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Meno immigrati in Italia: e gli italiani espatriano di più

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Gli immigrati non vengono più in Italia: segno che il nostro paese non attira più per una serie di cause che sono ormai note. E se questo dato non basta, a surrogare la tesi anche un’altra tendenza alquanto preoccupante: sono in aumento gli italiani che si trasferiscono all’estero.
Numeri che non lasciano presagire nulla di buono per il futuro dell’Italia sempre più alle prese con crisi, mancanza di prospettive, politica allo sbando e corruzione. Il dato è stato diffuso dall’Istat nell’ ambito del lavoro “Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente”. Si parla di meno immigrati in arrivo nell’ultimo anno preso a riferimento, il 2013, e di un incremento degli italiani che scelgono di recarsi all’estero. Regno Unito, Germania, Svizzera e Francia le mete più gettonate.
Quest’ultima tendenza è legata ad un’altra inclinazione, anch’essa in forte aumento, relativa al numero di immigrati che, residenti in Italia, decidono di lasciare il nostro paese per recarsi verso qualche altra meta più prospera e in grado di offrire migliori condizioni di vita. Tanti indizi che potrebbero portare a una prova certa: l’Italia non è più vista come un paese in grado di offrire condizioni di vita buone e, per questo, tanto gli italiani quanto gli stranieri cercano lidi alternativi dove espatriare.

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Gli stranieri che lasciano l’Italia:

In totale nell’anno di riferimento le immigrazioni provenienti dall’estero sono state 307mila, vale a dire 43 mila in meno rispetto al 2012. Parallelamente è in aumento il numero di cittadini stranieri che hanno deciso, nel corso del 2013, di lasciare l’Italia: +14,2% rispetto all’anno precedente.
Secondo i dati Istat, delle 125mila emigrazioni complessive, ovvero il numero di cittadini che dall’Italia ha deciso di andare in un altro paese, circa 44mila riguarda cittadini stranieri. Gli italiani che hanno deciso di trasferirsi in un paese estero sono stati circa 82mila.
Se aumenta il numero degli stranieri che, passati sul territorio italiano, decide di emigrare, è in diminuzione come detto il dato relativo a cittadini stranieri che decidono di venire in Italia: questa tendenza per la verità affonda le proprie radici nel passato se pensiamo che, ad esempio, nel 2007 il numero di immigrati complessivo era stato di 527mila unità; nel 2013 si è arrivati a 307mila (leggi: Gli stranieri in Italia: Dossier Immigrazione).
C’è da dire che, sebbene in calo evidente, si tratta di numeri piuttosto consistenti e per questo l’Italia può considerarsi ancora come una meta ambita di flussi migratori. Le comunità più rappresentate tra gli immigrati sono ancora quella rumena (leggi: La comunità rumena in Italia: numeri e dati), con 58 mila iscrizioni nuove; quella marocchina con 20 mila; quella cinese, con 17 mila.

 

Gli italiani emigrano:

Cresce anche il dato relativo agli italiani che lasciano il nostro paese: circa 82mila nel corso del 2013. Un aumento consistente, addirittura si parla del dato più alto degli ultimi dieci anni e in crescita del 20% rispetto al precedente 2012.
Gli italiani che abbandonano il nostro paese scelgono come mete soprattutto la Gran Bretagna, la Germania, la Svizzera a la Francia. Paesi che, insieme accolgono circa la metà del totale dei flussi in uscita. Da segnalare che la maggior parte degli emigrati italiani (dato che è lo stesso anche per gli stranieri che lasciano l’Italia) si concentra nella fascia di età tra i 20 e i 45 anni. Ragazzi, giovani e adulti; c’è un po’ di tutto tra coloro che lasciano il nostro paese.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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