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Roma nella morsa dei rifiuti

Si tratta di una constatazione che, con una preoccupante rapidità, sembrerebbe aver assunto i contorni di una vera e propria emergenza: Roma è sempre più invasa dai rifiuti, da sporcizia che non riesce a smaltire.
L’ultima denuncia arriva dal Presidente dell’XI Municipio, Andrea Catarci, che solamente due giorni fa ha illustrato le condizioni di estremo degrado e sporcizia in cui vertono le strade della stazione Ostiense, la terza stazione ferroviaria più importante della Capitale. Via Bartolomeo, via Bossi, via del Campo Boario, via delle Conce, via del Porto Fluviale, Piazza Vittorio Bottego e via della Stazione Ostiense sono effettivamente ricoperte di sporcizia.
I cassonetti sono stracolmi e intorno vi è un accumulo di rifiuti di ogni tipo: restano così per giorni, spiega Catarci.

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L’emergenza rifiuti a Roma:

Il problema è stato segnalato ai vertici dell’AMA poiché costituisce anche un rischio per la salute dei cittadini. Tuttavia la pulizia di queste strade, secondo il contratto di servizio, è prevista solo tre volte al mese: decisamente poco per una zona così centrale, dove si riversa quotidianamente un flusso continuo di persone.
La stazione Ostiense non è l’unica a dover fare i conti con il degrado e la sporcizia. Solamente a febbraio Legambiente aveva infatti denunciato alle autorità competenti come l’area del piazzale della stazione di Monte Mario fosse preda di rifiuti di ogni tipo e aveva infatti sollecitato chi di dovere al ripristino del decoro dell’area.
Tuttavia, dopo sei mesi la situazione non è cambiata. Siamo andati sul posto a verificare e abbiamo constatato come manchino addirittura i cestini per l’immondizia nello spazio antistante il piazzale, assediato da lattine, cartacce e rifiuti di vario tipo.

Situazione rifiuti nelle periferie:

Anche la stazione ferroviaria di Monte Mario è una delle più importanti della capitale ed è davvero preoccupante, quindi, il fatto che nelle aiuole e nel piazzale esterno manchi visibilmente qualsiasi intervento di pulizia e manutenzione. Addirittura l’erba incolta ha recentemente preso fuoco, come si può dedurre da una semplice osservazione che conferma l’ulteriore mancanza di manutenzione di quest’aria ferroviaria.
La sporcizia è la norma anche nelle periferie (Viaggio nelle periferie di Roma), dove interi mucchi di immondizia non vengono raccolti per giorni e dove le strade non vengono praticamente mai pulite, o “pulite ogni due anni”, come testimoniano al Quartaccio (Viaggio nelle periferie di Roma /3: Quartaccio).
Nelle zone periferiche non ci sono i controlli dovuti per la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade e gli abitanti, oltre che con la mancanza di igiene, devono fare i conti anche con gli odori decisamente insopportabili che emanano i cassonetti, amplificati anche dal gran caldo tipico dei mesi estivi. A confermarlo recentemente è stato anche Roberto Soldà, vice presidente dell’Italia dei Diritti.
Un’altra segnalazione relativa al completo degrado e a un’insostenibile situazione igienico-sanitaria proviene dal Comitato di Quartiere di Torrespaccata, dove nel Parco pubblico tra Via Sisenna e Viale dei Romanisti si è creata una discarica di rifiuti urbani nel totale abbandono generale di tutta l’area. Anche in questo caso la denuncia è stata presentata sia al Municipio che al Comune che all’Ama, ma fino ad oggi non si è ancora verificato alcun tipo di intervento per risolvere il problema.

Monumenti storici e discarica di Malagrotta:

Cumuli di sporcizia invadono perfino i monumenti storici e i siti archeologici: patrimonio storico e culturale inestimabile visibilmente in preda al degrado e alla trascuratezza, come avevamo già riferito nelle nostre precedenti inchieste.
Minidiscariche a cielo aperto sono perfino visibili sull’Aurelia, ai lati dei guardrail che costeggiano la strada e che esibiscono una serie costante di rifiuti almeno per tutto il tratto che collega Roma a Fregene. Malagrotta, definita da più parti la discarica più grande d’Europa, ormai è piena. Tuttavia, in base all’ultima proroga, non chiuderà i battenti nemmeno nel 2010, nonostante la discarica abbia raggiunto la saturazione già dal 2004.
Coma ha detto Andrea Catarci “a preoccuparci è il disinteresse della Giunta Alemanno di fronte alle nostre richieste di aumentare la raccolta porta a porta e di predisporre dei contenitori specifici per la raccolta differenziata”. Del resto, che questa Giunta non prenda seriamente in considerazione determinati problemi della città lo avevamo capito da tempo.

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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