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Ospedali psichiatrici giudiziari: chiusura rinviata

Slitta ancora la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari, i cosiddetti nuovi manicomi: dovevano essere chiusi entro il 31 marzo 2014, data che aveva già subìto una proroga visto che inizialmente il decreto legge Severino, noto come ‘svuotacarceri’, varato dall’allora governo Monti in data dicembre 2011, aveva sancito la chiusura degli Opg entro il 31 marzo 2013.
Naturalmente, come spesso accade in Italia, quella deadline non si fu rispettata e venne stabilito il rinvio della chiusura delle strutture; la nuova scadenza era stata fissata al 31 marzo 2014, un anno dopo, ma nemmeno questa sarà utile per vedere la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari.
Con un decreto legge emanato a ridosso della data fatidica del 31 marzo, il Consiglio dei ministri ha rimandato lo stop di un altro anno; i nuovi manicomi situati all’interno delle carceri dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) smettere di funzionare il 31 marzo 2015. Ed è andata anche bene dato che inizialmente si era parlato di una proroga fino al 31 marzo 2017. Sarebbe stata una vera beffa.
La proroga si è resa necessaria in quanto non sono ancora pronte le strutture alternative che dovrebbero sostituire gli Ospedali psichiatrici giudiziari. I piani di riconversione di queste strutture sono ancora in alto mare. Gli Ospedali psichiatrici giudiziari attualmente attivi in Italia sono 6; Aversa, Napoli Secondigliano, Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), Montelupo Fiorentino a Firenze, Reggio Emilia, Castiglione delle Stiviere (Mantova).

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Chi è detenuto negli Opg:

Ad oggi ‘ospitano’ al proprio interno un migliaio circa di detenuti; persone destinatarie di misure di sicurezza e che in base alla nota legge Basaglia del 1978 (legge 180), che stabilì la definitiva chiusura dei manicomi, sono destinatarie di un provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio in quanto presentano “alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici”. Si tratta quindi si strutture giudiziarie facenti capo all’amministrazione penitenziaria ed all’interno delle quali vengono reclusi:

  • Colpevoli di delitti totalmente incapaci di intendere e volere ritenuti socialmente pericolosi
  • Detenuti con parziale incapacità di intendere e volere
  • Detenuti già in carcere che durante la pena palesano il sopraggiungere di un’infermità psichica
  • Detenuti già in carcere inviati in un Opg in osservazione per via di comportamenti anomali in carcere

In sostanza gli Ospedali psichiatrici giudiziari dovrebbero garantire all’internato non una pena, bensì una riabilitazione (come d’altra parte, almeno per legge, dovrebbe fare il carcere usuale); un supporto per uscire da uno stato di infermità psichica totale o parziale.

Chiusura degli attuali Opg e loro riconversione:

Questo sulla carta: perché poi, nei fatti, può avvenire che in queste strutture si viva in condizione di degrado, in totale detenzione e senza che sia garantita minimamente la riabilitazione del detenuto.
Sono state diverse, nel tempo, le denunce su questa falsa riga ed in molti hanno documentato lo stato di degrado degli Ospedali psichiatrici giudiziari. In alcuni casi si arriva a condizioni estreme condite da casi di vera e propria violenza cui sono sottoposti i detenuti.
Proprio per queste motivazioni era stata stabilita la chiusura degli Opg: che adesso subisce l’ennesimo rinvio in attesa delle riconversioni delle attuali strutture detentive in residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sanitarie (Rems).
Il punto è proprio questo: diverse regioni sono in ritardo per la riconversione degli Opg in strutture più adeguate che, almeno teoricamente, dovrebbero essere più ‘umane’ non essendo gestite da personale carcerario bensì da medici. Il tutto per garantire non solo la detenzione, ma anche la cura dei detenuti.
L’ennesima proroga dovrebbe (utilizziamo ancora una volta il condizionale) essere l’ultima, almeno secondo quanto dichiarato dall’attuale governo: le regioni che entro la data del 31 marzo 2015 non si adegueranno attuando misure consone per il superamento degli Opg, potranno essere commissariate.
Ad ascoltare queste dichiarazioni, quella del 31 marzo 2015 dovrebbe essere la data definitiva per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari; ma conoscendo  come vanno le cose in Italia, dubitare è quantomeno legittimo.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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