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La storia e le tradizioni legate al consumo dei pancake

Di storie e leggende sui pancake ne esistono a bizzeffe. Un dolce che nel tempo, nonostante l’origine si riconduca ai paesi anglosassoni, ha saputo conquistare le cucine dell’intero mondo deliziando i palati di grandi e piccini. Una ricetta semplice ma dalle mille sfumature che può essere reinterpretata e trasformata a seconda dei propri gusti.

La storia dei Pancake

Sembrerebbe che i cuochi dell’età della pietra, più di 30.000 anni fa, usavano mescolare la farina ricavata da tife e felci con dell’acqua creando un impasto che veniva successivamente cotto su una roccia calda ed unta. Il risultato era una pasta un po’ più dura rispetto alle crepes ed i pancake che conosciamo oggi, ma comunque molto simile ad una pastella che dava vita ad una torta piatta.
Difficile stabilire con chiarezza e precisione gli ingredienti e l’origine dei pancake, ma dagli studi emersi sulla storia dell’uomo è chiaro come le frittelle siano state parte integrante della nostra alimentazione. Gli stessi Greci e Romani mangiavano golose frittelle farcite con del miele. Durante l’età elisabettiana era usanza mangiare i pancake con spezie, acqua di rose, sherry e mele.
Nel corso del tempo i pancake sono diventati il piatto di punta per la celebrazione del Martedì Grasso, anche detto per questo Pancake Day, così da riempirsi lo stomaco prima del digiuno imposto dalla Quaresima. Un modo anche per non sprecare tutto il cibo che da lì a breve non si sarebbe potuto mangiare, come le uova, il latte ed il burro.
La differenza l’hanno poi fatta gli americani, motivo per il quale in molti attribuiscono l’origine degli stessi al popolo statunitense. L’introduzione del lievito rese i pancake soffici e alti facendo si che questo divenne il dolce più amato per brunch e colazioni.

Shorove Thuesday

Questa è una particolare tradizione nata nel Regno Unito. Si narra che nel 1445 a Olney, nel Buckinghamshire, una donna impegnata nella preparazione dei pancake, sentito il suono delle campane che richiamavano i fedeli in chiesa per le confessioni, si catapultò fuori dalla sua abitazione correndo verso la parrocchia con la padella bollente in mano. La scena iconica ha dato origine alla Pancake Race, la gara delle frittelle.
La competizione caratteristica del Martedì Grasso consiste nel percorrere una breve corsa con in mano una padella con dei pancake. All’inizio della gara, i partecipanti con indosso il grembiule devono far saltare il pancake all’interno della padella. Vince chi arriva per primo al traguardo senza aver fatto cadere il pancake e facendo volteggiare per un’ultima volta il dolce.

Differenze tra crepes e pancake

Parenti stretti ma con qualche differenza. I due dolci condividono la maggior parte degli ingredienti ma a fare la differenza è il lievito, ingrediente chiave che ne dà una diversa forma e consistenza. Per entrambe le preparazioni occorrono latte, uova e farina. Alcune ricette prevedono anche l’utilizzo di zucchero e burro. Nelle crepes, comunque, la quantità di zucchero è leggermente inferiore rispetto a quella dei pancake, motivo per il quale le prime hanno un sapore che sa molto più di uovo. A vista d’occhio la differenza è evidente. La crepe rimane nettamente più sottile al contrario del pancake che risulta più alto e soffice.
Nonostante i semplici ingredienti, la vera abilità sta nel saper cuocere entrambi gli impasti. Per le crepes l’impasto deve essere dispiegato su tutta la superfice della padella o della piastra che si utilizza. Per i pancake, invece, l’impasto deve essere adagiato e lasciare che si espanda da solo sulla base di cottura. Le bollicine che cominceranno a formarsi pochi istanti dopo indicheranno che è giunto il momento di girare le frittelle sul lato opposto così da terminare la cottura. Per ovviare questi problemi, esistono apposite macchine per crepes e pancake che permettono la cottura in maniera veloce ed impeccabile di entrambe le preparazioni. Un modo facile ed efficiente per appagare la propria voglia di dolce.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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