorcismi nella chiesa cattolica:

Parlando esclusivamente di chiesa cattolica, gli esorcismi possono essere praticati soltanto dai vescovi; o ribaltando la questione, sarebbe più corretto dire che tutti i vescovi sono esorcisti per mandato divino. Anche se poi, nei fatti, sono in pochi a praticare effettivamente esorcismi e la chiesa stessa tende ad affidare questo compito soltanto a pochi e selezionati vescovi cui va corrisposto un preciso mandato.
Sempre nell’ambito della chiesa cattolica e dei riti ad essa legata va detto che, ad esempio, anche il battesimo è una forma di esorcismo tramite il quale si allontana il demonio dal bambino. A differenza dall’esorcismo vero e proprio, il battesimo può essere praticato da un vescovo qualsiasi.
L’esorcismo (parola derivante dal greco exorkízein , ovvero ‘scongiurare’), è una antica forma di preghiera pubblica e solenne che la chiesa ha adoperato nel corso degli anni contro il potere del diavolo. Per liberare una persona o un luogo dalla presenza del ‘maligno’ viene utilizzato il cosiddetto ‘scongiuro’, vale a dire un ordine impartito al demonio che viene esortato ad abbandonare il corpo o il luogo in questione.
Il tempo di durata di un esorcismo è variabile e dipende da quanto il male si sia radicato: possono essere necessari anche mesi di esorcismi per ‘convincere’  il demonio ad andarsene.

Come avviene l’esorcismo: il rito

Il rito dell’esorcismo segue in iter ben preciso che è diviso in varie fasi: il sacerdote esorcista dovrà in primis raccogliere informazioni sulla storia del paziente interrogando i famigliari ed effettuando esami medici specifici. Quindi inizia il rito vero e proprio.
Prima di tutto il sacerdote esorcista, vestito con appositi abiti, raggiunge il luogo dove si dovrà celebrare l’esorcismo. Quindi dopo essersi fatto, insieme agli altri presenti, il segno della croce, passa a benedire l’acqua che verrà utilizzata per aspergere la persona (o il luogo) infestato dal demonio.
L’esorcista provvede poi a leggere un passo del vangelo, quindi passa ad imporre la mani sul posseduto mostrandogli la croce e recitando la Formula Invocativa dell’Esorcismo Maggiore per cacciare il demonio. Una volta che la liberazione è avvenuta, l’esorcista recita un canto del vangelo insieme a tutti i presenti.
L’intero rito dell’esorcismo è disciplinato dal rituale De exorcismis et supplicationibus quibusdam, documento di 84 pagine che nel 1998 ha sostituito il precedente datato 1614.

Sintomi del posseduto:

A questo punto è naturale porsi il quesito relativo a quando una persona possa ritenersi ‘posseduta’ e quindi abbia la necessità di un esorcismo; quali sono i segnali ed i sintomi più evidenti? Fermo restando che non esprimiamo qui alcuna opinione sul fatto di credere o no a determinate cose, ci limitiamo a riportare i fatti. Proprio come nel film L’Esorcista, tra i sintomi più frequenti di persone possedute vi sono:

  • La conoscenza improvvisa di lingue prima sconosciute. Si tratta spesso di lingue arcaiche ed in disuso
  • La conoscenza di fatti remoti, accaduti in un altro tempo
  • Il palesarsi di una forza fisica straordinaria
  • La totale avversione al sacro e a tutto ciò che lo rappresenta

Secondo le testimonianze dirette di alcuni esorcisti, la persona posseduta quasi sempre cade in uno stato di trance; le pupille si spostano in giù o in su e gli occhi appaiono quasi interamente bianchi.
Spesso si può rischiare di scambiare altri tipi di disturbi per sintomi di presenza del demonio: un po’ come accadeva in passato quando patologie quali epilessia, schizofrenia ed altre malattie mentali erano viste quale segno della presenza del maligno e trattate di conseguenza. Anche con esorcismi.
Naturalmente con la scienza che ha compiuto notevoli passi avanti non si dovrebbero più fare simili errori; per questo un esorcista non dovrebbe intervenire prima che il presunto posseduto si sia rivolto alla medicina ufficiale. Anche a detta degli esperti del settore, e degli esorcisti stessi, questa accortezza potrebbe servire a circoscrivere di molto il numero dei presunti posseduti dal demonio quantificando in un numero relativamente ristretto il totale dei casi reali di possessione.

Come trovare un esorcista:

Non è propriamente facile come cercare un medico, per questo a molti sarà venuto il dubbio su come fare per rintracciare un esorcista: è bene specificare che l’impresa non è poi così difficile dato che ogni diocesi ne possiede almeno uno. È possibile rivolgersi alla propria curia diocesana e chiedere un incontro con l’esorcista competente per territorio. Un po’ come quando ci si rivolge alla Asl per richiedere una visita specialistica.
Da segnalare che per un esorcismo non si dovrebbe pagare alcuna cifra; o almeno non c’è un tariffario. Non è  come rivolgersi a maghi ‘privati’, che spesso finiscono solo per spennare il mal capitato di turno, ma si parla di sacerdoti esorcisti con mandato vescovile. Al massimo, trattandosi pur sempre di un prete, sono accettate offerte.
Tra i riferimenti più importanti da fornire in materia di esorcismi in Italia segnaliamo L’Associazione internazionale degli esorcisti con sede a Roma, fondata nel 1990 da padre René Chenesseau e da padre Gabriele Amorth, ritenuti alla stregua di veri e proprio guru in materia di esorcismo; altri esorcisti nostrani alquanto noti sono Monsignor Andrea Gemma e padre Giulio Maria Scozzaro.

Quelli che sono scettici:

Data la delicatezza dell’argomento non sono in pochi quelli che, come ovvio, sono scettici e stentano a credere agli esorcismi e alla presenza del demonio. Tra questi vi è il Cicap, organizzazione educativa che fa parte dell’European Council of Skeptical Organizations, nata nel 1989 per promuovere un’indagine scientifica e critica sul paranormale e le pseudoscienze.
Il Cicap ha nel tempo proposto una serie di inchieste sui rituali di esorcismo volte anche ad una verifica delle testimonianze; l’associazione ha reso noto di aver provato a contattare alcuni dei più famosi esorcisti italiani per richiedere di poter presenziare ad un esorcismo ma di non aver avuto una risposta o, in altri casi, di aver ricevuto riscontri negativi. La partecipazione agli esorcismi è autorizzata esclusivamente dal vescovo di competenza e riguarda parenti stretti del posseduto. Un po’ come per la religione quindi, anche per gli esorcismi non sembrano esserci vie di verifica: o si crede o si è scettici.


Fonti:

1.http://esorcismi.altervista.org/
2.http://mirabilissimo100.wordpress.com/2010/04/13/padre-amorthcorso-per-esorcisti/
3.http://www.liturgia.maranatha.it/Esorcismi/b3/1page.htm
4.http://www.gesuemaria.it/
5.http://www.scetticamente.it/

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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