Il diritto è un ambito tanto complesso quanto delicato, soprattutto quando al centro sussistono le vicende che riguardano la famiglia, che portano con sé risvolti non di rado dolorosi, specialmente se tra gli attori coinvolti figurano dei minori.
In questi casi, la branca di pertinenza è il cosiddetto diritto di famiglia, che a sua volta fa parte del diritto privato. Ha per oggetto la regolamentazione delle relazioni che sussistono tra i membri di un nucleo familiare e si focalizza non soltanto sul singolo individuo ma sugli interessi del collettivo e dunque sul rispetto dei relativi doveri e diritti.
Qualora subentrasse la necessità di tutelarsi l’ideale è rivolgersi a un legale specializzato. È questo il caso, per chi vive a Vicenza e dintorni, dello studio dell’avvocato Bocchi Alessandra, attivo dal 2000 e dunque con oltre vent’anni di esperienza alle spalle. Tra le sue specializzazioni, oltre a quella in diritto di famiglia, troviamo quelle in diritto civile, diritto penale, diritto delle persone e diritto del lavoro.
Alla libera professione, Alessandra Bocchi ha affiancato diverse esperienze di volontariato al fianco di chi soffre in silenzio e ha difficoltà di accesso alle formule assistenziali; l’ha fatto, ad esempio, come legale volontaria dello Sportello Donne per le Donne Onlus del Comune di Schio dal 2014 al 2015. Il suo approccio unisce alla competenza l’empatia e la capacità di ascolto: qualità che come vedremo sono fondamentali per un legale che si occupa di diritto di famiglia.
Diritto di famiglia: una panoramica normativa
Il diritto di famiglia è stato riformato profondamente con la Legge n. 151/1975, la quale ha introdotto il concetto di parità di genere, andando a modificare in maniera sostanziale le disposizioni fino a quel momento in vigore.
È tale disposizione a rappresentare quindi il punto di riferimento dal punto di vista giuridico, anche perché la Costituzione non offre una definizione concettuale precisa sul termine “famiglia”, descrivendola come qualcosa che si fonda sul matrimonio a fronte di valori quali responsabilità, stabilità ed esclusività. Il matrimonio viene infatti riconosciuto nella nostra Costituzione all’articolo 29, fungendo perciò da fondamento della famiglia: un’istituzione che prevede un’unione sia materiale che spirituale.
Con la Legge n. 76/2016 sono state disciplinate le unioni civili tra persone dello stesso sesso e le convivenze, a cui sono stati estesi alcuni diritti fino a quel momento spettanti alle sole coppie unite in matrimonio.
Quando rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia?
Alla luce di quanto visto in precedenza, le situazioni di conflitto che portano con sé la necessità di assicurarsi la professionalità di un avvocato specializzato in diritto di famiglia possono essere diverse. Ecco una panoramica di quelle più comuni:
- separazione/divorzio, sia per capire a cosa si va incontro, sia per comprendere qual è la strada migliore da seguire in base alla singola situazione;
- contrasti in merito al mantenimento del coniuge e/o dei figli;
- contrasti sulla gestione dei minori a carico della coppia;
- necessità di tutelare figli con fragilità oppure che presentano comportamenti pregiudizievoli;
- gestione degli accordi di convivenza/di regolamentazione del patrimonio familiare;
- ricerca di un parere per limitare vicende giudiziarie future.
Requisiti da valutare nella scelta del professionista
Secondo gli stessi professionisti del settore, i requisiti da valutare nella scelta di un avvocato esperto in diritto di famiglia non riguardano unicamente la verticalità della competenza, che pure è imprescindibile. È parimenti fondamentale un approccio empatico e umano, trattandosi, come accennato all’inizio, di situazioni non solo complesse ma costellate da una componente emotiva importante.
Un altro fattore da non sottovalutare è la territorialità: è importante preferire un professionista che opera nel territorio dell’assistito, così da poter presenziare di persona nelle aree giudiziarie e programmare degli incontri in presenza ogni qualvolta diventa necessario.
C’è poi da considerare l’esperienza dell’avvocato nonché il suo stesso percorso professionale dal punto di vista formativo, anche dopo la laurea e quindi per quanto concerne gli aggiornamenti effettuati nel tempo.
Infine, tornando all’approccio dell’avvocato, un professionista valido non è soltanto quello capace di smorzare i fattori emozionali, ma in grado di non esprimersi prima di aver analizzato nei dettagli la situazione. Un modo per “tenere i piedi per terra” e allo stesso tempo adottare la strategia più risolutiva che magari non è la più semplice, ma è quella che si rivela indicata per quella specifica famiglia.