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Magia e maghi: cosa dice la legge e quali rischi per gli utenti

Parlare di magia significa entrare in un campo davvero vasto, che (s)confina con altre categorie annesse e affini: esoterismo, spiritualismo, massoneria, cartomanzia, illusionismo solo per citarne alcuni. Con l’avvento di internet, poi, si è creata ulteriore confusione nel definire in modo preciso cosa significa “magia”, essendo innumerevoli i siti che propongono approcci all’argomento molto diversi fra loro.
Proliferano online corsi a distanza per diventare maghi o esperti di tarocchi, per scoprire i segreti di complicati giochi di prestigio, fino a lezioni per sviluppare doti medianiche per favorire il contatto con altri mondi. In tutta questa offerta, è facile imbattersi in contenuti truffaldini, che fanno leva sulla buona fede degli utenti per veicolare messaggi privi di qualsiasi buon senso e, nella peggiore delle ipotesi, per cercare tornaconti in denaro.

Cosa si intende per magia?

Tuttavia, esistono delle regolamentazioni specifiche del settore, sulle quali è bene informarsi proprio per evitare di incappare in ciarlatani e truffatori, assicurandosi di seguire portali dove i contenuti diffusi non siano semplice “aria fritta”. In poche parole, occorre cercare di definire cosa si intende per “magia”, evitando di fare finire nel calderone tutto ciò che esula dalla pura cialtroneria. Andiamo con ordine.
La magia, da sempre, è considerata un’arte: la capacità di trasformare la realtà. Il mago non è un tizio vestito di azzurro, con un cappello a punta e la barba bianca, ma semplicemente qualcuno che sa modificare e indirizzare gli eventi esattamente dove vuole lui. Un esempio?

Differenza tra magia e cialtroneria

Il mago sa attirare una persona amata, intuire le cause di una malattia, presagire eventi prima che accadano. Come ci riesce? Con l’invocazione degli angeli, degli spiriti (niente a che vedere con le sedute spiritiche) della natura o di entità energetiche particolari. È un po’ quello che succede con le religioni: c’è chi invoca la Madonna o il proprio Santo protettore, chi il Buddha, chi compie riti sciamanici e così via.
Spesso magia e religione sono concepiti come mondi opposti, in realtà vi sono dei punti di contatto; la differenza sostanziale tra le due aree è che il mago è consapevole del proprio potere e di come lo esercita. Magia è in un certo senso sinonimo di meditazione e il mago, per essere tale, è un grande conoscitore delle tecniche di rilassamento e visualizzazione, tramite le quali incanala l’energia (e quindi gli eventi) dove vuole lui. Come individuare i semplici cialtroni?

Come evitare truffe con i maghi

Come non incappare in semplici truffatori che, nel vasto mercato della magia, smuovono una mole impressionante di denaro? Approfondiamo la materia con quanto riportato dal sito mediumathos.com, un portale di un medium, in materia di indicazioni per evitare le truffe.
Il consiglio è quello di diffidare di chi espone (o propone a pagamento) fantasiosi attestati, diplomi o certificati di arti divinatorie o di benedizioni. Diffidare ugualmente di chi vende numeri del lotto o propone fatture a pagamento. In generale, stare alla larga di chi cerca di lucrare facendo leva sulle difficoltà economiche e psicologiche altrui.

Magia, cosa dice la legge

L’art. 121, ultimo comma, del Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza (T. U. L. P. S. Regio decreto 1816/31, n. 773) dice espressamente: “E’ vietato il mestiere di ciarlatano”. L’art. 231 del relativo regolamento per l’esecuzione (Regio decreto 615/40, n. 635) specifica:

Sotto la denominazione di “mestiere di ciarlatano” si comprende ogni attività diretta a speculare sull’altrui credulità, o a sfruttare od alimentare l’altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi, o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione, o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose”.

Cosa è vietato e cosa no

Tuttavia c’è stata poi una depenalizzazione negli anni ’80, quando la Suprema Corte di Cassazione ha ammesso la consulenza in materia parapsicologiche purché disancorata da impostura e stregoneria. Permane il divieto di sfruttare la credulità altrui per trarne profitto, poiché tale pratica sconfina facilmente nel reato di truffa. Insomma il mestiere di ciarlatano è vietato espressamente dalla legge. Cosa, invece, è fuori dai confini del reato e consentito?
Non esistono norme imperative che vietino l’esercizio di attività quali astrologo, veggente, grafologo, chiromante o simili. Tali attività sono vietate solo come manifestazione di cialtroneria, vale a dire se esercitate come impostura, abuso di ignoranza, suggestione e superstizione altrui.
Insomma, occorre saper individuare da soli eventuali cialtroni, come avevamo già approfondito parlando delle sette segrete, tenendo a mente un semplice ma efficace consiglio per non inciampare in eclatanti fregature: la vera magia opera sempre e solo a fin di bene.

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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