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12 maggio, Giornata Mondiale della Fibromialgia, il male invisibile

Il 12 maggio è la Giornata Mondiale della Fibromialgia; una data ufficiale che rappresenta già un traguardo per una malattia che, per certi versi, fa ancora fatica ad essere riconosciuta e considerata come tale.
La malattia invisibile, così la chiamano: questa patologia cronica è caratterizzata da uno spettro ampio di fastidi e disturbi. In particolare si parla di dolori all’apparato muscolo-scheletrico, fatica cronica, disturbi del sonno, alterazioni neuro cognitive. Ad esserne minata è la qualità finale della vita del paziente affetto da fibromialgia.

Cos’è la Fibromialgia

Tecnicamente la sindrome fibromialgica è una patologia comune che riguarda circa 2 milioni di italiani e che è caratterizzata da disturbi quali rigidità e dolore muscolo-scheletrico diffuso. Il problema della fibromialgia è che questi dolori hanno un’origine non sempre facile da individuare e che possono essere a livello cutaneo, osseo, muscolare o tendineo.
Chi soffre di fibromialgia presenta dolori diffusi su larghe aree del corpo, in particolar modo alla pressione con le dita. A corredare il tutto anche fatica cronica, difficoltà ad avere un ciclo regolare del sonno ed alterazione a livello neuro cognitivo.
Ma c’è un’altra questione che riguarda da vicino i pazienti affetti da fibromialgia: il fatto di non essere compresi, di non avere la dignità di pazienti ‘ordinari’. Molto spesso chi ha questo disturbo viene etichettato come malato immaginario, da amici, parenti e talvolta anche da medici.

L’importanza di riconoscere la malattia

Ed il primo passo è proprio quello di ottenere un riconoscimento, di questa patologia: nelle ultime ore il Papa stesso si è espresso a sostegno dei malati di fibromialgia.Saluto – queste le parole di Papa Francesco – le persone affette da fibromialgia. Esprimo la mia vicinanza a auspico che cresca l’attenzione a questa patologia a volte trascurata“. Un messaggio che anticipa quella che è la Giornata Mondiale della Fibromialgia, il 12 maggio.
Anche sui social si sta assistendo ad una campagna, #diamounvoltoallafibromialgia, che nasce proprio per migliorare la conoscenza di questa patologia da parte della popolazione. Un modo per far parlare di questa patologia attraverso immagini e testimonianze sempre tese ad aumentare la conoscenza della fibromialgia nella popolazione.
Per chi fosse interessato a saperne di più, sul sito web www.diamounvoltoallafibromialgia.it dell’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica è presente tutta la spiegazione della campagna; sempre lì, in quel contesto, saranno raccolti tutti i contenuti relativi alla sindrome fibromialgica.

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Scritto da

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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