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Il lavoro dell’investigatore: tutto quello che c’è da sapere

È una figura ammantata di un’aura di romanticismo e fascino, forse perché nell’immaginario collettivo risulta legata ad un qualcosa di romanzato che pellicole cinematografiche o libri ci hanno consegnato nel corso degli anni.
In realtà quello dell’investigatore privato è un lavoro come altri, con tutti i crismi del caso, che richiede passione e dedizione oltre che una attitudine innata. Non tutti avranno l’opportunità, nella propria vita, di conoscere di persona un investigatore privato: si tratta di un lavoro non troppo diffuso e per questo crea interesse oltre che fascinazione. Viene allora da chiedersi, per tutti i profani, come si svolge il lavoro dell’investigatore privato e in che modo egli tende ad organizzare la propria vita. Cerchiamo di approfondire.

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Cosa fa un investigatore privato

A detta di molti la prima qualità da possedere per svolgere il lavoro di investigatore privato è il fiuto, l’intuito. E questo è innegabile. Ma sono necessarie anche altre peculiarità tecniche dato che nella realtà questa figura professionale si discosta di molto da ciò che abbiamo imparato a conoscete grazie alla letteratura romanzata cui si faceva riferimento prima, da Sherlock Holmes a James Bond.
Oggi un detective privato non è soltanto una persona intenta a pedinare la gente per smascherarne abitudini e vizi; è anche colui il quale si occupa, ad esempio, di supportare le aziende nel far emergere criticità. O può trasformarsi in un consulente di parte durante un procedimento penale; ed ancora, per restare sulla stretta attualità così tanto caratterizzata dal multimediale, può essere un informatico o un esperto di giornalismo investigativo.

Per quali servizi è richiesto un investigatore privato

Ovviamente c’è anche chi si occupa di infedeltà coniugale e deve portare prove tangibili di colpevolezza del coniuge; ed allora emerge più marcatamente la figura tradizionale dell’investigatore intento a pedinare la persona indicata. In questi casi fa tutta la differenza del caso il territorio nel quale si opera: si pensi all’enorme differenza tra un investigatore privato a Roma piuttosto che uno attivo in una realtà circoscritta.
Il detective di oggi deve avere un’ottima dimestichezza con le tecnologie multimediali perché le ricerche spesso e volentieri seguono le strade profonde della rete. Anche i profili social possono essere un buon bacino dal quale pescare prove schiaccianti. Soprattutto se si parla di investigazioni il cui scopo sia quello di difendere un proprio diritto in sede giudiziale, accertare un fatto o un evento, mettere da parte prove come nel caso dell’infedeltà coniugale.
Uno dei servizi più richiesti a chi svolge il ruolo di detective privato è quello di raccogliere prove per determinare o rivedere, nel caso di decisione già presa, l’affidamento dei figli. In sostanza quello dell’investigatore privato è un lavoro molto più ‘normale’ e ordinario di quanto si possa essere portati a pensare; una figura che svolge compiti precisi ed alla quale, prima o poi, chiunque può avere necessità di rivolgersi.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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