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Quando Facebook serve per adottare una bambina

Quella che raccontiamo è una storia a lieto fine e dai buoni sentimenti, particolarmente adatta al periodo natalizio che stiamo attraversando nel quale, come noto, ciascuno dovrebbe dar fondo ai residui di bontà che gli sono propri.
La storia assume ulteriore interesse in considerazione del fatto che nasce e si sviluppa su quello che probabilmente è il più noto social network in rete, Facebook, spesso identificabile forse non del tutto a torto come un luogo di perdita di tempo ed azioni di poco conto. Tutto nasce all’interno di una pagina, una delle tante presenti in Facebook, dal nome piuttosto curioso ed accattivante; Cenerontola.
Non è un errore di battitura, CenerOntola proprio con la O: “non aspettatevi la solita principessa… io qui racconto la vita quotidiana di una XXL a cui hanno tentato di infilare una scarpetta di vetro..” si legge nella presentazione della pagina Facebook dove sono iscritte più di 5.000 persone.

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Il progetto ‘adotta una principessa’:

L’ obiettivo della pagina stessa è descritto periodicamente dagli interventi di questa Cenerentola, personaggio di fantasia che tenta di orientare sulla concretezza il valore dietro alla sua figura che è “quella delle donne e delle persone vere che vivono la vita di ogni giorno con il sorriso”. In sostanza una sorta di manifesto contro l’artificiosità che vi viene imposta dalla società circostante ed in particolare dai mezzi di informazione.
Sulla scia di questa crociata in difesa della autenticità della persona nasce e si sviluppa, all’interno del gruppo su Facebook, il progetto cui facevamo riferimento; adotta una principessa. A presentarcelo è lo stesso ideatore del progetto e fondatore del gruppo Davide Nonino, scrittore dalla cui penna è nata la figura di Cenerontola:
“Il progetto ‘Adotta una principessa’ puntava a dimostrare che un mucchio di persone su Facebook possono fare ben più che… stare su Facebook a non fare nulla e cercare quindi di portare sul concreto il valore stesso che sta dietro Cenerontola, ovvero quello delle donne e delle persone vere che vivono la vita di ogni giorno con il sorriso, oltre alle pubblicità e ai media che ci vogliono perfetti e splendenti per forza.”

Si riuniscono su Facebook e adottano una bambina:

Da qui nasce l’idea di una raccolta fondi per una buona causa, vale a dire adottare una bambina per regalarle il diritto di sognare un futuro da principessa; la cifra richiesta era di 312 euro, non una cifra astronomica ma sufficiente ad adottare una bambina per un anno tramite una fondazione.
E soprattutto una sfida per dimostrare che un manipolo di persone riunite su Facebook può contribuire a cambiare la vita in meglio ad una persona, in questo caso una bambina, che si trova in un’altra parte del mondo.
La sfida, come anticipato, è stata vinta ed il risultato è stato che,proprio nei giorni a ridosso delle feste di Natale, si è riusciti raggiungere la cifra rendendo così possibile adottare una bambina per un anno; durante tutto quest’ arco di tempo, si legge all’interno della pagina Facebook, gli iscritti saranno aggiornati costantemente sull’evolversi dell’ adozione a distanza.
Finisce dunque a lieto fine questa curiosa storia natalizia,un’ operazione con la quale si è riusciti a regalare ad una bambina il sogno di  un futuro da principessa; cosa che, come ha scritto in conclusione lo stesso ideatore dell’iniziativa Davide Nonino, a noi può sembrare normale ma a moltissime altre persone non è neppure concessa.

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

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