I fondi europei rappresentano una delle principali leve a disposizione delle amministrazioni pubbliche per sostenere investimenti, innovazione e sviluppo economico. Nel Lazio, una parte rilevante di queste risorse viene programmata attraverso il Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, che comprende interventi rivolti a imprese, professionisti, enti locali e territori.
Le misure finanziate dal programma non riguardano un unico ambito. Gli interventi spaziano dalla competitività delle imprese alla digitalizzazione, dalla transizione energetica alla mobilità sostenibile, fino alla rigenerazione urbana, al turismo e alla valorizzazione dell’offerta culturale.
In questo quadro si inseriscono anche le nuove misure presentate dalla Regione Lazio nel settembre 2026, con una dotazione complessiva di 15 milioni di euro destinata a giovani professionisti e imprenditori.
Il ruolo del Programma FESR Lazio 2021-2027
Il Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027 costituisce uno degli strumenti attraverso cui vengono indirizzate le risorse europee verso progetti di sviluppo regionale. La programmazione tiene insieme interventi rivolti al sistema produttivo e iniziative con una dimensione più direttamente territoriale. Un esempio è rappresentato dalle strategie territoriali approvate dalla Giunta regionale nel marzo 2024. In quell’occasione sono stati programmati 140 milioni di euro, suddivisi in 70 milioni destinati alle province di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone e altri 70 milioni destinati a Roma Capitale.
Gli interventi previsti comprendono diversi ambiti:
- rigenerazione urbana
- turismo e offerta culturale
- transizione energetica
- mobilità sostenibile
- trasformazione digitale
L’obiettivo è sostenere progetti capaci di incidere sui servizi e sulle condizioni di sviluppo dei territori, attraverso una programmazione coordinata tra Regione e Comuni. Alle risorse destinate alle strategie territoriali si aggiungono inoltre 5 milioni di euro per il potenziamento delle competenze tecnico-specialistiche dei Comuni e 40 milioni per misure legate all’occupabilità e all’inclusione sociale.
Il quadro mostra quindi come la programmazione europea non riguardi esclusivamente il finanziamento diretto alle attività economiche, ma possa intervenire anche sulle condizioni che favoriscono la crescita dei territori e la competitività del sistema regionale.
15 milioni di euro per giovani professionisti e imprese
All’interno di questa programmazione si inserisce il nuovo pacchetto di misure presentato dalla Regione Lazio il 29 settembre 2026. La dotazione complessiva ammonta a 15 milioni di euro e l’intervento è rivolto a giovani professionisti e imprenditori, accompagnando diverse fasi della vita di un’attività: dall’avvio fino al consolidamento e alla crescita.
Il pacchetto è composto da tre strumenti distinti, pensati per rispondere a esigenze differenti.
Giovani Attività Professionali 2026
La prima misura, denominata Giovani Attività Professionali 2026, dispone di una dotazione di 3 milioni di euro ed è rivolta ai professionisti under 40 iscritti agli Ordini e agli Albi professionali. Il contributo può essere utilizzato per l’avvio, l’ampliamento e l’ammodernamento dell’attività professionale, con una particolare attenzione agli investimenti in innovazione e digitalizzazione. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per i professionisti singoli e di 40.000 euro per le associazioni professionali e le società tra professionisti giovanili.
La piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova sarà aperta dal 20 ottobre 2026, mentre la presentazione delle domande è prevista dal 3 novembre 2026 al 3 novembre 2027, salvo esaurimento delle risorse disponibili.
Il Nuovo Fondo Futuro per i giovani imprenditori
La seconda misura è il Nuovo Fondo Futuro – Sezione Giovani Imprenditori, che mette a disposizione 5 milioni di euro. Il sostegno è rivolto alle microimprese attive da meno di 36 mesi e promosse da giovani tra i 18 e i 40 anni. Sono inclusi anche i professionisti con partita IVA aperta da meno di tre anni e le attività ancora da costituire. Lo strumento finanzia l’avvio e i primi anni di vita dell’attività attraverso finanziamenti a tasso zero compresi tra 5.000 e 25.000 euro, con una durata di 72 mesi. È inoltre previsto un meccanismo di agevolazione legato al rimborso: per chi rispetta regolarmente il piano, le ultime 18 rate vengono abbuonate. La misura comprende anche un percorso di tutoraggio dedicato alla realizzazione dei progetti imprenditoriali. L’apertura del bando è prevista nell’ultima settimana di novembre 2026 attraverso il portale Fare Lazio.
