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Acquisto prima casa, cosa prevede la legge e quale tassazione

L’acquisto della prima casa è un sogno per molti italiani, l’obiettivo di una vita intera anche in considerazione del fatto che il mattone continua ad essere visto come uno degli investimenti principali, malgrado le diverse crisi del settore che, nel corso degli anni, hanno fatto scendere lievemente i prezzi.
Per loro forma mentis quindi, gli italiani preferiscono ancora avere una casa di proprietà, a differenza di quanto accade in altre parti del mondo dove si tende a puntare sull’affitto per tutta la vita. Ovviamente quando si decide di acquistare una casa, che sia la prima abitazione, ci sono determinate regole che devono essere rispettate e anche agevolazioni che lo Stato italiano concede.

Iter e agevolazioni per acquisto della prima casa

Qual è l’iter previsto dalla legge, quali i benefici e a quanto ammonta la tassazione dell’acquisto prima casa? Cerchiamo di fornire una risposta a tutte queste domande partendo proprio dall’iter previsto dalla normativa nostrana in materia di acquisto della prima casa.
Come riporta il sito dell’Agenzia delle Entrate, in Italia esiste “un trattamento tributario riservato all’acquisto di un’abitazione in generale” e vi è poi invece quello “applicabile in presenza dei benefici prima casa”. In sostanza si pagano le tasse sull’acquisto di un immobile, tasse che possono essere agevolate nel caso di prima abitazione.
L’importo viene calcolato basandosi sul rapporto tra prezzo e valore della casa, ovvero sulla base di una rendita catastale dell’immobile e non sul corrispettivo effettivamente pagato; questo per evitare che ci siano comportamenti poco puliti con compravendite portate a termine a prezzi non adeguati solo con l’intento di pagare meno tasse. Nello specifico le agevolazioni per acquisto prima cosa corrispondono a:

  1. Imposta di registro proporzionale nella misura de 2%, imposta ipotecaria fissa a 50 euro, imposta catastale fissa a 50 euro nel caso di venditore privato o impresa che vende in esenzione iva;
  2. Iva ridotta al 4%, imposta di registro fissa di 200 euro, imposta ipotecaria fissa di 200 euro e imposta catastale fissa di 200 euro nel caso di venditore che sia impresa soggetta ad iva.

Prima casa: quando ci sono le agevolazioni

Per usufruire di queste agevolazioni come detto, la compravendita deve riguarda una prima casa: ma cosa si intende con questo concetto? Il riferimento è all’acquisto di immobili che siano destinati a costituire abitazione principale per l’acquirente e che facciano parte di determinate categorie catastali.  Con riferimento a quest’ultima fattispecie ad esempio, restano esclusi immobili che possano essere inquadrati come abitazioni di tipo signorile, ville di pregio, castelli e palazzi che abbiano un rilievo storico e artistico. Questi come parametri oggettivi.
Ci sono poi altri di tipo soggettivo, riferiti direttamente all’acquirente, che non dovrà essere già titolare di altro immobile nel medesimo comune né dovrà avere titolarità di usufrutto su tutto il territorio nazionale di altro immobile acquistato, anche tramite coniuge, usufruendo delle agevolazioni per acquisto prima casa. A questo riguardo è bene ricordare che le agevolazioni prima casa possono essere perse nel caso di false dichiarazioni nell’atto di acquisto; nell’ipotesi di vendita dell’immobile prima dei 5 anni necessari dalla data dell’acquisto.

Pubblicato in Focus

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