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Crisi, boom del fai-da-te e del riciclo creativo

Legno, bricolage, riciclo creativo: il fai da te è sulla cresta dell’onda. Con la quarantena, e la successiva crisi scatenata dall’epidemia, il web è un proliferare di tutorial, guide alla lavorazione dei materiali (il legno soprattutto) e blog che sfornano quotidianamente post su creazioni di ogni tipo da realizzare da soli.
Ci sono siti che forniscono informazioni dettagliate su come costruire a costo zero i giochi per i figli, usando semplicemente del cartone, vecchia stoffa, qualche pezzo di legno o di plastica: i risultati sono letteralmente incredibili. Ecco che i bambini impazziscono di gioia per un dinosauro verde, un castello fatato, un garage con annessa pompa di benzina, una casetta per gli uccellini, un camper per le bambole e chi più ne ha più ne metta, tutti realizzati solo con cartone, pennarelli o vernice colorata e tanta fantasia.

Il fai da te sul web

Ma oggi non c’è limite al fai da te e sul web si scopre anche che costruire un letto, una libreria Montessori, un tavolo o un piccolo mobile dai più svariati usi non è affatto un’impresa appannaggio dei soli professionisti, quanto piuttosto un’operazione semplice grazie all’aiuto di tutorial alla portata di tutti, e pochi attrezzi con cui chiunque può acquisire dimestichezza. È così che la gente sta riscoprendo le potenzialità dei materiali poveri e di tutto ciò che mette in moto la manualità: soddisfazione, rilassamento mentale, risparmio, l’orgoglio del poter dire “questo l’ho fatto io”, insieme al valore delle cose realizzate e regalate con il cuore.
Il fai da te si unisce a un’altra attività ugualmente molto in voga: quella del riciclo creativo. Non si tratta solo di un hobby o di vocazione al risparmio: riciclare è dare nuova vita ad oggetti che solo in apparenza sembrano da buttare, ma che invece conservano nascosto un fascino esclusivo, quell’anima vintage da tirare fuori perché racconta la storia di una vita che vale la pena conservare.

Il riciclo creativo

È così che una vecchia valigia diventa un comodino, una vecchia porta un tavolo su cui mangiare, un vecchio scolapasta diventa una fioriera, una padella riverniciata un orologio da muro, il copertone di un’auto un’altalena da giardino, un rubinetto di ottone una splendida abat jour. Un discorso a parte va riservato, poi, all’oggetto più riciclato (e ricercato) di tutti: il pallet.
Sugli innumerevoli usi del pallet si potrebbe scrivere un intero manuale, essendo in grado di assolvere ai più disparati scopi senza limiti alla fantasia: ci si possono realizzare letti, divani, panchine, sedie, armadi, cancelli, bacheche a muro, solo per fare qualche banale esempio. L’arredo riciclato nelle case e nei locali pubblici impazza ovunque e i pallet sono perfetti per creare mobili originali e pratici a costo zero: spesso giacciono abbandonati accanto alle saracinesche di fruttivendoli, aziende e mercati rionali.

L’utilità del fai da te

Il fai da te è ormai uno stile di vita, non solo una necessità. Intervenire in maniera creativa per risolvere un problema, fare da soli invece di delegare, acquisire fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, accrescere l’ autostima e dare valore alle cose e ai ricordi: c’è un mondo invisibile dietro a un oggetto realizzato a mano o riciclato.
Non è solo una moda, ma una visione del mondo, un modo pratico di affrontare la vita. Il riciclo creativo, nell’ottica della lotta allo spreco e della difficoltà di smaltimento di molti materiali a partire dalla plastica, si sta trasformando in una buona pratica quotidiana anche verso il pianeta. Piccole cose che unite al buon senso alla fine possono fare la differenza.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Serena Vinciguerra

Laureata in Storia dell'Arte. Blogger e viaggiatrice instancabile.

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