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Acchiappasogni, dai nativi di America al mondo Occidentale

L’acchiappasogni, indicato con il termine dreamcaster in lingua inglese, è un elemento ornamentale molto diffuso in ogni parte del mondo e cha una storia particolare, affascinante. Utilizzato originariamente dai nativi d’America, per i quali costituiva uno strumento di distinzione e riconoscimento sociale, a poco a poco si è diffuso anche nella cultura occidentale.
Una diffusione favorita soprattutto dall’attribuzione all’oggetto di poteri magici, gli stessi del resto testimoniati dal suo nome e dietro alla quale si celano, ancora oggi, tante leggende. Vediamone alcune.

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L’acchiappasogni: leggenda e significato

Secondo la leggenda diffusa presso gli Cheyenne e i Lakota, l’acchiappasogni sarebbe infatti capace di allontanare gli incubi e, di conseguenza, favorire un sonno sereno. La sua creazione sarebbe dovuta proprio alla volontà di proteggere il sonno di una bambina dagli incubi, favorendone per questa via una crescita spirituale equilibrata. La stessa leggenda afferma poi che l’oggetto sarebbe in grado di rendere realtà i sogni lieti. Proprio per questo motivo ogni neonato se ne vedrebbe donare uno del tutto unico all’atto della sua nascita.
Per quanto riguarda il suo significato simbolico, sarebbe racchiuso nella stessa conformazione. Il cerchio esterno, costruito in legno di salice, andrebbe infatti a rappresentare la ciclicità della vita, mentre le piume farebbero espresso richiamo all’azione del vento e al volo degli uccelli. I sogni positivi resterebbero intrappolati in una rete fornita di perline, gli altri sarebbero invece tenuti lontani dalle piume.

Il significato sociale del Dreamcaster

Al di là del significato simbolico che gli viene attribuito, va però ricordato che in realtà il dreamcaster, nelle antiche tribù indiane che popolavano il continente americano prima dell’arrivo degli europei, era utilizzato alla stregua di un oggetto posizionato al di fuori della tenda al fine di segnalare agli altri abitanti del villaggio e agli eventuali visitatori la professione praticata da chi la abitava.
In particolare era un segno di distinzione per chi esercitava professioni nobili, come il guaritore, oppure era rinomato per le sue capacità di cacciatore o guerriero. Proprio per questo motivo un acchiappasogni poteva essere caratterizzato da un colore, dalle piume e dalla disposizione delle perline all’interno della trama di fili che, unendosi, davano vita ad un codice comune in grado di facilitare l’individuazione dello status sociale di chi viveva in una tenda.

Utilizzo dell’acchiappasogni

Una volta entrato nella cultura occidentale, l’acchiappasogni ha visto mutare in maniera radicale il suo reale significato, vedendo prevalere quello simbolico. Un mutamento che ha spinto a definire come sua posizione ideale quella posta sopra la testiera del letto, in quanto proprio in questo modo esso sarebbe in grado di proteggere il dormiente dai sogni negativi, catturandoli in modo da lasciare invece spazio a quelli positivi.
I primi spariranno alle prime luci dell’alba, mentre i secondi si trasformeranno in realtà. Considerate le difficoltà sempre più evidenti della vita secondo i canoni occidentali, non stupisce che l’acchiappasogni goda di un successo sempre più vasto, favorito anche dalla possibilità di essere fabbricato in totale autonomia da chi lo desideri e dall’abitudine ad usarlo come complemento d’arredo preposto ad abbellire non solo le abitazioni, ma anche i luoghi in cui si lavora.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

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