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Roma, stop ai panni stesi alle finestre

Una guerra che ha come obiettivo quello di mantenere il decoro della città di Roma, soprattutto nelle sue zone più esclusive e di pregio. La Capitale andrà incontro ad un giro di vite contro chi stende i panni alla finestra, in bella vista, oltre che contro chi farà fa gocciolare acqua in strada.
La misura è contenuta nel nuovo Regolamento di polizia urbana che è diventato esecutivo dal mese scorso, luglio 2019, e che prevede anche altre misure relative al decoro di Roma, come il divieto di sedersi sulla scalinata di Trinità dei Monti (cosa che, da sempre, in molti fanno) pena ,ulte che andranno dai 160 ai 400 euro. cosa prevede nel dettaglio il provvedimenti anti panni stesi alle finestre?

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Divieto di stendere panni alle finestre

Il nuovo regolamento di polizia urbana prevede il divieto di stendere i panni alla finestra nella zona del centro storico di Roma. Chi contravviene a questa direttiva potrà essere multato fino a 100 euro. Il tutto come detto, per mantenere un decoro urbano della Capitale.
Più nel concreto il provvedimento parla di divieto di esporre all’aperto, ad esclusione dei balconi aggettanti, ovvero quelli che sporgendo dalla facciata dell’edificio costituiscono un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono, sia biancheria che qualunque altro oggetto visibile dalle vie e piazze pubbliche.
In sostanza non si potrà più fare ricorso ai tradizionali fili alla finestra per stendere i proprio panni, men che mai la biancheria intima. Un rito molto diffuso e che nei quartieri più popolari di Roma è diventato negli anni anche un fenomeno folkloristico.

Innaffiamenti piante ed altre misure per il decoro di Roma

Quella relativa ai panni stesi è la misura più drastica ma non è la sola mirata a garantire il decoro della Capitale. Il provvedimento mira anche ad una maggiore attenzione nell’atto di innaffiare le piante.
Più nello specifico nel provvedimento per il decoro di Roma si legge che “Nel procedere all’annaffiatura di vasi di fiori o piante, collocate all’esterno delle abitazioni, deve essere evitato lo stillicidio sulla strada o sulle aree aperte al pubblico transito”. Anche qui la sanzione sarà di 100 euro per chi non dovesse rispettare la norma.
Giro di vite anche sugli antifurti delle case in città, che spesso generano inquinamento acustico e fastidi: tali apparecchi dovranno essere dotati di un “dispositivo temporizzatore che ne limiti il tempo di emissione sonora ad un massimo di cinque minuti complessivi”. Il tutto finalizzato ad evitare di disturbare la tranquillità delle persone e mantenere il decoro di Roma. Che negli ultimi tempi è stato un po’ messo in discussione da diversi elementi di degrado della Capitale.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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