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Roma e la Cultura che non c’è

Le decisioni ed i propositi del sindaco di Roma Alemanno continuano a fare notizia, soprattutto perchè riguardano ancora le periferie e la cultura: binomio che spesso mostra il singolare rapporto del sindaco con il ruolo di amministratore dei fondi pubblici.
Poche ore fa il presidente del X Municipio, Sandro Medici, ha infatti annunciato che per il 2010 non ci saranno la Notte bianca né il concerto di capodanno, dato che le due iniziative verranno bloccate per mancanza di investimenti del Comune nelle periferie. A malincuore Medici ha dichiarato:
“non ce la facciamo più a organizzare eventi culturali in questo clima di ostilità da parte del Comune, che preferisce finanziare Gigi D’Alessio e Maurizio Costanzo piuttosto che investire nelle periferie. Il bilancio di quest’anno ci assegna 2.500 euro”.

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Periferie: niente notte bianca nè concerti

Si tratta di un’amarezza amplificata dal fatto che proprio nei singoli Municipi, e nel X in particolare, era stata garantita la sopravvivenza della Notte bianca, iniziativa che ha sempre suscitato partecipazione popolare. La stessa sorte è toccata al concerto che da nove anni il Municipio di Cinecittà organizzava in Via Lamaro in occasione della notte di capodanno.
Due fra le occasioni di incontro e festa più significative per i ragazzi delle periferie, dunque, da quest’anno verranno cancellate: “senza determinate politiche culturali, che il X Municipio va sviluppando ormai da un decennio, Roma diventerà ancora più povera e più triste” parole, ancora, dello sconsolato Medici. L’accusa che viene rivolta al sindaco è cioè quella di impedire, ai quartieri socialmente più emarginati, di continuare a sviluppare attività sociali e culturali di aggregazione alla vita comunitaria della città.
Lo stesso allarme è stato raccolto anche dal consigliere provinciale Gianluca Peciola, che in merito all’operato del Campidoglio ha dichiarato: “stiamo assistendo ad un serio indebolimento dell’offerta culturale nella nostra città, soprattutto nelle periferie. A pochi giorni dal suo insediamento il sindaco Alemanno ha chiuso i Teatri di Cintura di Tor Bella Monaca, Quartaccio e Ostia, che sono stati solo in parte riaperti”.

Le politiche culturali del comune di Roma:

In questo modo Peciola sottolinea come le politiche culturali degli enti locali, aggredite attualmente dalla Giunta, stiano pregiudicando la rinascita culturale della città nelle zone più popolari.
La nostra inchiesta nelle periferie ha ampiamente documentato come il degrado delle borgate romane sia, oltre che economico, soprattutto sociale e culturale: investe cioè i settori che più risentono della costante mancanza di fondi economici.
Per questo motivo le decisioni del sindaco relative ai futuri interventi urbani da realizzare a Roma, come i grattacieli nelle periferie, continuano a sollevare tra i cittadini delle perplessità relative alla loro effettiva utilità sociale e culturale: dubbi e consapevolezze dovute a una politica che da sempre ghettizza le borgate romane, povere soprattutto di vera considerazione.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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