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Rent to Buy: affitto con riscatto contro la crisi immobiliare

Se ne parla da tempo come soluzione per tentare di rilanciare parzialmente il mercato immobiliare italiano ormai agonizzante. Tecnicamente si tratta di una formula che consente di pagare l’affitto dell’appartamento nel quale abitiamo per arrivare poi a riscattare l’immobile. Un affitto con riscatto.
È il rent to buy l’ultima frontiera per combattere la crisi del mattone. Affitto con riscatto potrebbe essere la trasposizione arrangiata in lingua italiana. Al di là delle traduzioni più o meno alla lettera quello che conta è il concetto.
Il rent to buy è uno strumento contrattuale che consente di stipulare un regolare contratto di affitto che andrà poi, nel tempo e con formule diverse, a diventare un acquisto vero e proprio. Pago l’affitto e divento proprietario di casa: sarebbe questo uno slogan promozionale piuttosto adatto a descrivere in massima sintesi la realtà del rent to buy, uno dei tanti strumenti per contrastare la crisi immibliare che si sta tentado di attuare per rilanciare il mercato.

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Come funziona il Rent to Buy:

Entrando più nello specifico, tramite la formula del rent to buy si va a sottoscrivere con il venditore dell’ immobile un contratto che prevede il classico acconto da versare e poi un canone mensile composto da due voci:

  1. 50% dal classico affitto a fondo perduto;
  2. 50 % da una cifra che andrà nel tempo a costituire un importo detraibile dal totale da pagare per rilevare l’immobile.

In sostanza, un programma preparatorio all’ acquisto che permette di fruire da subito dell’ immobile in un primo momento in locazione (rent) e successivamente diventarne pieno proprietario (buy).
Una soluzione momentanea e preparatoria, come detto, al processo di acquisto che andrà a concretizzarsi in un epriodo di tempo concordato: solitamente entro 3 anni, rinviando il rogito notarile e conseguentemente l’accensione del mutuo per l’acquisto dell’ immobile. Il venditore va quindi ad agevolare l’acquirente per un dato periodo di tempo consentendogli di rimandare l’accesso al mutuo.

Aspetti normativi ancora poco chiari:

Il rent to buy è quindi un’ opportunità in più per chi volesse acquistare casa e non ha liquidità per farlo nè garanzie sufficienti per accedere da subito ad un mutuo bancario.
In quanto opportunità, il riscatto non è obbligatorio anche se è sempre meglio controllare sul contratto che l’obbligo non sia presente. Il rent to buy si applica di solito alle nuove costruzioni e non alle compravendite tra privati; questi ultimi non avrebbero infatti facilità di sostenere tale strumento.
Tuttavia il rent to buy è uno strumento piuttosto recente e come tutte le cose nuove presenta aspetti normativi ancora poco chiari e fattori di rischio che è bene avere a mente.

Pro e contro del Rent to Buy:

La prima criticità del rent to buy è ovviamente legata al denaro. Come dicevamo, la quota da versare mensilmente è composta da due voci: affitto e cifraRent-to-buy-vantaggi da accantonare per andare in futuro ad acquistare l’immobile.
Ebbene, con il rent to buy il totale da pagare mensilmente risulta essere più alto di un affitto normale. L’esborso mensile può arrivare ad essere più alto anche del 50% di quello che si pagherebbe per l’affitto dell’appartamento. Ecco perchè prima di sottoscrivere questa formula è bene farsi i conti per capire se conviene oppure no. Così come nel caso in cui non si dovesse esercitare il diritto di acquisto bisogna stare attenti al rischio di perdere la quota versata per il riscatto.

Differenza Rent to Buy e affitto con riscatto:

Quando si parla di rent to buy si finisce per arrivare all’affitto a riscatto. Non si tratta forse della stessa cosa detta con un nome differente? E questa la prima domanda che viene in mente. In realtà si parla di due cose piuttosto divergenti.

  • L’ affitto a riscatto è una formula che risale a diversi decenni fa nata per consentire l’accesso all’ acquisto della casa anche alle fasce meno abbienti. L’ affitto a riscatto prevede una locazione della durata analoga al periodo di un mutuo: al termine di questo periodo avviene il trasferimento di proprietà, o riscatto, a favore dell’ inquilino. Con questa formula in sostanza il venditore va a finanziare l’acquirente tramite un pagamento rateizzato sotto forma di affitto.
  • Il rent to buy invece, come abbiamo visto, prevede che il venditore conceda una agevolazione all’ acquirente relativa alla sola durata del rogito lasciando poi all’ universo bancario il ruolo di finanziare l’acquisto definitivo. In sostanza, il rent to buy si può definire come una locazione preparatoria all’ acquisto che consente all’ acquirente di allinearsi a quelle che sono le linee guida di oggi degli istituti di credito per accedere ai mutui.

Rent to Buy in Italia:

Il rent to buy è una nuova formula di compravendita immobiliare nata nei paesi anglosassoni e che si affaccia in Italia a partire dal 2009. Da quella Rent-to-buy-cosèdata l’attenzione verso il rent to buy è andata crescendo sempre più pur restando una nicchia nel mondo delle compravendite.
Si parla ancora di cifre piccole, meno dell’ 1% circa secondo alcune cifre rilasciate da Casa24 Plus e relative all’ anno 2014. Tuttavia numeri che sono in grande espansione di anno in anno. Le regioni più attive in materia di rent to buy sono Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna mentre inizia a crescere anche in Toscana e Lazio.
Quasi i 2/3 degli annunci riferiti al rent to buy riguarda abitazioni nuove, il restante 1/3 si riferisce ad immobili appena ristrutturati. E per questo comparabili al nuovo.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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