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Doppio Fondo – Un Legal Thriller immersivo e itinerante

Dimenticate teatri, sipari e poltrone. La Compagnia L’Albatro torna in scena con Doppio Fondo di Giancarlo Brancale, per l’ideazione e la regia di Carlo Fineschi, e lo fa con un format itinerante ed immersivo unico, che la compagnia romana propone da anni. La prenotazione è obbligatoria, lo spettatore riceve un messaggio con tutte le informazioni necessarie e l’indirizzo a cui presentarsi, da lì partirà il viaggio.

Ritrovatisi nel cuore di Trastevere, gli spettatori vengono accolti da due enigmatiche figure in maschera che li accompagneranno lungo tutto lo spettacolo. Ad aprire la vicenda è un comizio elettorale. Pietro Gradi, imprenditore illuminato, che ha saputo arricchirsi senza perdere d’occhio etica e responsabilità, ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio del Paese e di farlo partendo da una proposta fiscale rivoluzionaria: è finita la pacchia per le grandi piattaforme tecnologiche che guadagnano miliardi e pagano le tasse come una tabaccheria di provincia.

Subito dopo la presentazione della candidatura cade addosso a Gradi un’accusa infamante, quella di essere stato parte attiva delle attività criminali di un finanziere americano, che rappresenta un aggancio all’attualità, dato il richiamo velato all’affaire degli Epstein Files.

È a questo punto che la peculiarità della messa in scena prende forma. Partendo dal presupposto che non esiste mai una sola verità, Fineschi divide il pubblico in due gruppi, che seguiranno lo svolgersi della storia da due diversi punti di vista. La prima metà di spettatori segue da vicino le vicende di Gradi e di sua figlia Marta, avvocato, che combatte per provare l’innocenza del padre convinta che ci sia un complotto ai suoi danni ordito dalle multinazionali che sarebbero colpite dalla sua riforma, la seconda è calata invece negli uffici della Procura, dove il PM Spada, persuaso della colpevolezza dell’imprenditore, va in cerca di prove e testimonianze a sostegno della propria tesi.

Spostandosi all’interno del complesso della Chiesa e del Santuario di San Francesco a Ripa Grande gli spettatori si ritrovano a pochi centimetri dagli attori e attraversano – in un’atmosfera sospesa fra il noir e il legal thriller – stanze, corridoi e suggestive rampe di scale, per ritrovarsi nuovamente riuniti in un unico gruppo all’interno di un’aula di tribunale, in attesa di un processo a cui arrivano con elementi e convinzioni differenti ed egualmente forti. Il Giudice emetterà la sua sentenza, che come spesso si sente dire anche nei nostri salotti televisivi è la verità giudiziaria.

Il finale – in quest’epoca in cui il crime è di moda e le valutazioni sull’efficacia del sistema giudiziario sono all’ordine del giorno – lascia però aperti una serie di interrogativi sintetizzabili in un’unica grande domanda: la verità è sempre una sola?

Il pubblico ha risposto con entusiasmo alla provocazione della Compagnia L’Albatro, esaurendo in pochi giorni i biglietti disponibili per le prime date – anche perché spessissimo chi ha seguito la vicenda da uno dei due punti di vista, prenota immediatamente per accaparrarsi un posto nell’altro – tanto che vista la grande richiesta sono state aggiunte, per ora, repliche anche il 29 e il 30 maggio.

È obbligatoria la prenotazione, tramite mail all’indirizzo

info.doppiofondo@gmail.com, o ai numeri 3398701017 e 3387606304.

Doppio fondo di Giancarlo Brancale, regia di Carlo Fineschi. Con Sara Allegrucci, Matteo Bolognese, Pino Di Persio, Chiara Ricci, Edoardo Ciufoletti, Roberta Tenuti, Giulia Celletti, Daniele Camerlingo.

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