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Referendum e trasporti: le agevolazioni per gli elettori

In treno, in aereo, oppure in nave. Su tutti e tre i mezzi di trasporto sono previste agevolazioni riservate ai fuori sede che vogliono andare a votare per i referendum del 12 e 13 giugno. Per i viaggi ferroviari, gli elettori residenti in Italia, possono comprare biglietti nominativi di seconda classe, di andata e ritorno, con uno sconto del 60%.
Le riduzioni sono rilasciate solo con l’esibizione della tessera elettorale e di un documento d’identità. Se non avete la tessera elettorale, solo per il viaggio di andata, è ammessa l’autocertificazione che deve essere presentata al personale di biglietteria.
Per il viaggio di ritorno è invece necessaria anche la timbratura sulla tessera apposta dal seggio elettorale. Agevolazioni fino al 70% sono previste anche per gli elettori residenti all’estero. I biglietti con tariffe agevolate sono emessi a condizione che il viaggio di andata avvenga entro il 13 giugno 2011.

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Rimborsi per chi va a votare con l’aereo:

Per i cittadini che vorranno andare a votare utilizzando l’aereo, all’interno del territorio nazionale, sarà rimborsato il 40% del biglietto di andata e ritorno. Lo stabilisce un decreto legge, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
L’importo massimo rimborsabile non può superare le 40 euro per il viaggio di andata e ritorno per ogni elettore. Le agevolazioni si applicheranno solo ai biglietti rilasciati per viaggi di andata e ritorno. Ad applicarle saranno Alitalia e Blue Panorama. Per usufruire delle riduzioni, sono in vigore le stesse regole su indicate per gli sconti in treno. 
C’è anche chi sceglie il viaggio via mare e, anche in questo caso, per gli elettori residenti in Italia e quelli provenienti dall’estero, le società di navigazione, tra le altre il Gruppo Tirrenia, applicheranno una riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria. Anche qui valgono le stesse indicazioni, riportate sopra, per usufruire delle agevolazioni.

 

Fuori sede: possibile votare nel comune di residenza

Oltre a coloro che sceglieranno di tornare a casa per votare, esiste un’altra possibilità per i fuori sede: al fine di garantire la più ampia partecipazione possibile ed evitare il non voto, in un periodo così denso di appuntamenti con le urne elettorali in tutta Italia – dove molti comuni, dopo il voto alle amministrative, sono stati chiamati nuovamente alle urne per i ballottaggi – sarà possibile in alcuni casi votare in un comune diverso da quello di residenza.
Per votare in un seggio diverso da quello d’appartenenza, occorre essere nominati Rappresentante dei Promotori: una figura molto simile al Rappresentante di Lista durante le elezioni politiche o amministrative. In sostanza, basta essere elettore di un comune della Repubblica e avere con sé la propria tessera elettorale. Per diventare Rappresentante, bastava compilare, entro il 5 giugno, la scheda online che si trovava sul sito del comitato promotore del referendum.
Infine, chi vota all’estero ed è iscritto all’Aire, cioè l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, può votare per corrispondenza dopo aver ricevuto, al proprio indirizzo, la scheda elettorale. Hanno diritto al rimborso del 75% delle spese di viaggio solo coloro che risiedono in stati dove non è possibile votare per corrispondenza.
Usando le agevolazioni, oppure iscrivendosi come rappresentanti, o ancora iscrivendosi all’Aire, votare si può, come ha sintetizzato il primo cittadino italiano, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Io a votare ci vado, è un dovere”.

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Giornalista professionista in radio e sul web. "E' un mestiere, ma non come tanti; è un atteggiamento verso la vita".

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