Seguici su:

Sociale

Letto 459 Volte
Condividi

Covid-19: il grande azzeramento

I bonzi di Mckinsey nel briefing notes del 29 ottobre, a parte dispensare come d’uso banalità a piene mani, hanno incredibilmente azzeccato il titolo: Covid-19 the great reset. Il che, detto da un consulente, è come sentirsi dire che l’acqua bagna. Quindi tradotto letteralmente il titolo recita: Covid-19 il grande azzeramento.
Da notare però che reset compendia al concetto di azzeramento quello di ripartenza: di norma si azzera per ricostruire. Questo è quello che dovrebbe succedere, ma che difficilmente succederà. Per procedere ad un vero reset: azzeramento più ripartenza, bisogna però far prima un’importante operazione: identificare quali sono state le cause che hanno portato al fallimento. Figurarsi che lo insegnano anche in Bocconi.

Identificare le cause del fallimento

E così, magari, stendere la lista della spesa mancata, ovvero capire perché sia stato imposto il numero chiuso a medicina, già oggi ci mancano medici e anestesisti, presto il numero salirà a decine di migliaia, e anche in altre facoltà invece di investire nella costruzione di università. Con tutto l’indotto che questa si porta dietro.
E magari, già che ci si era costruire asili, scuole primarie e secondarie per ridurre il numero degli allievi per classe. E poi perché dismettere i piccoli ospedali e le piccole scuole di montagna? E ancora: perché non dare fondi alla ricerca? E in aggiunta: come non aver pensato di potenziare il trasporto pubblico e le attività di sharing? E rimettere in sesto le periferie e i quartieri degradati e i mille piccoli e medi cantieri delle piccole e medie infrastrutture?
E ancora: fare vera lotta all’evasione ed elusione fiscale e potenziare le forze dell’ordine per combattere la crescente criminalità organizzata che occupa con i suoi sottopanza posti di rilievo nei consigli regionali e comunali e combattere la corruzione alla “mafia capitale”.

I somari patentati che hanno blaterato di tagli

Piccole cose da nulla, suggerimenti quasi da consulenti blasonati, che avrebbero incrementato l’occupazione e guarda caso trascinato tutte le altre attività e, by the way, i consumi e aumentato anche il PIL. Vera crescita. E invece s’è dato retta a somari patentati, detto con il massimo rispetto per i nobili quadrupedi, che hanno blaterato di tagli, c’era chi voleva tagliare addirittura i vigili del fuoco e l’erogazione della luce pubblica di notte, ridicolo vero?
O chi ha parlato con sussiego di “distruzione creativa” come nel caso della Corneliani di Mantova, distruggendo un famoso marchio del made in Italy, ma mantenendo, ça va sans dire, tutti i propri incarichi pubblici. Quindi great reset, grande azzeramento per la ripartenza, se la sorte ci accompagna.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Castruccio Castracani

Blogger satirico, polemico, dadaista, ghibellino, laico, uomo d'arme e di lettere - Il Vicario Imperiale

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: