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Riccardo Magherini: il mistero della morte durante l’arresto

Un altro caso di morte, l’ennesimo, che fa discutere per le modalità con le quali è avvenuto; ovvero dopo un fermo dei carabinieri. Le varie storie di Aldrovandi, Cucchi, Giuseppe Uva, Riccardo Rasman ecc.. hanno indubbiamente lasciato un segno nell’opinione pubblica; e per questo ogni volta che si assiste ad una storia simile il dubbio è quantomeno legittimo.
La storia in questione è quella di Riccardo Magherini e la sua storia sembra avere diversi punti di contatto con altre; stroncato da un arresto cardiaco mentre i carabinieri lo tenevano bloccato a terra per arrestarlo. Questa la diagnosi.
La famiglia del ragazzo tuttavia ha intrapreso una dura battaglia per sapere se dietro questa versione ci sia dell’altro; i parenti hanno deciso di diffondere un video nel quale si vedono alcune immagini del fermo di Riccardo da parte dei carabinieri. Filmato che è stato mostrato in Senato durante di una conferenza stampa con il presidente della commissione Diritti Umani Luigi Manconi. Il che potrebbe essere prodromo di una interrogazione parlamentare.

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Cosa accadde quella notte:

Ma andiamo con ordine per capire la storia di Riccardo Magherini; è la notte del 2 marzo 2014 e siamo nel quartiere fiorentino di Borgo San Frediano quando Riccardo Magherini, quarant’anni ed ex calciatore delle giovanili della Fiorentina nonché padre di un bambino di 2 anni, inizia a dare in escandescenza. Forse una crisi di panico, forse l’uso di alcune sostanze stupefacenti, fatto sta che Riccardo inizia ad urlare svegliando il quartiere dove tutti lo conoscono.
Probabilmente è convinto di essere seguito, si sente minacciato non si sa da chi o cosa; in un momento di assoluta mancanza di lucidità prende il cellulare dalle mani di un pizzaiolo che si trova lì ad assistere alla scena ed inizia a correre senza una meta. I testimoni raccontano che entra in un auto per poi scendervi immediatamente; quindi si lancia violentemente contro una porta a vetri, che forse non vede, di una pizzeria dentro la quale era appena entrato.
Un comportamento particolare, di una persona che in quel momento non è in sé. Vengono avvisati i carabinieri che sopraggiungono sul luogo. All’arrivo della prima pattuglia Riccardo Magherini è in ginocchio per terra; gli uomini in divisa gli si avvicinano con calma, in maniera non aggressiva e cercano di tranquillizzarlo. Ma Riccardo è fuori di sé; pur non mettendo in atto comportamenti violenti fa capire di non voler essere aiutato.
Sopraggiunge quindi la seconda volante; in quel momento Magherini, forse in un barlume di lucidità, si rende conto di quello che ha fatto. Il furto del cellulare potrebbe costargli anche una accusa per rapina. Preso dal panico tenta di fuggire. Incontrando, stavolta, l’ opposizione dei carabinieri.

Colluttazione con i carabinieri e arresto cardiaco:

Nasce una breve colluttazione tra gli uomini in divisa e Riccardo Magherini, ma alla fine i carabinieri riescono ad immobilizzare ed ammanettare l’uomo. Che continua comunque a divincolarsi colpendo anche un agente. A quel punto gli vengono applicate le seconde manette, che gli immobilizzano le mani dietro la schiena.
Mentre è a terra costretto, Riccardo urla, si dimena, chiede aiuto: le sue ultime parole saranno “Aiuto aiuto, sto morendo”. Immagini che vengono riprese dal telefonino di un residente della zona e successivamente diffuse da Repubblica in un video. Si sentono chiare le richieste di aiuto dell’uomo disteso a terra. Alcuni istanti poi il silenzio. Riccardo Magherini smette di urlare e dimenarsi. Non si muove più.

Viene chiamata l’ambulanza che sopraggiunge sul posto. I 3 paramedici a bordo, secondo quanto ricostruito, pur constatando che Riccardo era immobile, disteso a faccia in giù ed ammanettato, avrebbero comunque notato che l’uomo respirava. Quindi era vivo. Secondo quanto riferito, all’uomo viene misurato il livello di ossigeno nel sangue. Che risulta essere pari a 0. Tuttavia uno dei paramedici avrebbe messo la mano davanti al naso di Riccardo accorgendosi che, malgrado tutto, respira ancora.
Viene richiesto l’intervento di un’altra ambulanza, probabilmente per sedare l’arrestato; anche se ormai non dava più segni di escandescenza ed era disteso immobile, a faccia in giù. Al sopraggiungere della seconda ambulanza, lo staff paramedico si rende conto che Riccardo è in arresto cardiaco. Si prova a rianimarlo con tutte le manovre del caso ma non c’è più niente da fare. Riccardo Magherini è morto.

Prime ipotesi e il video shock:

Secondo la prima ricostruzione della procura, causa del decesso sarebbe stato l’abuso di sostanze stupefacenti. La famiglia non ha mandato giù questa versione e alcuni testimoni hanno raccontato di calci che sarebbero stati inferti al ragazzo da parte di alcuni carabinieri mentre era in terra.
Poi è spuntato fuori il video girato dall’uomo residente nel palazzo sopra il luogo del decesso di Riccardo: dal video come detto, non si vede chiaramente quello che è successo ma si sentono le urla disperate di richiesta di aiuto da parte di Magherini.
Altri testimoni parlano anche di presunte negligenze da parte del personale del 118 accorso sul luogo per soccorrere il ragazzo. Insomma, una serie di circostanze che porta la famiglia a invocare maggior chiarezza su quanto accaduto.

L’autopsia sul corpo di Magherini:

L’autopsia sul corpo di Riccardo esclude le percosse quali causa del decesso; le motivazioni ufficiali della morte ancora non sono state acclarate. Sono in corso esami istologici e tossicologici per capire se e fino a che punto l’utilizzo di sostanze stupefacenti possa aver influito sulla morte.
Nel frattempo il video che testimonia il momento del fermo di Riccardo Magherini e le sue disperate urla di aiuto è stato mostrato anche in Senato alla presenza del presidente della commissione Diritti Umani Luigi Manconi. Gli amici ad oltre un mese dalla morte di Riccardo hanno aperto un gruppo su Facebook per ricordare il ragazzo ed invocare giustizia.
Vedremo cosa succederà nelle prossime ore; con la speranza che si possa arrivare ad un ‘verità vera’. Qualunque questa sia.

*in data 14 luglio 2016 arriva la sentenza di primo grado in base alla quale il tribunale di Firenze ha condannato tre carabinieri per omicidio colposo. Un quarto militare è stato assolto insieme ai due volontari della Croce Rossa per non aver commesso il fatto. Le condanne variano tra 8 e 7 mesi: concessa la sospensione della pena.


  1. http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Riccardo-Magherini-1f05984a-2187-4928-a99b-8fdf30a567c7.html
  2. http://video.repubblica.it/edizione/firenze/mori-durante-l-arresto-la-fine-di-magherini-spunta-nuovo-video/163724/162215
  3. http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/04/08/news/aiuto_sto_morendo_le_ultime_parole_di_riccardo_magherini-83083814/
Pubblicato in Misteri di Cronaca Nera

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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