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Satira

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Dall’Europa all’Italia: una settimana piena di eventi

Settimana ricca mi ci ficco. Non sempre si presentano settimane così ricche di fatti, misfatti e corbellerie varie come questa. A seconda delle opinioni ci si può scompisciare o strapparsi i capelli. Anche se, in almeno un caso non si può che dire: “tanto di cappello”.
È il caso accaduto nella algida Germania dove Angela Dorothea Kasner in arte Merkel, nella sua qualità di Cancelliera, ha deciso di ammettere che una sciocchezza è una sciocchezza, anche se a dirla è lei. E lei lo ha fatto di fronte ai 16 primi ministri degli stati che compongono la federazione germanica. Chapeau! Pensare ad un simile evento nell’italico stivale è come immaginare di vedere un asino volare. E per noi sarà speranza vana anche se gli asini non mancano. Anzi, abbondano.

Le dosi Astra Zeneca sparite

Secondo episodio, sempre di livello europeo: la mitica Von der Leyen ha avvisato l’autoctono camminatore sulle acque che in quel di Anagni, praticamente dietro l’angolo, i simpatici di Astra Zeneca quatti quatti si tenevano nientepopodimenoche quasi trenta milioni di dosi di vaccino, mentre a noi dicevano che non ne avevano. Bel colpo per la Guardia di Finanza e, domandina, i nostri servizi segreti? Bah.

La sanità in Lombardia

Poi, salendo di qualche chilometro, si scopre che in Lombardia il re è nudo. Ovvero la definizione che meglio si attaglia alla sanità lombarda è simile a quella che Zangaretti ha regalato al PD. Ma questo i lombardi lo sapevano da anni: oltre dodici mesi per avere visita dermatologica o un elettrocardiogramma o di qualsiasi altra specialità era la norma passando attraverso il CUP (Centro Unico di Prenotazione) mentre con una semplice telefonata alla struttura convenzionata si riusciva ad ottenere la visita nel giro di qualche settimana.
La sanità in Lombardia, personale infermieristico e medico a parte, quindi il sistema fa schifo. Se mal comune fa mezzo gaudio calabresi e siciliani possono consolarsi. Ciò comunque non ha impedito al Berlusconi Silvio di farsi ospedalizzare per tre giorni. Guarda il caso c’era un’udienza sul Ruby Ter. Cose che capitano.

Gli operatori sanitari che non si vaccinano

Sempre in ambito sanitario: un giudice di Belluno ha sentenziato che è giusto sospendere dal lavoro gli operatori sanitari che rifiutano di vaccinarsi. Il che è puro buon senso: se i sanitari son lì per salvare gli ammalati non è bello che si trasformino in più che potenziali infettatori, come è successo al San Martino di Genova e in qualche RSA della zona. Certo farebbe bello se si usasse la stessa logica e lo stesso metodo anche per i ginecologi obiettori.
Per intenderci sono quelli che nella loro disciplina fanno tutto meno che gli aborti, come se un dentista si rifiutasse di estrarre gli incisivi o un meccanico di armeggiare sulla frizione o un muratore di usare la livella. A parte la Val d’Aosta, gli obiettori sono solo il 13,3%, nelle altre regioni si val dal minimo dell’Emilia Romagna con il 51,8% all’86,1% pugliese. Ridicolagine italica.

Pd: Del Rio e Marcucci fanno un passo indietro

Per fortuna c’è una semi buona notizia: i bargiglietti di Letta Enrico hanno fatto capolino. Senza grande sforzo (apparente). Sia il Del Rio sia il Marcucci hanno fatto un passo indietro però …però delle due donne capogruppo (capegruppo suona male) c’è da fidarsi meno del giusto. Soprattutto per la sostituta di Marcucci. Magari nel mettere mano alle prossime liste il bargiglioso Letta dovrà dimostrarsi un po’ più giacobino invitando tutti i sedicenti ex renziani a ritornare alla casa del padre e lì farsi eleggere. Se ce la faranno.

Boris Johnson e la glorificazione dell’avidità

E per finire la glorificazione dell’avidità. Di solito i politici sono i più moralisti dei moralisti e mentono sapendo di mentire, capita raramente di sentire qualcuno dire la verità sapendo di dirla. Ci è riuscito Boris Johnson che in momento di lucidità (raro? Bah) ha esaltato nell’avidità e nel capitalismo i motivi fondamentali della quasi vittoria sul Covid-19.in UK. Avrebbe potuto aggiungere egoismo e indifferenza, ma sarebbe scaduto nella retorica buonista.

Pubblicato in Satira

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Blogger satirico, polemico, dadaista, ghibellino, laico, uomo d'arme e di lettere - Il Vicario Imperiale

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