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Auto senza assicurazione e controllo remoto

Se è vero che l’Italia da tempo non sta attraversando un momento storico idilliaco è altrettanto vero che la dilagante crisi economica non dovrebbe mettere i cittadini nelle condizioni di effettuare gravi imprudenze, come per esempio nel caso dei conducenti che guidano il mezzo senza assicurazione.
Recentemente la polizia e l’Ania hanno creato una stretta collaborazione per dare il via ad un’operazione di controllo diffusa su più di 100 province di tutto il territorio nazionale, da nord a sud.
Quest’iniziativa, conosciuta come “Mercurio Eye Insurance”, deve il suo nome a Mercurio, ossia il nome di un sistema di controllo che permette di far mettere in contatto le autorità che effettuano il controllo stradale alla banca dati dell’Ania.
Proprio grazie a quest’ultima, che ha concesso di verificare rapidamente la registrazione di tutte le assicurazioni dei veicoli, il procedimento di controllo è stato notevolmente velocizzato ed efficace.

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Le auto che in Italia girano senza copertura

I dati riscontrati sono decisamente allarmanti: si parla di 1 auto su 165 che non ha copertura assicurativa e gira tranquillamente nel traffico cittadino, in piena illegalità. Il bilancio parla di numeri piuttosto significativi: i controlli sono stati eseguiti su 419.000 mezzi circa, di questi la percentuale di veicoli senza Rc Auto è risultata dello 0,6%. Di conseguenza il ritiro e il sequestro del mezzo immediato è stato per circa 2.420 automobili e ne sono conseguiti persino 12 arresti mentre altre 45 persone sono state denunciate.
Numeri quindi alquanto impietosi: i cittadini che girano senza l’assicurazione del mezzo sono moltissimi. L’identità in linea molto generale, riguardante i soggetti trovati in piena illegalità, farebbe riferimento ad una grande maggioranza di italiani (il 90% circa) e, statistica preoccupante, numerosi di questi over 50.
Non si tratterebbe quindi di un errore di gioventù (che sarebbe grave comunque), ma di una vera e propria mancanza consapevole da parte dei guidatori. Non è la prima volta che si riscontra un fatto simile. In passato avevamo raccontato come la crisi avesse dato il via alla proliferazione di assicurazioni auto false, acquistabili sul mercato nero; o addirittura al fai da te, ovvero tagliandi RcA fatti in casa.

La legge sul controllo remoto stenta a decollare

Roberto Sgalla, il direttore delle unità speciali di polizia che ha seguito l’operazione di Mercurio Eye Insurance, ha dichiarato che “La normativa sul controllo remoto è purtroppo ancora inefficiente perché mancano i regolamenti attuativi delle norme“.
Ha spiegato inoltre che questa situazione è gravissima, poiché le vittime di sinistro sono obbligate in questo modo a richiedere il fondo di solidarietà (finanziato dalle varie Assicurazioni presenti sul mercato) e si agisce nell’incompleta e totale illegalità.
Conclude poi il suo intervento auspicandosi che arrivino presto le norme adatte per contrastare questo fenomeno tanto pericoloso e insensato.

Cosa dice la legge attuale sull’obbligatorietà di assicurazione

Il problema delle automobili che girano senza assicurazione non deve quindi essere assolutamente sottovalutato, alla luce anche dei numeri imbarazzanti riscontrati dall’operazione Mercurio.
Secondo la legge, attualmente, una vettura deve avere sempre la copertura assicurativa, anche se non effettua circolazione. Questo perché pur sostando in parcheggi pubblici, può presentarsi il caso di un incidente dove il veicolo rimanga coinvolto.
Se invece il mezzo non è a norma per essere guidato, nel caso in cui per esempio manchino dei sedili o ci sia un vetro rotto o il parafango a terra, la multa verrà comunque effettuata in questo caso non tanto per la mancata polizza assicurativa quanto per il fatto che una macchina non in grado di circolare e abbandonata su suolo pubblico viene considerato rifiuto.

Telecamere e tutor per capire se un’auto è assicurata

Tutti coloro quindi che non possono permettersi una RcA, attualmente, non possono lasciare il veicolo abbandonato da qualche parte, ma devono rottamare e procedere alla cancellazione dei dati riguardanti il veicolo informando il Pra.
Se ciò non avviene la multa è piuttosto salata: si parla di cifre che variano dai 300 ai 3000 euro, un costo sicuramente più alto di qualsiasi copertura assicurativa.
Inoltre, la tecnologia sta aiutando moltissimo in questo senso. Le pattuglie di controllo stradale, attraverso l’utilizzo di radar speciali, possono capire attraverso il numero della targa se il mezzo stia circolando con l’assicurazione o meno.
Le norme attuali prevedono che la polizia si possa avvalere di queste metodologie per riscontrare anomalie e mancate polizze nei mezzi circolanti, anche se non ci sono ancora disposizioni sufficientemente chiare (e su cui Roberto Sgalla ha sottolineato l’urgenza di un intervento normativo da applicare) sull’utilizzo di tutor ed eventuali telecamere.

Multa e misure restrittive per chi circola senza assicurazione

Circolare senza avere la copertura assicurativa comporta il ritiro immediato del mezzo e una multa che può variare tra gli 800 euro e i 3.300 euro circa.
Coloro che non sono in grado di adempire a tale somma da pagare, hanno 30 giorni di tempo dal giorno in cui ricevono la notifica, per chiedere la demolizione del mezzo e la sua conseguente cancellazione.
Coloro invece che intendono sostenere la spesa per riavere il mezzo, dovranno aggiungere al valore della multa anche il costo della polizza assicurativa che deve essere almeno semestrale e non trimestrale; devono inoltre pagare il deposito, il trasporto e la custodia del veicolo.

Cosa succede in caso di incidente con un’auto non assicurata?

Poiché le norme attualmente non sono ancora adeguatamente chiare, in ogni caso per coloro che dovessero subire un sinistro da parte di un mezzo privo di copertura assicurativa, esiste la possibilità di rimborso attraverso il Fondo “Vittime della Strada”. Questo però non deve assolutamente rappresentare una maniera per non responsabilizzare gli automobilisti.
Girare senza Rc Auto è illegale, pericoloso e assolutamente diseducativo per tutti: dalle nuove generazioni a tutti coloro che credono ancora, in qualche modo, che debba esistere una giustizia da rispettare, soprattutto quando si parla di un argomento importante e che coinvolge tutti i cittadini.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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