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Primarie: cosa sono e quando nascono

Le elezioni primarie sono ormai diventate parte integrante del dibattito politico italiano; per i pochi che ancora non sapessero di cosa si parla, le primarie sono uno strumento democratico relativamente giovane mutuato dalla politica americana.
Tale tipologia di consultazione è stata adottata nel nostro Paese per la prima volta nel 2005 e, per lo più, viene utilizzata dalle forze politiche che gravitano attorno all’area di centrosinistra anche se ultimamente pure il centrodestra ha iniziato a strizzare l’occhio a questo strumento di scelta dei candidati.
Ma vediamo di fare chiarezza. Per prima cosa, è necessario fare presente che le primarie sono state create per consentire ai cittadini di prendere parte alla scelta dei candidati che, solo in seguito, potranno partecipare alle consultazioni elettorali ufficiali.
In buona sostanza, dunque, si tratta di un filtro finalizzato a limitare la discrezionalità del partito nella scelta degli individui che andranno a ricoprire cariche pubbliche.

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Strumento democratico dal sistema politico americano:

Senza alcun dubbio, per il sistema politico italiano le elezioni primarie hanno rappresentato un punto di svolta oltre che di riflessione. Prima dell’introduzione di questo strumento democratico i candidati venivano scelti sulla base di un iter che non prevedeva la partecipazione diretta dei cittadini. Quindi a monte dai partiti.
Le elezioni primarie sono state ideate negli Stati Uniti d’America sul finire dell’800 e devono la loro esistenza ai partiti progressisti. Proprio per questa ragione, anche in Italia hanno trovato una dimensione concreta nell’area di centrosinistra che via ha fatto ricorso più volte.
Non ultima la scelta del sindaco di Roma per le elezioni del 2016, che ha visto il Pd mettere in atto le primarie per decidere il proprio candidato alla poltrona del Campidoglio. Primarie vinte poi da Roberto Giachetti.

Storia delle Primarie in Italia: in principio fu Prodi

Malgrado ciò come detto, nel corso del tempo anche le forze politiche appartenenti all’area di centrodestra hanno tentato di introdurre questo strumento partecipativo per la scelta dei loro candidati.
Ovviamente, negli anni, le primarie hanno subito molte trasformazioni. Utilizzate in Europa ed in vari stati del mondo, in Italia le elezioni primarie sono state introdotte per la prima volta da Romano Prodi ed Arturo Parisi nel 2005 in occasione delle elezioni regionali.
Il primo vero banco di prova per il primarie, però, risale al 16 ottobre del medesimo anno. In quella data l’Unione invitò gli elettori ad esprimersi riguardo al candidato per le elezioni politiche dell’anno 2006.
I cittadini ebbero la possibilità di comprendere l’importanza di esprimere la propria opinione in merito al candidato da scegliere. A vincere le elezioni fu Romano Prodi che, tra l’altro, risultò vincitore anche nella consultazione elettorale e rimase in carica fino al 2008.

Le Primarie nel centrodestra:

E per quanto riguarda i partiti di centrodestra? Come anticipato, anche le forze politiche appartenenti all’area di centrodestra hanno tentato di intraprendere la strada delle elezioni primarie seppur con risultati non troppo soddisfacenti.
Il primo ad aver inoltrato la richiesta di effettuare le elezioni primarie era stato Marco Follini nel 2006. La sua richiesta, però, non fu accettata dalla maggioranza della coalizione.
Un nuovo tentativo è stato fatto, poi, da Angelino Alfano in vista della consultazione del 2013. In tal caso, le primarie non furono considerate necessarie data la ricandidatura di Silvio Berlusconi.
Anche la Lega Nord nel 2013 ha deciso di ricorrere alle primarie ma con una restrizione ben precisa; ad avere diritto di voto erano solo coloro che risultavano iscritti al partito da almeno un anno.
Nel 2014 poi Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ha organizzato le primarie per eleggere il presidente, i grandi elettori e per scegliere il simbolo.

Le regole le dettano i partiti:

Le altre forze politiche pur essendosi approcciate a tale meccanismo democratico, non lo hanno adottato in occasione di ogni consultazione. Riguardo alle primarie è interessante fare presente che non vi è un regolamento valido per tutti, eccezion fatta per le elezioni regionali in Toscana.
A stabilire le regole con cui devono essere effettuate le primarie sono i partiti o le coalizioni. Sono inoltre loro a doversi occupare dell’organizzazione e della gestione di tutte la fasi.
In alcuni casi, le primarie sono state effettuate nella cosiddetta forma aperta, dando la possibilità a tutti gli elettori di prendere parte alla consultazione.

Le regolamentazione della Toscana per le primarie:

La regolamentazione della Regione Toscana, invece, segue un criterio specifico. Nel dicembre del 2004 la Regione ha provveduto ad approvare una legge con la quale ha consentito ai partiti di organizzare le elezioni primarie con le quali scegliere i candidati, proponendo una regolamentazione comune e delegando la gestione delle stesse alla Regione ed ai singoli comuni.
La legge approvata dal Consiglio regionale della Toscana è stata la prima in Italia che si proponesse di promuovere e regolamentare questo strumento di partecipazione politica democratica noto con il nome di primarie.

Pubblicato in Politica

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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