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Sigaretta elettronica: quali consigli per i consumatori

Il 2018 potrebbe essere, secondo molti analisti, un anno nero per le sigarette elettroniche; il tutto in considerazione del fatto che sono state introdotte nuove leggi sulle e-cigarettes che vanno a ridisegnare il settore dalle fondamenta.
Come avevamo visto si tratta principalmente di un passaggio sotto il controllo dei Monopoli di Stato per quanto riguarda le ricariche delle sigarette elettroniche. Una tassa entrata in vigore il 1 gennaio 2018, che va ad equiparare la sigaretta elettronica ad alcol e tabacco, e che ha portato ad un costo extra quantificabile in 5 euro per una ricarica da 5 ml, che solitamente un fumatore medio consuma in un paio di giorni.
A questo si era aggiunto il fatto di vietare la vendita online di e-cigarettes contenenti nicotina; le sigarette elettroniche saranno acquistabili soltanto nelle rivenditorie autorizzate e nelle tabaccherie. Ecco perchè il 2018 potrebbe registrare uno stallo per questi strumenti.

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Sigarette elettroniche: come funzionano

La sigaretta elettronica è un dispositivo composto da parti meccaniche ed elettroniche al contempo. Nasce come surrogato della sigaretta tradizionale, ancor più di preciso per aiutare a smettere di fumare le classiche bionde.
Le e-cigarettes sono completamente diverse dalle sigarette tradizionali in quanto emettono vapore e non bruciano per combustione (fenomeno dal quale si generano sostanze tossiche e cancerogene come il monossido di carbonio). Ciò è un punto di forza in termini di impatto sulla salute visto che il fumo della sigaretta classica fa certamente male; mentre il vapore della sigaretta elettronica no. Almeno in teoria: perché ultimamente sono emersi diversi studi che certificano come anche questo possa essere dannoso, soprattutto per la gola.

Composizione della sigaretta elettronica

In virtù di quanto detto, una sigaretta elettronica è composta da batteria, atomizzatore e cartucce. La vaporizzazione del liquido avviene grazie ad una resistenza che va ad atomizzare la soluzione di glicole propilenico e glicerina contenente il principio attivo.
Si tratta quindi di uno strumento piccolo ma assolutamente fondamentale: dalla qualità della resistenza può essere un elemento di discrimine per la ‘svapata’ finale. Sul mercato ce ne sono di ogni genere, come le resistenze per le sigarette elettroniche di Vaper Style tra le più utilizzate.
È importante sceglierle con oculatezza dato che le fibre che conducono il principio attivo sulle resistenze sono portatrici anche di sostanze potenzialmente contaminanti che a lungo andare possono causare problematiche.

Le flagranze da fumare

Le sigarette elettroniche consentono di scegliere la flagranza da inserire nell’atomizzatore e da fumare. E ce ne è realmente per tutti i gusti: da quello al tabacco, probabilmente la miscela più venduta, fino a gusti disparati come frutti esotici, menta, liquirizia, nocciola e quant’altro.
Ecco che scegliere quale flagranza fumare diventa come trovarsi di fronte alla vetrina di un gelataio con decine e decine di gusti. Alcune di queste presentano anche nicotina al proprio interno.

Il futuro delle sigarette elettroniche?

Si tratta ora di capire cosa potrà accadere sul mercato a seguito delle decisioni intraprese: il divieto totale di vendita online dei liquidi della sigaretta elettronica, con sanzioni fino a 40 mila euro per i trasgressori; e l’andare ad equiparare la sigaretta elettronica ad alcol e tabacco ponendola di fatto sotto il controllo dei Monopoli di Stato.
Due elementi che secondo alcuni potrebbero far crollare il mercato delle e-cigarettes come un castello di carta; un settore che in Italia riguarda oggi quasi 1 milione e mezzo di fumatori che hanno scelto la e-cigarette.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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