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Legge 104, come ottenerla e quali sono i diritti previsti

La legge 104, conosciuta anche come “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate“, è una normativa italiana che fornisce protezione e diritti speciali alle persone con disabilità e ai loro familiari. La legge stabilisce vari strumenti di sostegno, come l’assistenza domiciliare, l’assegnazione di un accompagnatore, agevolazioni fiscali, permessi lavorativi e altre misure per favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità.
Tale legge viene applicata a tutti coloro che, ai sensi dell’art. 3 della suddetta legge, sono portatori di handicap, ossia quando una minoranza di qualsiasi genere abbia ridotto l’autonomia personale, anche in connessione all’età, al punto da rendere essenziale un intervento assistenziale. A seconda della gravità della disabilità sono previsti diversi interventi e programmi da parte dei servizi pubblici.

Come fare domanda per lo status di handicap

Per usufruire degli strumenti previsti dalla legge 104 è necessario certificare quanto descritto nel comma 1 della legge, vale a dire la “minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
A tal fine, occorre inviare telematicamente all’Inps la domanda di riconoscimento della disabilità. Allegato alla richiesta dovrà essere presente il certificato SS3 redatto dal proprio medico di base. Tale certificato non è altro che un modello predisposto dall’Inps per attestare l’esistenza delle patologie del richiedente e di un handicap. Il certificato ha una validità di 30 giorni, per cui una volta ottenuto lo stesso bisognerà rispettare i termini previsti dalla legge per inviare la domanda.

La visita medica per accertare lo stato

Consegnata la domanda bisognerà attenda l’appuntamento per la visita medica dell’azienda sanitaria di competenza ed effettuata da una commissione composta da un da tre medici, uno designato come presidente e due scelti tra gli specialisti del lavoro. A questi si aggiungono un operatore sociale ed un esperto nei casi da analizzare. Approvato il verbale e riconosciuto l’handicap e, in determinati casi, anche una percentuale di invalidità, inabilità o non sufficienza, si provvederà all’attivazione della procedura per il riconoscimento dei benefici richiesti.
Lo stato di handicap può ovviamente subire delle variazioni, quali il peggioramento, nel corso del tempo. Il soggetto interessato a revisionare la propria pratica dovrà dunque sottoporsi ad una nuova visita seguendo il medesimo iter il riconoscimento dell’handicap.

Le agevolazioni possibili

Numerosi sono i benefici correlati alla legge, sia per i portatori di handicap che per i famigliari o coloro che assistono una persona con la 104.

  • Sul tema lavoro, possono essere richiesti permessi di lavoro retribuiti e l’anticipo pensionistico per i lavoratori invalidi oltre al 75% con un massimo di 5 anni prima. Per i caregiver, ossia i familiari che assistono l’handicappato, alcuni hanno la possibilità di passare da un contratto di lavoro full time a uno part time. Tale beneficio spetta al lavoratore con: coniuge, figli o genitori malati oncologici o con gravi patologie cronico-degenerative; convivente con totale e permanente inabilità lavorativa e che necessita di assistenza continua; figlio convivente portatore di handicap o minore di 13 anni. A questo si aggiunge la possibilità di essere esonerati dai turni di lavoro notturno, dalle ore 24 alle ore 6 del mattino, presentando richiesta al datore di lavoro un giorno prima dell’inizio del turno di lavoro. Per i caregiver vige anche il divieto di trasferimento previo consenso da parte del lavoratore interessato e la scelta della sede di lavoro per coloro che assistono un parente entro il 2° grado.
  • Sul lato fiscale subentrano altri tipi di agevolazioni come la detrazione fiscale del 19% per l’acquisto di un’automobile fino ad una cifra massima di 18 mila euro circa, l’aliquota iva ridotta al 4% sull’acquisto della macchina, l’esenzione del pagamento del bollo tramite richiesta all’ufficio tributi di competenza o all’Agenzia dell’Entrate o all’Aci e l’esenzione dell’imposta per i passaggi di proprietà. Infine, rientrano tra i benefici fiscali anche le detrazioni e deduzioni di spese mediche, dispositivi medici e farmaci.
Pubblicato in Focus

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