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La nicotina? Ha effetti simili alla Cannabis

La nicotina produce effetti gratificanti simili alla cannabis? Un recente studio del CNR ha cercato di chiarire questo delicato aspetto. Il tabagismo rappresenta senza ombra di dubbio un problema di sanità pubblica, essendo uno dei maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’uso del tabacco può determinare l’insorgenza di disturbi mentali, comportamentali e fisici, tipici delle dipendenze. Recenti studi epidemiologici hanno peraltro rivelato che il consumo di tabacco è predittivo per il futuro utilizzo di altre droghe quali cannabis e cocaina. Un problema reale e crescente anche fra i giovanissimi a causa dell’utilizzo sempre più diffuso della sigaretta elettronica.

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Lla sigaretta elettronica per smettere di fumare

Sono passati circa dieci anni da quando sono entrate in commercio le prime sigarette elettroniche (E-Cig): dispositivi piccoli, colorati e alla moda che permettono di inalare vapori aromatizzati. Le dimensioni variano dalla sigaretta, alla semplice penna a sfera fino ad arrivare alle chiavette usb con indicatore LED, in modo da simulare la reazione di combustione.
Inalando dal dispositivo, si attiva il vaporizzatore che riscalda il liquido trasformandolo in vapore. Il sistema consente, in questo modo, di ridurre gradualmente la quantità di nicotina assunta giornalmente, fino a farne a meno. Le E-cig sono state proposte come valida alternativa alle sigarette convenzionali al fine di limitare i danni provocati dagli effetti nocivi del tabacco combusto, ma ancora non è chiaro se questo beneficio sia effettivamente riscontrabile. In sostanza sono utili per smettere di fumare.
Un dato di fatto, rilevabile da ricerche in campo medico, osserva l’elevato utilizzo della sigaretta elettronica da parte di adolescenti che fumandole, anzi “svapandole”, ignorano le probabili controindicazioni relative all’inalazione di questi vapori. Sebbene tali sostanze non siano cancerogene, possono produrre una dipendenza da nicotina.

La nicotina inalata provoca effetti simili alla Cannabis

Lo studio dell’Istituto di neuroscienze del CNR pubblicato sulla rivista scientifica ‘European Neuropsychopharmacology’ – Su questo delicato argomento, è stato realizzato uno studio scientifico, elaborato da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano (Cecilia Gotti e Mariaelvina Sala) in collaborazione con i colleghi del Dipartimento Biometra delle Università degli Studi di Milano (Milena Moretti, Paola Viani, Francesco Clementi), di Modena-Reggio Emilia (Michele Zoli) associati ai ricercatori finanziati dalla Fondazione Zardi-Gori (Braida Daniela e Luisa Ponzoni).
Lo studio, riportato nella rivista European Neuropsychopharmacology dal titolo ‘Increased sensitivity to Δ9-THC-induced rewarding effects after seven-week exposure to electronic and tobacco cigarettes in mice’, restituisce importanti suggerimenti sui meccanismi molecolari che proverebbero come la nicotina inalata, stimoli una sensazione di benessere simile a quella offerta della cannabis.

La nicotina? Abbassa la soglia per la dipendenza da altre sostanze

Come spiega Cecilia Gotti dell’Istituto di neuroscienze del CNR “il Tabacco e la marijuana sono le sostanze usate più comunemente dagli adolescenti a scopo ricreativo, spesso in associazione tra loro. La frequenza dell’uso della marijuana è associata alla dipendenza da nicotina, la principale sostanza d’abuso presente nel tabacco.
Inoltre, il lavoro sperimentale dei coniugi Eric e Denise Kandel del Department of Neuroscience della Columbia University NY, ha posto le basi molecolari per comprendere come la nicotina possa abbassare la soglia per la dipendenza da altre sostanze, come marijuana e cocaina (cosiddetto effetto gateway).

I risultati della ricerca: la nicotina come la cannabis?

Il nostro studio ha dimostrato che, in modelli animali validati in questo campo, l’esposizione alla nicotina assunta attraverso il fumo di tabacco o vapori di sigaretta elettronica, in quantità simile a quella assunta da un fumatore nell’arco di circa 5 anni, aumenta gli effetti gratificanti del Δ9-tetraidrocannabinolo (THC), il principio attivo della marijuana” afferma Cecilia Gotti.
Somministrando anche una dose di Δ9-THC molto bassa (sottosoglia) in animali già esposti al fumo di tabacco o ai vapori della sigaretta elettronica, si ottiene un forte effetto gratificante che non si riscontra in quelli esposti all’aria pura”.
Lo studio conferma che la nicotina, in qualunque modo assunta, diventa una sorta di cavallo di Troia che aumentando la gratificazione da cannabis ne facilita l’uso e riconsegna importanti suggerimenti sui possibili meccanismi molecolari alla base di questo effetto.
Quindi, il rischio di dipendenza da altre droghe non è relativo alla tipologia di sigarette, tradizionali o elettroniche, ma al livello di nicotina assunto per loro tramite. “Va ricordato –conclude Cecilia Gotti- che questo effetto è particolarmente grave se l’esposizione alla nicotina avviene nell’adolescenza, periodo delicato per quanto riguarda la crescita del cervello”.

Questi risultati propongono quindi la necessità di riconsiderare il problema sempre più diffuso del fumo in età adolescenziale e della pericolosità della sigaretta elettronica che, in maniera sempre più capillare e precoce, è utilizzata da giovanissimi inconsci di cosa possano davvero inalare.

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Diletta Della Rocca

Calabrese, testarda e con la passione per il giornalismo.

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