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Concorso per giornalista: non si assumono giovani

Che l’Italia non sia un paese per giovani è un fatto oramai acclarato ed acquisito data la scarsa attenzione che si rivolge al loro futuro che poi, inevitabilmente, è il futuro del nostro paese.
Certamente a questa affermazione qualche persona anziana avrebbe da obiettare che l’Italia non è nemmeno un paese per vecchi dato il trattamento che viene riservato ai pensionati sempre più al limite dell’indigenza e certamente non aiutati in questo dai provvedimenti di chi governa (basti ricordare la famosa social card per gli over 65, un bonus di ‘ben’ 40 euro mensili per fare la spesa).
Ma tant’è; l’Italia, come ormai noto a tutti anche oltre i nostri confini, è un paese solo per chi ha qualche santo in paradiso, come i recenti fatti di intrecci tra politica ed affari certificano.
Tornando ai giovani, la cronaca di questi giorni ci mostra il loro universo sempre più alle prese con l’incertezza sul futuro; scendono in piazza per protestare contro alcuni provvedimenti del Governo, speranzosi di ottenere un riscontro concreto per il domani ed evitare così  di restare invischiati nel limbo della disoccupazione e del precariato senza alcuna soluzione, vere e proprie piaghe di questa generazione.

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Bari: università cerca giornalista ma non giovane

A tal proposito è singolare un fatto di cronaca accaduto a Bari; l’ Università del luogo era in cerca di un giornalista per il proprio ufficio stampa ed aveva pubblicato un bando di concorso per la selezione che prevedeva una consulenza annuale, eventualmente rinnovabile. L’importo complessivo annuo è di euro 21.515,63 lordi, vale a dire circa 18.000 netti come spiegato nel bando stesso.
Scorrendo tra le voci, tuttavia, appare una una richiesta piuttosto inusuale per un concorso da giornalista. Per essere ammessi alla selezione infatti, è richiesta l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti da almeno 25 anni. Fatto piuttosto curioso anche perché, facendo un rapido conto, il bando è rivolto esclusivamente a giornalisti di 50 anni ed oltre di età.
La selezione per partecipare al concorso, inoltre, è stata bandita lo scorso 15 Dicembre ed il termine ultimo per presentare la domanda sarà il 27 Dicembre, esattamente nel periodo a cavallo delle feste natalizie. Il bando di assunzione è sembrato talmente singolare che ha spinto l’ Assostampa della Puglia (l’ Associazione Regionale di Stampa) ad intervenire con un comunicato.

 

Reazione dell’ Associazione Regionale Stampa della Puglia:

“L’Associazione della Stampa di Puglia segnala la singolarità, – si legge nel comunicato – oltre che la possibile illegittimità, del bando pubblicato dall’Università di Bari per la selezione di un giornalista cui affidare una consulenza annuale per l’ufficio stampa. Per presentare domanda agli aspiranti vengono infatti concessi dieci giorni, che scadono proprio a Natale. Ma ancor più singolare, se non proprio sospetto, è uno dei requisiti per la partecipazione: l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti da almeno venticinque anni. Considerato che neppure per l’ accesso alle magistrature superiori dello Stato è previsto un requisito cosi’ restrittivo, in questo caso la previsione appare del tutto ingiustificata, vista anche la natura del contratto”.
Il comunicato si chiude quindi con l’auspicio di un intervento del rettore dell’ateneo per consentire la più ampia partecipazione possibile alla selezione per il concorso da giornalista, che dovrà essere “chiara e trasparente”. Auspicio cui, naturalmente, ci agiungiamo anche noi.
Staremo a vedere come andrà a finire la vicenda che abbiamo voluto segnalare lasciando libero ciascuno di tirare le somme; certo è che, chi sostiene che l’Italia non sia un paese per giovani, forse non ha tutti i torti.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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