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Carceri: la situazione in Italia

La situazione delle carceri italiane continua ad essere sotto l’occhio dell’attenzione pubblica e, come ormai noto, non risulta certamente tra le migliori; più volte dalle pagine di questo giornale abbiamo denunciato la grave condizione degli istituti penitenziari del nostro paese, giunti da tempo al collasso e, talvolta, al limite della fatiscenza.
A fotografare ulteriormente la grave situazione delle carceri in Italia è stato negli scorsi giorni il ‘VII Rapporto Nazionale sulla Situazione Carceraria’ presentato a Roma dall’Associazione Antigone, che da anni è attiva per far valere diritti e garanzie nel sistema penale.
Dal Rapporto si evince come attualmente,in Italia, ci siano 206 istituti penitenziari che ospitano un totale di 68.527 detenuti a fronte di di 44.612 posti letto regolamentari; di questi 68.527 detenuti, il 40% non è stato ancora condannato in via definitiva (record europeo), mentre circa 15.000 sono in attesa del primo grado di giudizio (in questo caso ci superano solo Bulgaria e Cipro).

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Emergenza morti e suicidi nelle carceri:

Dati interessanti, che ci aiutano a comprendere meglio le cause del sovraffollamento delle carceri e che meritano quindi di essere affrontati: sono circa 24.000 i carcerati stranieri sul totale dei detenuti, le donne costituiscono circa il 4%, 7.311 i carcerati con meno di 25 anni mentre 463 sono gli ultrasettantenni.
Per quello che riguarda le diverse tipologie di reato, 28.154 sono i detenuti nelle carceri per reati legati alla droga; 11.601 quelli che devono scontare una pena inferiore ad un anno; 5.726 quelli imputati o condannati per associazione a delinquere di stampo mafioso. Non mancano i condannati all’ergastolo, sono quasi 1.500 dei quali 1.437 italiani e 54 stranieri.
L’emergenza delle carceri in Italia riguarda anche le morti ed i suicidi; sono state 113 le persone che nell’arco del 2009 hanno perso la vita nelle carceri, e di queste ben 72 per suicidio, 22 per malattia, 18 per cause ancora da accertare, ed 1 per omicidio. Comparando questi dati del 2009 con gli odierni, si evince che, nei primi nove mesi del 2010 i suicidi sono stati già 55.  
Una nota anche in relazione alla collocazione geografica dei detenuti; analizzando la provenienza geografica dei carcerati italiani, emerge un forte aumento di detenuti settentrionali. Sono 9.782, circa il 15% del totale delle presenze e il 25% degli italiani, mentre diminuiscono le presenze di detenuti provenienti da Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il costo medio per un detenuto, si legge inoltre nel Rapporto dell’Associazione Antigone, è di 113 euro; per pasti, igiene e trattamento rieducativo si spendono 7,36 euro.

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La Vera Cronaca

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