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Italia: aumentano i vegani. Viaggio nel mondo Veg

Veganesimo e filosofia veg

Gli italiani e il mondo del Veg: una passione che si consolida sempre di più. gli ultimi dati Eurispes dimostrano come, ogni anno, si registri un aumento del 15% di persone che si orientano verso questa scelta di vita. In tutto sono oltre 600mila i vegani in Italia.
Una tendenza che avevamo evidenziato in passato parlando della diffusione del veganesimo in Italia (leggi: Il boom dei vegani: guida alla filosofia Veg o animal free) mettendo in risalto come fossero in aumento le diete veg, ristoranti vegetariani e vegani e negozi che vendono prodotti esclusivamente per vegani.
Quando si parla di questo tema è sempre bene portare alcune precisazioni perché, spesso e volentieri, si tende ancora a fare confusione. Prima di tutto, bisogna rimarcare quella che è la differenza tra vegani e vegetariani:

  • i vegani sono coloro i quali non mangiano né i prodotti di origine animali né i loro derivati e sono circa l’1% della popolazione;
  • i vegetariani sono coloro i quali aboliscono il consumo di carne, pesci e crostacei, ma ammettono quello dei derivati animali come latte, uova, formaggi e miele e sono circa il 6% della popolazione.

Le motivazioni che spingono ad abbracciare una filosofia veg o vegetariana sono diversi, quali ad esempio il fatto di ritenere che alcuni cibi facciano male alla salute (vedi la carne); motivazioni etiche riferito al rispetto verso gli animali; tutela dell’ambiente e sostenibilità.

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Il mondo vegan:

Il mondo Veg o animal free è, in Italia, in costante crescita: dai dati Eurispes come detto, si parla di circa 600mila persone in Italia che hanno abbracciato questo stile di vita. Circa l’ 1,1% della popolazione con un incremento del 15% su base annua.
Entrando più nello specifico di questi dati sui vegani in Italia, da segnalare che sempre più persone si affacciano al mondo Veg senza prima passare per quello vegetariano.
Per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli italiani a diventare vegani o vegetariani, il 31% lo fa per rispetto verso gli animali; il 24% lo fa perché ritiene possa portare giovamento alla salute; il 9% per tutelare l’ambiente. Tra le regioni più vegane di Italia, il Lazio.veg
Una filosofia in crescita, che porta il nostro paese a registrare numeri importanti anche in termini di esportazioni di alimenti biologici diretti soprattutto verso la Germania; che è il paese più vegano in Europa con circa 7 milioni di persone tra vegani e vegetariani.

Alimenti vegani e ristoranti dove mangiarli:

Tra gli alimenti veg più diffusi in Italia, latte, cotolette e hamburger di soia; tofu; seitan, ovvero estratto di glutine di grano o altri cereali; mopur, ovvero grano e ceci; formaggi, salumi e affettati, come ad esempio quelli prodotti da carciofi, ceci e barbabietole; pesce veg, preparato con soia, alghe e spezie varie; e perfino il vino vegano, ovvero un vino che non contenga sostanze organiche di origine animale contenute nei vini classici.
Di pari passo con questi cibi è in forte crescita il numero di ristoranti dove poter consumare cibo vegano, i bar, le farmacie (Arrivano le farmacie per vegani e vegetariani) e perfino i parrucchieri per vegani.

Il mondo Veg è una menzogna?

Come ogni moda in forte espansione c’è anche chi va contro: il veganesimo è, per molti, una filosofia quantomeno intransigente. Un modo di vivere che non accetta alternative e che porta chi lo abbraccia ad entrare in una sorta di setta. Un approccio che ricorda per certi versi quello che si dovrebbe avere con una religione piuttosto che non con uno stile di vita.
Si tende ad abbinare in modo quasi automatico il consumo di alimenti classici, vedi latte e carne, all’insorgere di malattie (leggi: Latte – quale legame con il diabete di tipo 1 nei bambini?) e la parallela assunzione di cibi animal free come indispensabili e sufficienti di per sé a garantire tutto l’apporto nutrizionale di cui si ha bisogno.

Conseguenze del cambio di stile alimentare di vita:

Non vogliamo entrare qui nella lotta tra studi scientifici portati a suffragio delle rispettive tesi, tanto da una parte quanto dall’altra; l’unica cosa auspicabile è quella di essere il più liberi possibili in questa scelta. Di farla in modo consapevole e informato, non per moda nè per disinformazione. D’altra parte cambiare stile alimentare e di vita è un passo estremamente delicato e che porta a conseguenze piuttosto sostanziali.

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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