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Polizia: mancano le stampanti, pagamenti in ritardo

Pagamenti di straordinari effettuati in ritardo, lentezza nell’ introduzione del sistema innovativo telematico e soprattutto maggior spreco di soldi pubblici che, in un periodo di tanto sbandierati tagli, non rappresenta certo un buono sponsor: è questa la situazione inquietante che emerge andando ad analizzare una vertenza effettuata da un sindacato di Polizia (PNFI) in riferimento ai pagamenti degli straordinari.
La storia è piuttosto semplice; gli emolumenti per gli straordinari effettuati dai poliziotti arrivano sempre con diversi giorni di ritardo poiché si è costretti ad attendere che la trasmissione di tutti i singoli dati venga portata a Roma.
Da qui gli uffici del Ministero stampano i tabulati per i pagamenti, li spediscono alle sedi competenti poi li trasmettono tramite corrieri che consegnano la spedizione in tutta Italia alle Competenti sedi Amministrative, le quali a loro volta effettuano la procedura di pagamento dopo l’esito favorevole delle Prefetture.

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Il lungo iter dei dati dalle questure d’Italia:

Un procedimento piuttosto articolato e dispendioso che potrebbe essere evitato semplicemente dotando tutte le questure di stampante e realizzando l’operazione per via telematica. E’ quanto ci conferma il sig. Marco Russo, Dirigente Sindacale PNFI della Segreteria Provinciale di Napoli.
“Abbiamo effettuato questa vertenza sindacale indirizzata tra gli altri al Presidente della Camera, al Ministro dell’ Interno, al Ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta, sempre attivo quando si tratta di effettuare tagli che ci riguardano in prima persona, al Capo della Polizia. Siamo andati a fare una verifica ed abbiamo scoperto il perché per gli straordinari ci fanno attendere sempre tantissimo tempo. Il problema è che tutti i dati devono essere trasferiti a Roma, ogni singola questura di Italia fa questa operazione per i pagamenti.”
Una volta che i dati arrivano a Roma?
“Il Ministero esegue i tabulati e questi vengono spediti tramite corriere, tra l’altro con ritardo; tutto questo invece di comprare due stampanti per ogni questura e svolgere il tutto per via telematica. Mi chiedo come sia possibile, dato che in questo periodo ci sono spese enormi e vengono eseguiti diversi tagli anche dove non andrebbero fatti, come ad esempio nella sicurezza, che vi sia un tale spreco su queste piccole cose. Utilizzare corrieri per portare gli atti ad ogni singola Questura quando potrebbe esser fatto tutto per via telematica risparmiando molto in termini di tempo e soldi.”

Il ritardo nel pagare gli straordinari:

Quanto è solitamente il ritardo con cui vengono pagati gli straordinari?
“Prendiamo ad esempio i Carabinieri, loro lo straordinario lo percepiscono a fine mese. Ma la loro fortuna forse è di avere fondi che vanno a coprire le mancanze; noi i soldi li vediamo, quando tutto va bene, intorno alla metà del mese successivo, e questa è una cosa sistematica che succede sempre. Pensi che il mese scorso abbiamo addirittura superato questa scadenza. Tra l’altro l’argomento è di notevole importanza poichè stiamo parlando di straordinari, notturni, e di tutti gli accessori che ci aiutano molto perché oggi, con lo stipendio basso che percepiamo, gli straordinari risultano fondamentali.”
Nella vostra vertenza avete tracciato le possibili cause di questi disagi?
“Abbiamo fatto da pochi giorni una vertenza sindacale a vari organi istituzionali; per ora siamo in attesa di riscontri. Siamo consapevoli che il più delle volte, purtroppo, per risolvere le situazioni è necessario alzare polveroni, solo allora qualcuno interviene. In base a quanto abbiamo dimostrato, un paio di stampanti per ogni questura risolverebbero la problematica dal punto di vista dei tempi e dei costi. E’ singolare il fatto che ancora oggi, per il pagamento degli emolumenti dello straordinario, si debba spedire tutto a Roma dove vengono eseguiti i tabulati che sono poi rispediti alle singole unità con un corriere espresso, tra l’altro con ritardo, sprecando in questo modo diversi giorni nonché soldi.”
Questo avviene in tutte le questure del paese?
“La situazione è inoltre riscontrabile in tutta Italia, noi da Napoli con la nostra organizzazione sindacale abbiamo semplicemente dato il via. A questo punto è lecito chiedersi: dato che in questo periodo si parla tanto di tagli, quanti soldi si risparmierebbero con un piccolo sforzo?”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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