Il sostegno alle PMI già operative
Il terzo intervento è il Nuovo Fondo Piccolo Credito – Sezione Giovani Imprenditori, con una dotazione di 7 milioni di euro. La misura si rivolge alle PMI giovanili già operative che abbiano chiuso e depositato almeno due bilanci e che intendano rafforzare la propria presenza sul mercato.
Rispetto alle misure precedenti, quindi, l’obiettivo si sposta dalla fase di avvio alla crescita dell’impresa. I finanziamenti possono sostenere investimenti produttivi, innovazione, apertura di nuovi mercati e sviluppo aziendale. Sono previsti finanziamenti a tasso zero da 10.000 a 50.000 euro, con una durata di 60 mesi. Anche in questo caso è previsto un abbuono delle ultime rate per le imprese che rispettano regolarmente le scadenze di rimborso: nello specifico, vengono abbuonate le ultime 12 rate. L’apertura della misura è prevista, come per il Nuovo Fondo Futuro, nell’ultima settimana di novembre 2026 sul portale Fare Lazio.
Dall’avvio alla crescita: una programmazione articolata
Le tre misure si rivolgono a realtà che si trovano in momenti diversi del proprio percorso. Un professionista che deve avviare o rinnovare il proprio studio ha esigenze diverse da quelle di una microimpresa appena costituita, così come una PMI già attiva può avere bisogno di risorse per investire, innovare o entrare in nuovi mercati.
Anche le necessità cambiano con il tempo. All’inizio possono servire risorse per acquistare strumenti e attrezzature, avviare l’attività o creare una presenza digitale. Una volta consolidata la struttura, invece, possono diventare più importanti investimenti produttivi, nuovi servizi, tecnologie o l’espansione dell’attività.
Le nuove agevolazioni dedicate agli under 40 vanno ad aggiungersi alle altre opportunità previste dalla programmazione regionale, offrendo strumenti diversi in base al tipo di attività e al progetto che si vuole realizzare.
Come valutare un’opportunità di finanza agevolata
Nel Lazio sono disponibili diverse misure rivolte a imprese e professionisti, con condizioni che cambiano a seconda del tipo di attività e dell’investimento previsto. A Roma, dove hanno sede numerose imprese e studi professionali, le opportunità possono riguardare tanto chi sta avviando una nuova attività quanto chi vuole finanziare un investimento già programmato.
Prima di presentare una domanda, però, bisogna verificare alcuni aspetti: chi può accedere al bando, quali spese sono ammesse, quale documentazione occorre presentare e quali sono i tempi previsti. Anche il progetto deve rispettare le condizioni stabilite dalla misura e l’impresa deve poter sostenere la parte dell’investimento che non viene coperta dall’agevolazione. Per un’impresa o uno studio professionale di Roma può quindi essere utile rivolgersi a un commercialista a Roma specializzato in finanza agevolata, soprattutto quando il progetto prevede contributi o finanziamenti e serve verificare la situazione economica e fiscale dell’attività. Una verifica prima di presentare la domanda aiuta a capire se il bando è compatibile con il progetto e a evitare di preparare una richiesta che non rispetta i requisiti previsti.
Monitorare bandi e opportunità regionali
Un altro elemento importante è il monitoraggio delle misure disponibili. I programmi europei hanno infatti un orizzonte pluriennale, ma vengono attuati attraverso singoli bandi e strumenti che possono avere destinatari, importi e scadenze differenti. Per imprese e professionisti del Lazio, seguire l’evoluzione della programmazione regionale consente quindi di intercettare le misure più coerenti con i propri progetti e di programmare gli investimenti con maggiore anticipo.
Il PR FESR Lazio 2021-2027 comprende interventi che vanno oltre il sostegno diretto alle imprese: le strategie territoriali riguardano infatti anche infrastrutture, servizi, turismo, cultura, energia, mobilità e trasformazione digitale.
Allo stesso tempo, misure come quelle presentate nel settembre 2026 mostrano come una parte delle risorse possa essere indirizzata verso esigenze specifiche del sistema professionale e imprenditoriale, con strumenti differenti per accompagnare l’avvio e la crescita delle attività.