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Legge di Stabilità 2017: le anticipazioni di Renzi

Durante un intervento nella trasmissione televisiva “Porta a Porta”, Matteo Renzi ha elencato le misure che il suo governo intende introdurre all’interno della nuova Legge di Stabilità mostrandosi anche fiducioso sulla vittoria dell’imminente referendum.
Cominciamo col tema spinoso delle pensioni. Il premier ha annunciato che saranno previste due misure: in merito alla prima, riguardante la pensione minima, “metteremo più denari in tasca a chi di pensione prende poco, secondo una misura già adottata dal governo Prodi tramite una sorta di quattordicesima”, ha chiosato Renzi.
La seconda ha a che fare con la pensione anticipata: “Chi è a 2-3 anni dalla pensione potrà lasciare prima rinunciando ad una quota della pensione stessa”.

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Contratti Pubblici verso lo sblocco:

Blocco contrattuale e l’adeguamento salariale per i dipendenti pubblici: è questa invece la misura che sarà adottata in seno ai Contratti Pubblici. “Da sette anni i dipendenti pubblici hanno il contratto bloccato. Lavoriamo perché nella legge di Stabilità sia sbloccato il loro adeguamento salariale”.
Ha inoltre annunciato il taglio dei contributi per le Partite Iva non iscritte agli ordini: “i tagli porteranno circa 1.000 euro di risparmi” ha sottolineato il premier. Si sta inoltre lavorando per l’introduzione di incentivi a favore dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Pugno di ferro contro il gambling:

La linea dura toccherà il settore del gioco d’azzardo, come già anticipato qualche giorno fa da Giochidislots.com. La misura riguarderà l’eliminazione delle slot da bar, tabacchi ed esercizi commerciali, 418.000 macchinette presenti in oltre 83.000 punti vendita, provvedimento mai preso in considerazione dagli altri governi.
“È necessario che siano collocate solo dove ci sono degli opportuni controlli”, ha sottolineato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi riprendendo una misura sulla quale si dibatte da tempo.

La questione Banche:

Ecco, invece come si è espresso sulla questione banche: “UniCredit sta facendo una riflessione sul suo futuro e forse farà un aumento di capitale, anche Monte dei Paschi risolverà le sue vicende, mentre le altre banche devono procedere insieme. Chi ha messo i soldi in banca non li ha persi, chi ha fatto delle operazioni per cui prendevano il sei o sette per cento, erano investitori, non correntisti. Esistono buone probabilità che a Monte dei Paschi si verifichi un aumento di capitale entro l’anno”.

Referendum e Italicum:

Per quanto riguarda il referendum, la cui data sarà fissata entro il 25 settembre, il premier si dichiara fiducioso “penso che lo vinceremo” e aggiunge: “sulle dimissioni nel caso di vittoria del «No» al referendum costituzionale, non ci ho ripensato. Ma siccome in tanti mi hanno detto che non dovevo personalizzare il referendum, ho detto solo che non parlo più del mio futuro. C’è tanta gente che si preoccupa del futuro dell’Italia. Questo referendum non riguarda il futuro di una singola persona, ma il fatto che si possano ridurre delle poltrone, che solo la Camera darà la fiducia al governo e che si interverrà sulle regioni”.
E l’Italicum? “Siamo pronti a cambiarlo, se ci sono i numeri in Parlamento, e questo sia che la Corte Costituzionale dica sì, sia che dica no. Ma domando: qual è la legge elettorale perfetta?”

Pubblicato in Politica

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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