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Residenze Sanitarie Assistenziali: come scegliere evitando rischi

Le Residenze Sanitarie Assistenziali (o Rsa) sono strutture dedicate all’assistenza degli anziani non autosufficienti; si tratta di istituti di ricovero, pubblici o privati, che accolgono persone anziane non autosufficienti o non più in grado di rimanere al proprio domicilio a causa delle loro condizioni di salute.
Le Rsa differiscono dalle Case di Riposo per vari aspetti; queste ultime sono centri di accoglienza per anziani che non hanno necessariamente problemi di salute ma che, per diverse ragioni (quali ad esempio la solitudine), decidono di vivere in una casa con altri anziani.
Sono strutture destinate, in buona sostanza, ad accogliere persone anziane autosufficienti o parzialmente autosufficienti.

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Cosa sono le Residenze Sanitarie Assistenziali

Ben altra cosa sono le Residenze Sanitarie Assistenziali. Nelle Rsa come detto, trovano ricovero persone anziane non autosufficienti e che necessitano di specifiche cure mediche e di un’assistenza sanitaria.
Pur non essendo quindi strutture sanitarie nel senso specifico del termine presentano comunque una forte matrice sanitaria dato che, al loro interno, sono garantite assistenza medica ed infermieristica.
Le Rsa possono essere pubbliche (del Comune o della Asl), private convenzionate o completamente private; anche all’interno della medesima struttura si possono trovare posti letto sia in convenzione che privati.

La realtà delle RSA in Italia

Fatta questa doverosa premessa andiamo ad analizzare più a fondo la realtà delle Rsa: che è una realtà complessa, caratterizzata da rette non propriamente economiche, liste di attesa spesso eccessivamente lunghe, chiarezza che talvolta viene a mancare e, in alcuni (pochi) casi estremi mancanza di adeguate condizioni igienico-sanitarie e maltrattamenti verso gli anziani ospitati (Strutture anziani: quelle denunce per omicidio colposo).
Per questi motivi, scegliere una Residenza Sanitaria Assistenziale (o anche una Casa di Riposo) diviene operazione delicata e da valutare attentamente; sotto questo aspetto, suggerimenti importanti arrivano da un’ indagine Nazionale sulle Rsa condotta dall’Auser, associazione di volontariato e di promozione sociale impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e a far crescere il ruolo dei senior nella società.
L’associazione aveva già presentato nel 2011 una indagine similare sulle Case di Riposo (Case riposo per anziani: “una giungla di servizi”)  dalla quale era emersa la necessità di un maggiore controllo e del rispetto delle regole.

Gli aspetti critici delle RSA

Tornando alle Rsa, nell’indagine dall’Auser vengono approfonditi aspetti critici quali rette, liste d’attesa, stato di salute dei bilanci, personale utilizzato all’interno delle strutture e trasparenza delle Carte dei Servizi: ne emerge un quadro disomogeneo con diversi fattori di criticità.
Secondo i dati del Censis, in Italia vivono all’incirca 4,1 milioni di cittadini non autosufficienti di cui circa 3,5 milioni sono anziani; circa  il 2% di ultra65enni del nostro paese sono ricoverati in strutture residenziali, l’1,8% in Residenze Sanitarie Assistenziali.
In media, con riferimento alle strutture che svolgono attività di tipo residenziale, secondo l’Annuario statistico 2009 del ministero della Salute i posti letto di RSA in tutta Italia risultano essere 201.180.
Distribuiti, come dicevamo prima, in modo disomogeneo; basti pensare che al nord ci sono 170mila circa posti; al centro 25mila circa; al sud poco più di 15mila. Un’Italia  ancora una volta a due marce e con profonde differenze tra nord e sud.

Quanto costano le Residenze Sanitarie Assistenziali

Tra i fattori di criticità analizzati dall’Auser, il primo preso in esame è quello relativo alle rette delle Rsa: nel periodo che va dal 2007 a giugno 2012 infatti, gli importi medi richiesti alle famiglie sono aumentati in modo considerevole: + 18,5% per la retta minima e + 12,8% per la retta massima.
Nel caso di retta minima di una Rsa si parla di una spesa giornaliera pari a 52 euro; per la retta massima si parla di una cifra di poco sopra i 60 euro. Questa è la media: tuttavia non mancano esempi di rette giornaliere che superano i 100 euro.

Disponibilità posti letto e liste di attesa delle RSA

Un’altra problematica riscontrata è quella relativa alla disponibilità di posti letto ed alle conseguenti liste di attesa: per avere un posto letto spesso si devono aspettare mesi.
Secondo una recente indagine Spi e Fp-Cgil, i tempi di attesa per l’accesso ad una struttura residenziale o semiresidenziale, ed in particolare per quelle rivolte a strutture in grado di ospitare utenti non autosufficienti, possono raggiungere in media dai 90 ai 180 giorni (in alcune regioni, come il Lazio, si arriva fino ad 11 mesi).

La Carta dei Servizi delle RSA

Altro aspetto interessante è quello relativo alle “carte dei servizi” adottate dalle residenze sanitarie assistenziali e dalle case di riposo a favore dei propri ospiti.
La Carta dei servizi fissa i principi ed i criteri per l’erogazione dei servizi ed è obbligatoria  in alcuni settori. Si tratta di un documento che definisce gli standard di qualità del servizio garantendo l’ adeguatezza dei servizi erogati.
Da questo punto di vista il quadro è piuttosto positivo, poiché dall’analisi emerge che circa l’88% delle strutture sono dotate di Carta dei servizi. Uno strumento a disposizione degli utenti per conoscere preventivamente i servizi erogati, una sorta di garanzia di trasparenza che potrebbe essere utile in fase di scelta della struttura.

Come scegliere una casa di riposo o una RSA

Proprio relativamente a quest’ultimo aspetto, è di fondamentale importanza scegliere con attenzione una struttura (Residenza Sanitaria Assistenziale o anche altre tipologie di strutture) adeguata e soprattutto affidabile; il tutto per non incorrere in brutte sorprese che sfociano nel peggiore dei casi in episodi di grave degrado che talvolta vengono riportati dalle cronache.
Al riguardo, l’Auser ha stilato un decalogo su come orientarsi nella scelta di una Residenza Sanitaria Assistenziale o Casa di Riposo. Documento che consigliamo di consultare prima di scegliere una struttura e che fornisce diverse indicazioni quali:

  • controllare che la struttura sia in possesso delle autorizzazioni necessarie;
  • valutare la dislocazione dalla struttura sul territorio, (se è centrale o troppo periferica);
  • valutare la tipologia di figure professionali medico infermieristiche presenti nella struttura;
  • vagliare il servizio di mensa accertandosi che presenti pasti adeguati;
  • accertarsi della predisposizione di un Piano di Assistenza Individuale al momento dell’ingresso dell’anziano nella struttura.

Accortezze che consentono una scelta più consapevole al fine di evitare brutte sorprese; che, in materia di Residenze Sanitarie Assistenziali  o Case di Riposo, sono spesso dietro l’angolo.

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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