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La “Primavera Antirazzista”

Continua a tenere banco l’argomento immigrazione soprattutto dopo la grande manifestazione dello scorso 1 Marzo, denominata “Un giorno senza di noi”, che ha visto per la prima volta gli immigrati di tutta Italia sfilare in sciopero uniti dal nord al sud della penisola.
Per tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica su un problema di assoluta attualità come questo sono molte le iniziative che si stanno susseguendo in questi giorni, come ad esempio il progetto “Primavera Antirazzista”, organizzato dall’associazione ARCI, che prevede una serie di incontri ed eventi finalizzati a mettere in risalto l’importanza degli immigrati sul nostro territorio abbattendo i luoghi comuni più disparati in materia di stranieri.
Per capire di cossa si tratta abbiamo intervistato il responsabile immigrazione dell’ ARCI, Filippo Miraglia.

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L’evento conro il razzismo:

Di cosa si occupa la vostra associazione?
“Noi come Arci ci occupiamo di molte cose, temi che vanno dalla cultura al sociale, dal razzismo alla solidarietà internazionale passando per educazione, turismo e consumatori; diciamo che, parlando di ARCI come gruppo di associazioni, siamo quella con il maggior numero di iscritti in Italia.”
Ci spiega di cosa si tratta questa iniziativa che avete chiamato “Primavera Antirazzista”?
“La primavera antirazzista  è un periodo in cui noi insieme ad altre associazioni, anche del mondo cattolico e religioso, abbiamo pensato di concentrare un serie di iniziative che vanno dal 1 Marzo, data della manifestazione degli immigrati in diverse parti di Italia, fino al 21 dello stesso mese, che coincide con la Giornata Internazionale contro il razzismo delle Nazioni Unite. Abbiamo chiamato questo lasso di tempo “primavera antirazzista” e faremo una serie di iniziative locali dal nord al sud Italia: incontri con le scuole, iniziative volte a sottolineare il ruolo che gli immigrati svolgono nel nostro paese ed il loro contributo alla vita di questo. “

Una campagna contro il razzismo

Come imposterete questa vostra campagna?
“Il primo aspetto, fondamentale, sarà rendere noti alcuni dati che sono  molto conosciuti ma che, spesso, vengono divulgati poco dalla stampa e dalla politica; si parla di immigrazione quasi esclusivamente con accezioni negative mentre noi vogliamo sottolinearne l’importanza pubblicizzando, ad esempio, i numeri dei contributi che gli stranieri versano ad Inail ed Inps, che sono cifre enormi. Puntiamo a far capire come in loro assenza il nostro paese sarebbe un altro, sicuramente peggiore e meno ricco; un’ intera parte della nostra economia nazionale si regge interamente su di loro, la stima orientativa ci dice che gli immigrati incidano sul Pil con una percentuale che varia tra il 10 e 12 %. Andremo poi ad affrontare la parte che riguarda i pregiudizi e la diffusione del razzismo come modo di pensare: lo faremo partendo da una demolizione di quelli che sono i luoghi comuni più diffusi in materia di immigrazione, pregiudizi alimentati spesso anche dal modo in cui le notizie  vengono diffuse.”
Ci sarà un ruolo attivo per gli immigrati in questa “Primavera Antirazzista”?
“Certamente, e questo è forse uno degli aspetti più interessanti che proporremo: vogliamo dare la parola direttamente agli stranieri. In Italia si parla spesso di questa materia e lo si fa sostanzialmente basandosi solo su fatti di cronaca; in questo modo i soggetti di tali notizie non vengono mai chiamati nei talk show o nelle varie trasmissioni informative. A parlare di queste cose sono essenzialmente politici, giornalisti, opinionisti, mai i diretti interessati, cioè gli immigrati. Quindi il nostro obiettivo sarà dare la parola agli stranieri e lo faremo in maniera concreta; assisteremo a lezioni tenute nelle università, nelle scuole, negli spazi pubblici proprio da stranieri in modo da poter vedere e valutare serenamente quale contributo di idee sono in grado di fornirci gli immigrati.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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