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Acquisto auto incidentate: come funzionano e quando fidarsi

Sono servizi rivolti agli utenti che abbiano tra le mani una vettura incidentata e, da un po’ di tempo, hanno fatto la propria comparsa sul mercato ottenendo un discreto successo. Un mondo nuovo, per certi versi figlio della new economy e della ricerca di servizi sempre nuovi, alternativi ai tradizionali, per dare movimento e garantire scelta ai consumatori.
Il mercato di riferimento dei compro auto incidentate è ampio, d’altra parte si tratta di un piatto ricco un po’ come quello che si è registrato in passato per i compro auto usate. E come sempre in questi casi ci si può imbattere in intermediari di vario genere, affidabili e decisamente meno.
Come scegliere un servizio di ritiro auto incidentate affidabile? Quali sono gli aspetti che dovrebbero essere valutati al meglio? Cerchiamo di rispondere a queste domande partendo da un approfondimento per capire come operano questi intermediari.

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Compro auto incidentate: come lavorano?

I compro auto incidentate sono di base intermediari: possono essere soggetti privati, società nate appositamente per questo scopo e finanche concessionari tradizionali. Anche questi ultimi, complice la crisi del settore auto, si lanciano talvolta nel business offrendo servizio di ritiro auto sinistrate.
Ovviamente il nome dell’intermediario fa tutta al differenza del caso: un concessionario noto è molto più affidabile di un soggetto privato che magarsi si è lanciato da poco nel business. Ma questo lo vedremo più avanti. Tornando al funzionamento di questi intermediari, un servizio di questo genere offre acquisto di vetture di qualsiasi natura, anche incidentate, fuse, non più marcianti, con tantissimi chilometri. Spesso anche vetture sulle quali penda un fermo amministrativo.
Chi si rivolge al servizio ottiene da prima una quotazione, facendo visionare l’auto all’intermediario: quindi riceve una proposta di acquisto e che se accettata porta alla chiusura immediata della trattativa. Chi acquista auto incidentate provvederà poi a guadagnare esportandola, vendendo i pezzi di ricambio o facendola rimettere a posto per andare poi a rivenderla.

Come scegliere un servizio di compro auto sinistrate

E veniamo ora al punto focale: come scegliere un servizio di acquisto auto incidentate affidabile? Il discorso è articolato. Ci sono realtà nate appositamente per offrire il servizio, come nel caso di RitiroAutoIncidentate: intermediari che offrono questo servizio a livello professionale.
C’è poi un sottobosco fatto di soggetti privati che operano senza avere una sede vera e propria e, spesso, senza neanche i requisiti: a chi non è mai capitato di trovare sulla propria vettura, dopo averla parcheggiata magari al supermercato, un bigliettino sul vetro che promuove servizi di acquisto auto incidentate o comunque usate?
Si tratta spesso e volentieri di soggetti privati che non hanno alle spalle una vera e propria società; il che non vuol dire che si debba trattare necessariamente di intermediari poco affidabili, ma comunque prima di optare per i loro servizi sarebbe bene fare una ricerca anche in rete. Oggi internet può essere un valido alleato per il consumatore grazie a recensioni e pareri che si trovano su siti appositi.
Ma torniamo all’affidabilità dei servizi: le maggiori attenzioni devono essere poste al pagamento che viene offerto dall’intermediario che si va a contattare. Ed è questo un punto focale.

Compro auto usate e incidentate: come ricevere il pagamento

Molti intermediari e servizi di compro auto usate e incidentate promuovono un ritiro immediato con pagamento in contanti. Il che può essere senza dubbio un bene ma va sempre ricordato che in Italia vige un limite sul pagamento in contanti. Ad oggi, 2019, tale soglia è di 2.999 euro. Quindi a partire dai 3mila euro in su non si può pagare in contanti. Fattore da tenere a mente perché se la propria auto può valere potenzialmente sopra questa cifra, il pagamento in contanti può non andare bene.
Se il pagamento viene effettuato con bonifico bancario, da tenere presente che ci vorranno 2 o 3 giorni lavorativi prima di avere la cifra accreditata sul proprio conto corrente. Se invece si riceve assegno bancario, il consiglio è quello di recarsi il prima possibile in banca per incassarlo.
Altro elemento da tenere massimamente in considerazione, le pratiche per il passaggio di proprietà della vettura. Che deve essere eseguito in modo professionale e trasparente. Si parla quindi dell’atto di vendita da autenticare poi presso un ufficio Aci.

Rischi di vendere la propria auto

Stessa cosa se si opta per la radiazione del veicolo, una volta firmato il passaggio il proprietario della vettura dovrà andare via con in mano tutti i documenti relativi alla cancellazione così da evitare future sorprese.
Vendere una vettura usata, ancora più se incidentata e quindi senza alcun valore sul mercato, e riuscire a guadagnare qualcosa è indubbiamente un aspetto che stuzzica molti: indispensabile farlo in massima sicurezza, evitando pagamenti non tracciabili, magari in contanti con rischio di ricevere banconote contraffatte o senza portare a termine in modo corretto tutte le pratiche burocratiche per il passaggio di proprietà.

Pubblicato in Inchieste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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