Seguici su:

Archivio Notizie

Letto 579 Volte
Condividi

Guerra agli evasori: al via i controlli sui conti correnti

Scade in queste ore, con la fine del mese di ottobre, il termine per la comunicazione da parte delle banche sui conti correnti; è l’anagrafe dei rapporti finanziari, strumento tramite il quale il Fisco spera di limitare il più possibile il fenomeno dell’evasione, pratica molto diffusa dalle nostre parti.  
L’ Anagrafe tributaria
era stata istituita nel 2006 ma fino a questo momento era orientata esclusivamente a raccogliere il numero dei conti correnti intestati ad ogni persona; la riforma dell’anagrafe era stata prevista da una norma emanata dal governo Monti nel 2011 con il decreto legge Salva Italia (legge n.214 del 22 dicembre 2011).
Il meccanismo è in funzione già da un po’, quella del 31 ottobre è la deadline entro la quale gli istituti bancari e tutti gli intermediari finanziari devono comunicare i dati relativi al 2011; non solo conti correnti quindi, ma anche depositi, contratti derivati, fondi pensioni, carte di credito, acquisto di oro e preziosi e finanche ricariche telefoniche.

Pubblicità

 

Anagrafe tributaria: cos’ è e come funziona 

Nel concreto l ‘Anagrafe tributaria riceverà i dati su saldo di inizio e fine anno, sul totale dei bonifici (sia quelli in entrata che quelli in uscita), sugli acquisti fatti con carte di credito, sui titoli e depositi e sulle ricariche telefoniche effettuate. Dopodiché questa grandissima quantità di informazioni sarà trasmessa al Fisco il quale dovrà, incrociando i dati, andare alla ricerca di eventuali evasioni o comportamenti illegali costruendo il cosiddetto “elenco di rischio” nel quale confluiranno i soggetti da monitorare maggiormente.
Il nuovo strumento va ad integrare quello che, come detto, era già nelle mani del Fisco ovvero il Sid (Sistema Interscambio flussi Dati); che era un archivio che ad oggi si limitava a raccogliere il numero dei conti correnti intestati ad ogni singola persona.  
Il nuovo strumento sarà quindi molto più approfondito ed invasivo; al punto che vi era stata una levata di scudi da parte dei consumatori che vedevano nel suo funzionamento una potenziale violazione della privacy. Di recente è stata l’Autorità garante per la protezione dei dati personali ad esprimersi favorevolmente su questi strumento che ha quindi superato l’esame relativo alla privacy.

 

Trasmissione dati e privacy:

D’altra parte per la trasmissione dei dati sarà utilizzata una rete telematica dedicata, criptata e con limitate possibilità di accesso: il canale sarà riservatissimo e solo pochi ispettori potranno accedervi. Inoltre i dati sui conti correnti degli italiani che verranno raccolti potranno essere conservati per non più di 6 mesi.  
Andando ad analizzare il periodo relativo a questi dati, quelli che saranno raccolti al 31 ottobre 2013 si riferiscono all’anno 2011; poi a marzo 2014 (quindi 5 mesi dopo la prima tranche) sarà il turno dei dati relativi al 2012. Dopo queste prime due ‘infornate’ gli operatori finanziari saranno chiamati ad effettuare la comunicazione annualmente, ogni aprile, fornendo i dati relativi all’anno precedente.
Un meccanismo articolato e studiato ad hoc per combattere l’evasione fiscale; una sorta di Grande fratello con il compito di sorvegliare sui contribuenti andando a scovare eventuali distonie tra quanto dichiarato ed effettivi comportamenti nella vita quotidiana.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: