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Conti correnti, attenzione ai cambiamenti unilaterali della banca

Modifiche unilaterali del contratto operate dalle banche: fino a che punto sono lecite? Quali sono i rischi per i consumatori che hanno un conto corrente presso un istituto bancario? Se lo è domandata l’Aduc, associazione a tutela dei diritti dei consumatori, che ha proposto un interessante articolo sul tema.
L’associazione ha lanciato un servizio di consulenza online, telefonica e presso le proprie sedi, per informare gli utenti su come muoversi a fronte di presunti illeciti e illegalità. Il servizio in questione specifico per questo genere di tematiche è Cara Aduc, con cui gli utenti ci scrivono e ricevono risposta direttamente al loro indirizzo mail.

Aumenti unilateriali costi conto: che fare

Ebbene negli utlimi giorni si parla degli aumenti unilaterali della tenuta conto che Fineco sta comunicando ai propri correntisti. Aduc ha allora tenuto a fornire alcune precisazioni (articolo completo al seguente link: https://www.aduc.it/comunicato/conti+correnti+cambiamenti+unilaterali+della+banca_30372.php) fermo restando che gli strumenti per intervenire in questi casi sono quello tradizionale giudiziario ed i ricorsi all’ABF (Arbitro Bancario Finanziario) e l’ACF (Arbitro Controversie Finanziarie). Di seguito proponiamo una lettera che è stata pubblicata proprio sul portale Cara Aduc

La domanda rivolta a Cara Aduc

Buongiorno, ho letto ultimamente un articolo riguardo alle modifiche unilaterali del contratto fineco, nello specifico l’inserimento della tassa di 3.95e al mese azzerabile con bonus mensili.
Mi piacerebbe sapere se ci sono fondati motivi per poter effettuare un reclamo alla banca e successivamente rivolgersi all’arbitrato bancario finanziario; e nel caso, quali sarebbero gli sviluppi (dover comparire in qualche sede? avere semplicemente una risposta via mail?).
Nel caso potessi procedere senza particolari problemi, mi chiedevo se fosse possibile un aiuto su come impostare la mail per il reclamo alla banca, se vanno inseriti dati personali e se devo elencare le ragioni  per cui a mio avviso l’aumento è immotivato.

La risposta di Aduc

“Quella che ci riporta è un’opinione molto generica rispetto all’applicazione di una norma che, così come prospettata da Fineco, sembra che rispetti le stesse norme, con l’aggiunta di una serie di agevolazioni che sono caratteristica del servizio di questo istituto bancario.
Un’opinione che genericamente sostiene che facendo ricorso all’ABF si dovrebbe ottenere ragione. Detta così… ci sembra un po’ “avventurosa”; uno dovrebbe fare ricorso all’ABF contestando (genericamente o con dovizia di analisi di bilancio e finanziaria?) il fatto che Fineco non avrebbe “necessità” di applicare questa possibilità che gli viene offerta dalla legge?
Certo, si può tentare (e volendo, se in Italia funzionasse la legge – ma è solo finta – potrebbe essere anche materia da class action), ma è un tentativo al buio e senza certezze…. ché, a nostro avviso, genericamente sostenendo che Fineco non ha bisogno di questi cambiamenti, è quasi scontato che l’ABF respinga la richiesta; mentre se qualcuno dovesse sostenere, con dovizia di particolari analitici, che Fineco non ha bisogno di questi soldi, siccome non è a questo che fa riferimento la norma che stabilisce la possibilità che le banche applichino cambiamenti unilaterali di contratto (ma all’onerosità sopraggiunta di servizi che prima erano fattibili per loro con costi diversi)… anche qui sarebbe quasi scontato il rifiuto del ricorso da parte dell’ABF.
Questa è solo la nostra opinione, ché in genere non stimoliamo gli utenti ad affrontare ricorsi che giudichiamo quasi impossibili. Questo, ovviamente non esclude che lei ritenga più valide altri approcci al problema e che, di conseguenza, decida di fare ricorso… tanto costa poco…
Per noi ogni secondo è denaro e le battaglie (per quanto teoricamente possano essere considerate giuste) è bene intraprenderle a ragion veduta rispetto alle norme che si intende contestare.
Sempre ovviamente, questo non esclude che è possibile che siamo in presenza di norme che possano essere modificate… lì dove questo si fa (non certo in un singolo ricorso all’ABF), non certo invitando gli utenti a diventare delle sorte di cavie (a spese degli utenti stessi) senza consapevolezza che stiano giocando questo ruolo”.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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