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San Marino: approvata tassa sui beni di lusso

La Repubblica di San Marino, il piccolo stato indipendente all’interno dei confini italiani, ha approvato negli scorsi giorni una tassa sui beni di lusso a cominciare dalle auto di grossa cilindrata.
Non più tardi di un anno e mezzo fa, nell estate del 2009, il ministro dell’Economia italiano Giulio Tremonti aveva sottolineato come “i veicoli di lusso, a San Marino, sono il 20%, in Italia appena il 9%” mette mettendo in risalto una evidente contraddizione. Nella piccola Repubblica indipendente, infatti, le auto di grossa cilindrata che si vedevano circolare erano molto poche e di qui nacque una credenza abbastanza diffusa sul fatto che, la maggior parte di queste, venissero acquistate a San Marino da parte di cittadini italiani per sfruttare il regime fiscale privilegiato.
Non sappiamo quanto abbia influito questa querelle sull’ approvazione della nuova legge, per l’esattezza un decreto di attuazione di alcune delle misure straordinarie previste dalla Finanziaria 2011 per contenere il deficit tra le quali l’imposta sui beni di lusso, ma lo scorso lunedì 31 Gennaio con un comunicato la segreteria di Stato per le Finanze ed il Bilancio ne ha dato l’ufficialità.

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Auto di lusso e barche: quanto pagheranno a San Marino

All’ interno della nota si legge che è stato promulgato dalla Reggenza il decreto delegato su ‘Disposizioni in materia di imposta complementare sui e altre disposizioni applicative della legge 22 dicembre 2010’: il decreto disciplina le modalità di applicazione dell’imposta complementare sui servizi, dell’imposta speciale straordinaria sui beni di lusso in riferimento ad auto oltre i 3000 di cilindrata, barche e piccoli aerei che saranno tassati con un’imposta speciale straordinaria sui beni di lusso.
Parlando di auto di grossa cilindrata superiori a 3.000 cv, si tratterebbe di un adeguamento del bollo auto che va da un minimo del 10% ad un massimo del 20% in proporzione alla cilindrata ed ai cavalli fiscali dell’auto. È prevista inoltre una nuova imposta speciale sulle imbarcazioni e gli aeromobili; tale imposta (che rappresenta una novità dato che prima non si pagava nulla) sarà una tantum per il 2011 e dovrà esser versata dai possesori di imbarcazioni e aeromobili residenti a san Marino, anche se i suddetti mezzi risultassero registrati all’estero, e  sarà calcolata in base ai metri partendo da un minimo di 350 euro ad un massimo di 1000.

 

Il prelievo sui beni di lusso a San Marino:

“Le nuove imposte – ha dichiarato il Segretario alle Finanze di San Marino – con riferimento al prelievo straordinario sui beni di lusso rispondono alla scelta di forte cambiamento decisa dalla nostra Repubblica, che non è e non vuol più essere un paradiso fiscale nel senso deleterio del termine, senza però perdere un regime di fiscalità leggera» si legge sul sito della rassegna stampa del ministero dell’Economia e delle Finanze, e rappresentano “un segnale di equità: non possiamo chiedere sacrifici a tutti e non andare a bussare anche alla porta di casa dei più privilegiati”.
Tra le altre novità del provvedimento, anche un’addizionale del 15% sul reddito netto prodotto persone fisiche e giuridiche, sia residenti che non residenti, tenuti al pagamento delle imposte in loco, nonché il prelievo sui circa seimila lavoratori frontalieri, vale a dire italiani impiegati di imprese di San Marino.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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