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Pensionati italiani in Bulgaria: guida e requisiti

Una notizia che era uscita qualche anno fa, grazie ad un servizio della trasmissione televisiva Le Iene, per mettere in evidenza una tendenza particolare, ovvero la scelta di molto pensionati italiani di andare a vivere in Bulgaria, da soli o con la famiglia, vista la possibilità di vivere più che decentemente con una pensione italiana.
Una tendenza opposta rispetto a quella registrata fino ad allora, con i cittadini bulgari che sognavano di venire in Italia per godere di condizioni di vita migliori. Se con una pensione italiana nel nostro paese si stenta a sopravvivere (nel servizio si parlava anche di pensioni sociali), andando in un altro paese dove la tassazione è più favorevole ed il costo della vita migliore, si può vivere togliendosi molti sfizi.
Nel servizio si parlava di Bulgaria, ma la stessa tendenza dei pensionati italiani si registra anche in altri paesi europei come Portogallo e Repubblica Ceca ad esempio; e fuori dall’Europa, soprattutto sud est asiatico (Thailandia ed ultimamente Filippine).

Vivere da pensionati in Bulgaria

Cene fuori quasi tutte le sere, visite a centri benessere, attività sportive e gite fuori porta: il tutto con una pensione italiana che, nel nostro paese, basterebbe a stento per sopravvivere. Pensioni da 800 a 1200 euro al mese possono essere una cifra enorme se si vive in una realtà come la Bulgaria.
Quali sono i motivi per spingono gli italiani a rivolgersi ad un paese proprio come quello bulgaro? Vediamo tutto quello che c’è da sapere.
La Bulgaria è inquadrato come uno dei paesi più poveri dell’Unione Europea ed il motivo per il quale gli italiani la scelgono come meta dove trascorrere la pensione è proprio questo. Lì con 800 euro al mese si può vivere più che bene, in Italia decisamente meno.
Il costo della vita in Bulgaria è molto più basso ed il Fisco non è così invasivo come invece in Italia. Altre indicazioni sulla Bulgaria, la popolazione locale è descritta come molto ospitare ed il sistema sanitario nazionale funziona bene.

Leggi e pratiche burocratiche

Veniamo agli aspetti critici, ovvero gli ostacoli da superare e le pratiche burocratiche da portare avanti aiutandoci con quanto scritto nel blog Moneypost.it che ha trattato il tema. In Bulgaria in pochi parlano italiano, avere dimestichezza con l’inglese è un buon punto di partenza.
Ci si deve iscrivere all’Aire, Associazione Italiani Residenti all’Estero, pe poter avere la pensione lorda; per ottenere una pensione senza tasse in Bulgaria si deve aprire un conto corrente direttamente in quel paese. Il pensionato potrà poi scegliere liberamente se farsela accreditare su conto italiano o su quello nuovo bulgaro. Per aprire un conto corrente in una banca bulgara si devono depositare anche solo 50 euro e presentare un documento a scelta tra carta identità bulgara o passaporto italiano.
Per entrare inizialmente nel paese, le autorità bulgare rilasciano ai cittadini comunitari che desiderano risiede in Bulgaria un permesso di lungo soggiorno che vale 5 anni e, quindi, il permesso di residenza. Per ottenerlo basta presentare un passaporto o carta d’ identità, tessera sanitaria, documentazione completa che attesti l’ esistenza di un conto bancario. La richiesta prevede il pagamento di una tassa di 15 euro.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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