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Siti di calcio in streaming: cosa dice la legge

I siti di calcio in streaming gratis sono ormai da tempo un fenomeno diffuso anche nel nostro Paese; a renderli sempre più popolari è il fatto che possano trasmettere in maniera assolutamente gratuita partite che altrimenti sarebbero visibili soltanto a pagamento.
Un aspetto che naturalmente non riguarda solo lo sport, nel caso specifico la diretta streaming calcio, ma anche altri contenuti a pagamento come i film e le serie tv, e che desta inquietudine nelle piattaforme che invece sulla vendita di tali contenuti traggono profitti, come Sky o Premium solo per ricordare i principali player del mercato italiano.
Da anni si cerca di combattere una guerra contro questi siti di calcio streaming gratis cercando di neutralizzarli e impedire che possano sottrarre clienti ai giganti del settore. Toni da battaglia sono riecheggiati anche nel corso del G7 della cultura che si è svolto a Firenze nel marzo del 2017, quando i gestori delle media company hanno chiesto alle istituzioni di porsi a capo della crociata contro chi cavalca il fenomeno. Una guerra che, però, sino ad oggi ha prodotto scarsi risultati, anche perché le leggi esistenti non sono efficaci.

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Come vedere la Serie A in tv 2018/2019: da Dazn a Sky

Ovviamente con l’avvio della stagione calcistica 2018/2019 la problematica è ancora più sentita viste le novità legate alla trasmissione delle partite di Serie A. Come noto saranno necessari due distinti abbonamenti per vedere tutte le partite della propria squadra del cuore.
I diritti per il triennio 2018-2021 sono stati acquistati da Sky e dalla piattafoma Dazn, vera e propria novità: Sky trasmetterà 7 match ogni domenica mentre i restanti 3 saranno appannaggio della nuova piattaforma multimediale, visibile soltanto su supporti multimediali o tramite smart tv, ovviamente avendo a disposizione una connessione internet.
Quella 2018/2019 sarà la prima stagione ribattezzata calcio spezzatino, dato che le partite di una giornata calcistica si disputeranno in otto distinte fasce orarie comprese tra il sabato pomeriggio ed il lunedì sera. Il che potrebbe portare ulteriori soluzioni per chi si pone la domanda su come guardare la Serie A in streaming gratuito.

I siti di calcio streaming gratis sono illegali?

Una sorta di complicazione che potrebbe portare alla proliferazione dei siti per guardare la serie A in streaming. Già ad oggi ce ne sono diversi. Cosa dice la legge al riguardo e cosa rischia chi guarda il calcio su siti in streaming gratuiti?
Occorre partire da una legge del 2004 per capire meglio il tutto, ovvero dal decreto Urbani. Questo provvedimento, noto per la sua intenzione di colpire la pirateria online, non va a sanzionare lo streaming gratuito, bensì lo scarico di files illegali, con multe che possono arrivare sino ad un massimo di 103 euro a danno di chi contravvenga alle disposizioni.
Va peraltro sottolineato come nel nostro Paese mai nessuno sia stato sanzionato in tal senso in quanto la legge intende invece colpire le piattaforme e i siti che piratano i contenuti, i quali però sono molto spesso domiciliati fuori dai confini nazionali e quindi non perseguibili dalla nostra legislazione.

Cosa rischiano i siti che offrono lo streaming?

A sottolineare questo aspetto è stato di recente l’avvocato Sarzana, un esperto del settore, secondo il quale proprio il fatto che la legge Urbani sia precedente allo streaming rende praticamente inattaccabile chi lo fa. C’è infatti una differenza di carattere tecnico a rendere impraticabile questa strada: mentre il download prevede che la risorsa scaricata venga memorizzata sull’hard disk, che è il caso che farebbe scattare la sanzione, con lo streaming tutto ciò non avviene. Quindi lo streaming calcio, a detta di Sarzana, non solo non costituirebbe reato, ma neanche andrebbe a prefigurare un illecito di qualsivoglia tipo.
Nonostante quanto ricordato, però, continua a circolare una sorta di leggenda metropolitana in base alla quale guardare il calcio in streaming sarebbe illegale ed esporrebbe il fruitore al rischio di vedersi elevare una multa molto salata. Un equivoco forse indotto dal fatto che effettivamente i siti di streaming, riguardanti eventi sportivi o film, vadano a violare la legge sul copyright.

Trasmettere partire utilizzando streaming da altri paesi

La realtà, però, è molto diversa, come ben sanno coloro che hanno letto la notizia relativa al gestore di un pub inglese, il quale era stato denunciato proprio per aver violato la legge sui diritti d’autore trasmettendo le gare della Premier League gratis in streaming nel suo locale, utilizzando un decoder greco.
Il ricorso dell’uomo è stato valutato dalla Corte di Giustizia Europea, la quale ha infine dato vita ad un pronunciamento sorprendente: non c’è stata alcuna violazione in quanto impedire l’uso di quel decoder sarebbe andato a ledere “il principio della concorrenza e della libera prestazione dei servizi”. Un po’ quanto accade con i portali per vedere film gratis in streaming.

L’importante è che il servizio sia gratuito

A rinforzare questa prima sentenza ne è poi giunta una seconda, sempre della Corte di Giustizia Europea, che ha in pratica spianato la strada alle piattaforme di streaming calcio gratuite. In questo secondo caso un sito internet può reindirizzare i navigatori verso contenuti protetti dal diritto d’autore ospitati su un altro sito in modo del tutto gratuito e senza dover chiedere alcun permesso da parte di chi abbia il copyright.
Insomma, il grimaldello per scardinare il sistema sarebbe un semplice collegamento ipertestuale, anche nel caso in cui il contenuto in questione sia disponibile all’interno della stessa piattaforma, ovvero che il link sia interno. Altra condizione è poi che il contenuto, interno o esterno al sito, sia assolutamente gratuito, ovvero lo streaming calcio non comporti oneri di alcun tipo per gli utenti.

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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