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Italia: quanti reati legati alle droghe leggere

In Italia continua a registrarsi un gran numero di reati legati allo spaccio di marijuana e droghe leggere: la cronaca delle ultime ore ci parla di una serie di arresti a Caltanissetta, dove sei persone sono state tratte in arresto dopo che la polizia aveva trovato nella loro auto circa 3 kg di marijuana.
Altri sette arresti si sono verificati a Udine nel corso di un’ operazione antidroga finalizzata a sradicare un giro di spaccio di marijuana e hashish; e poi ancora a Palermo, dove a seguito di una maxi operazione i Carabinieri hanno rinvenuto diverse piantagioni illegali di marijuana destinata allo spaccio e arrestato dieci uomini.
Casi di cronaca legati alle droghe leggere e che in Italia sono ormai all’ordine del giorno. Uno speciale pubblicato di recente sul giornale online Linkiesta ha evidenziato come la cannabis paradossalmente sia, tra le droghe, quella meno dannosa ma al contempo la più combattuta.
Secondo questo speciale il proibizionismo non è la soluzione adatta visto che, in Italia, i consumatori occasionali o abituali non sono pochi, tra il 10% e il 20% degli intervistati e circa il 9% della popolazione complessiva. Il divieto non sembrerebbe essere la strada giusta e, guardando questi dati, sicuramente non parrebbe aver funzionato.

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Reati legati alla cannabis e legalizzazione:

Il consumo cresce così come i reati legati allo spaccio. E si fa sempre più strada la tesi di chi vedrebbe in una depenalizzazione la soluzione ideale. All’ estero sono molte le realtà cui guardare in tema di legalizzazione: basti pensare a Stati Uniti, Olanda, Svizzera, Spagna, Portogallo e Uruguay tanto per citarne alcune. Cannabis-legalizzazionePaesi che, ciascuno a modo proprio, hanno aperto in termini di utilizzo di droghe leggere. Il tutto nel tentativo di dare una regolamentazione alla materia sottraendola all’ illegalità ma anche sulla scia di quelli che ormai sono benefici universalmente riconosciuti in campo curativo della cannabis. Sostanze come il Cbd e il Thc, principi attivi della cannabis, o prodotti come l’olio di cannabis vengono impiegati in diverse parti del mondo con finalità terapeutiche. E, a quanto pare, anche con discreto successo.
In Italia la situazione è in divenire e sebbene il diritto a curarsi con farmaci a base di marijuana sia riconosciuto e demandato alle singole regioni, nella pratica si deve affrontare un meccanismo lungo e tortuoso, come avevamo documentato in passato raccontando la storia di chi assume il farmaco.
I molteplici casi di cronaca legati a spaccio e coltivazione illecita che quotidianamente si leggono sui giornali dovrebbero, secondo molti, essere lo sprone per affrontare il tema della regolamentazione nel nostro paese. Un tema scottante, ma qualcosa sta iniziando a muoversi.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

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